E’ SUCCESSO ANCHE QUESTO

Curiosità

03/01/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Oggi,si sa l’oggetto che tec­no­logi­ca­mente imper­ver­sa è il cellulare.Addirittura con il cel­lu­lare si fan­no le foto, le riprese e tante altre diav­o­lerie; inoltre, il cel­lu­lare è ormai il gio­cat­to­lo( con il com­put­er ) più ambito e non solo dai gio­vani ma anche dai ragazz­i­ni; infat­ti, non fa più mer­av­iglia vedere un ragazz­i­no di 7–8 anni con il cel­lu­lare. Non fa più mer­av­iglia anche se cer­ta­mente da fas­tidio sen­tire l’insistente squil­lo in treno,al ris­torante e anche all’ospedale dove è si proibito, ma tut­ti lo usano in bar­ba ai divi­eti ( siamo o non siamo ital­iani? ) , ma quel­lo che è accadu­to qualche tem­po fa ad Anver­sa e ripor­ta­to dal quo­tid­i­ano Gazet Van Antwer­pen è di una tragi­comic­ità incred­i­bile. Questi i fat­ti. Marc Mar­chal anni 32 si schi­anta con la sua moto con­tro un trat­tore sul­la stra­da che por­ta ad Anver­sa. Lo sfor­tu­na­to moto­ci­clista muore sul colpo e lo schi­anto riduce il suo cor­po in con­dizioni pietose che ai par­en­ti viene con­siglia­to di non ved­er­lo ed è subito rac­chiu­so in una bara per la veg­lia degli straziati par­en­ti nel fred­do dell’obitorio la sera pri­ma del funerale. Improvvisa­mente, il silen­zio dove si ode solo il bis­bigliare delle preghiere recitate a voce bassis­si­ma è rot­to dal­lo squil­lo impe­rioso e con­tin­uo di un cel­lu­lare. Sbig­ot­ti­ti e indig­nati i par­en­ti si guardano in fac­cia pron­ti ad inveire con­tro il mal­cap­i­ta­to che ha las­ci­a­to acce­so il cel­lu­lare. Nes­suno però ha il tele­foni­no acce­so men­tre lo squil­lo è insis­tente ed osses­sio­n­ante. Ma udite, udite, si sco­pre che gli squil­li proven­gono dall’interno del­la bara e con­tin­u­ano dato che ( rac­con­ta il gior­nale ) il propi­etario è impos­si­bil­i­ta­to a rispon­dere. C’è un fug­gi, fug­gi gen­erale men­tre gli addet­ti si pre­cip­tano per aprire la bara e togliere l’infernale ogget­to