Positivo il bilancio dell’associazione «Solo Blu Diving Service». Il sodalizio impegnato a proteggere beni storici e turisti

Dall’archeologia alla sicurezza

05/09/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Anna­ta di gran­di sod­dis­fazioni per il «Solo Blu Div­ing Ser­vice», con sede al Lido di Padenghe e più di 200 affil­iati, idea­ta e cap­i­tana­ta da Mario Vavas­sori. Nel mar­zo scor­so la dinam­i­ca asso­ci­azione sporti­va è sta­ta, infat­ti, invi­ta­ta a parte­ci­pare all’Eudi Show, fiera inter­nazionale delle attiv­ità sub­ac­quee di Gen­o­va, a coro­n­a­men­to di tan­to impeg­no e pro­fes­sion­al­ità dimostra­to nell’ambito del­la sub­ac­quea ricre­ati­va, chia­ma­ta a rap­p­re­sentare il lago di Gar­da. «Per il nos­tro club — ha com­men­ta­to Vavas­sori — è sta­to un riconosci­men­to inat­te­so che ci ha reso feli­ci. È di pochi giorni fa l’importante notizia che la sovrin­ten­den­za di Beni Arche­o­logi­ci del­la Lom­bar­dia ha incar­i­ca­to for­mal­mente la «Solo Blu» di col­lab­o­rare per sal­va­guardare i non pochi tesori che il lago cus­todisce da sec­oli e spes­so ogget­to di bra­ma da parte di mal­in­ten­zionati. Un modo per sen­si­bi­liz­zare i 200 soci, gio­vani e meno gio­vani, sen­so civi­co e amore ver­so un bene comune». È’, infat­ti, nec­es­sario un atten­to con­trol­lo di tutela del ter­ri­tori per evitare che ricer­ca­tori di sou­venir pos­sano dis­perdere questi tesori som­mer­si e per­me­t­tere, invece, agli stu­diosi di arche­olo­gia di pot­er recu­per­are e cat­a­log­a­re ritrova­men­ti preziosi. «Molto mate­ri­ale — ha con­tin­u­a­to il pres­i­dente — in questi anni è sta­to recu­per­a­to e con­seg­na­to alla Sovrin­ten­den­za, tan­to che si prospet­ta la real­iz­zazione di un prog­et­to muse­ale a Padenghe». La «solo Blu», inoltre, è atten­ta all’incolumità di chi fre­quen­ta il lido e, in col­lab­o­razione con l’amministrazione comu­nale ha ottenu­to la pre­sen­za costante di assis­ten­ti bag­nan­ti qual­i­fi­cati, che con­trol­lano la sicurez­za delle spi­agge. La Solo Blu col­lab­o­ra anche con la seg­na­lan­do abusi e irre­go­lar­ità. A tale scopo, si è dota­ta di una potente moto d’acqua mes­sa a dis­po­sizione da Ezio Carpel­li socio ben­e­mer­i­to del sodal­izio. Un mez­zo veloce che rende gli even­tu­ali inter­ven­ti di soc­cor­so più tem­pes­tivi, con un mar­gine di sicurez­za molto elevato.

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