Si conclude oggi ad Arco l'ottava edizione della mostra del libro «Pagine del Garda

Cossali: «Avvenimento di prim’ordine»

26/11/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
p.t.

Si con­clude questo pomerig­gio alle 16, con la pre­sen­tazione del libro «L’in­dus­tria del forestiere» di Mau­ro Grazi­oli e la suc­ces­si­va tavola roton­da a cui parteciper­an­no Enzo Bas­set­ti, Mar­co Benedet­ti ed Enio Meneghel­li, l’ot­ta­va edi­zione del­la mostra del libro «Pagine del Gar­da». Una man­i­fes­tazione, quel­la arcense, che sus­ci­ta sem­pre grande inter­esse e per sot­to­lin­earne il val­ore è inter­venu­to anche il criti­co d’arte Mario Cos­sali. «Avven­i­men­to cul­tur­ale di pri­mo ordine la rasseg­na “Pagine del Gar­da” — scrive Cos­sali -, ospi­ta­ta nelle belle sale del Cas­inò Munic­i­pale di Arco è giun­ta quest’an­no, più viva che mai, all’ot­ta­va edizione.Grazie al lavoro volon­tario dei soci del­la riv­ista e asso­ci­azione” il Som­mo­la­go” e al servizio di sorveg­lian­za, dis­cre­to e pre­muroso, degli ader­en­ti alla “Lega Vita Ser­e­na” di Arco, centi­na­ia di vis­i­ta­tori pos­sono incon­trare quel par­ti­co­lare tipo di cul­tura trenti­na, vene­ta, lom­bar­da che le rive del “Bena­co” con­tin­u­ano ad ali­menta­re nel tem­po. Riflet­ten­do su questo dato e sulle sue pecu­liar­ità si può ben capire che si trat­ti di un ele­men­to carat­ter­is­ti­co, spes­so dimen­ti­ca­to o peg­gio anco­ra cen­sura­to, di una sor­ta di iden­tità politi­co-cul­tur­ale o forse meglio di una dimen­sione antropo­log­i­ca che attra­ver­sa gran parte del­la ter­ra trenti­na, alla quale sarebbe utile riferir­si in questi tem­pi di gri­gi smar­ri­men­ti. La rasseg­na di Arco pre­sen­ta tante micros­to­rie che sfio­ra­no il local­is­mo, ma pre­sen­ta anche molti per­son­ag­gi “minori” del­la sto­ria trenti­na la cui vita appare come un poz­zo pieno di pic­coli tesori. Ci immerge in una serie incred­i­bile di col­lega­men­ti non solo inter­re­gion­ali ma anche europei a tut­to ton­do riv­ela per­cor­si stra­or­di­nari del­l’arte, del­l’e­cono­mia, delle relazioni sociali.Volutamente qui non cito, per non far tor­to a nes­suno, titoli di lib­ri o nomi d’au­tori, ma mi preme sot­to­lin­eare il val­ore com­p­lessi­vo del­la rasseg­na, il suo impat­to sig­ni­fica­ti­vo con una coscien­za di sé pic­co­la e di irril­e­van­ti quan­to spoc­chiose ambizioni che il Trenti­no spes­so mostra anche nelle sedi più prestigiose».

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