Il consiglio decide di regalare il tricolore alle nuove famiglie

Decisione unanime delle forze politiche di Salò

09/10/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Salò

Una bandiera ital­iana a tut­ti i nati, a chi si sposa e a chi la chiede. Lo ha deciso il con­siglio comu­nale di Salò, dietro sol­lecitazione di Rena­to Cobel­li (area Ppi). «Lo stes­so pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, Car­lo Azeglio Ciampi, si è augu­ra­to la pre­sen­za di un tri­col­ore in ogni casa. Un ves­sil­lo di lib­ertà con­quis­ta­to da un popo­lo che si riconosce uni­to», ha det­to Cobel­li. La pro­pos­ta è pas­sa­ta all’u­na­nim­ità. Toc­cherà alla giun­ta sta­bilire le modal­ità. Qual­cuno (Vin­cen­zo Zam­bel­li) ha sug­ger­i­to di aggiun­gere il testo del­la Cos­ti­tuzione; altri (Gian­lui­gi Pez­za­li) di «piantare un albero per ogni nato». Ma queste sug­ger­i­men­ti non sono sta­ti votati. Altra mozione di Cobel­li: la pag­i­na bian­ca des­ti­na­ta all’aerosol-art. «Sono rimas­to impres­sion­a­to dal­la notizia rel­a­ti­va all’in­ci­dente mor­tale occor­so al 15enne milanese che, nel ten­ta­ti­vo di lan­cia­re un mes­sag­gio con le bom­bo­lette spray nelle gal­lerie del metrò, è rimas­to fol­go­ra­to da una scar­i­ca elet­tri­ca — ha spie­ga­to il con­sigliere -. Un ten­ta­ti­vo di comu­ni­care che equiv­ale ai nos­tri, quan­do man­di­amo una let­tera al diret­tore di un quo­tid­i­ano, fac­ciamo un comizio o entri­amo in Inter­net. E mi sono chiesto: sarà mai pos­si­bile alle­stire, anche a Salò, una sor­ta di pag­i­na bian­ca, in una piaz­za, dove pot­er incon­trare le per­sone, e pot­er sta­bilire un legame tra chi scrive graf­fi­ti e chi legge? D’ac­cor­do, c’è il tim­o­re che imbrat­ti­no. Ma è lo stes­so ris­chio che cor­ri­amo tut­ti i giorni: chi par­la, chi scrive, chi ascol­ta. La sto­ria di cias­cuno è seg­na­ta da parole dette e ascoltate, che han­no spes­so las­ci­a­to cica­tri­ci pro­fonde o guar­i­to da cica­tri­ci più antiche. Cre­do che i ragazzi fuggano dalle nos­tre piazze medi­atiche, con­sid­er­ate trop­po noiose. E, quan­do non sporcano per il solo gus­to di far­lo, sap­pi­ano trasferire bellezze, come cer­ti mes­sag­gi che campeg­giano sulle fac­ciate delle case. Per­chè, allo­ra, non rilas­cia­re un per­me­s­so che con­sen­ta di scri­vere sulle pagine bianche approntate in luoghi pub­bli­ci. Si colmerebbe, prob­a­bil­mente, la caren­za di comu­ni­cazione con gli adul­ti. E si lancerebbe un seg­nale: che è pos­si­bile esprimer­si, ognuno come sa, sen­za forza­ture e vio­len­ze, sen­za inutili e dan­nosi ecces­si». La set­ti­mana scor­sa il sito Inter­net www.brixiafame.com ha infor­ma­to che il comune di Bres­cia seg­nalerà le super­fi­cie da dec­o­rare. Nel­l’at­te­sa con­tin­ua la rac­col­ta on line delle migliori opere real­iz­zate in cit­tà e provin­cia, una sor­ta di «gal­le­ria» con­te­nente i graf­fi­ti più bel­li. L’asses­sore all’Ur­ban­is­ti­ca di Salò Bar­bara Bot­ti, ha espres­so qualche per­p­lessità. «Se con­ce­di­amo gli spazi, ben dif­fi­cil­mente i ragazzi li uti­liz­zano — ha det­to -. Inoltre non saprei dove andare a trovar­li. Eppoi sono dub­biosa su questo mez­zo di comu­ni­cazione». L’asses­sore alla Pub­bli­ca istruzione, allo Sport e alle Politiche gio­vanili, Gabriele Cominot­ti, ha aggiun­to che, anzichè sui muri, l’aerosol-art potrebbe essere autor­iz­za­ta «sui cas­sonet­ti del­l’im­mon­dizia, piut­tosto brut­ti­ni. Chissà, mag­a­ri è un’idea più fat­tibile». Il sin­da­co ha chiu­so la dis­cus­sione impeg­nan­dosi a stu­di­are la fat­tibil­ità del­la pro­pos­ta. Con­clu­di­amo ricor­dan­do che, un paio di mesi fa, «Gli ami­ci del gol­fo» han­no mes­so la taglia di 500 euro, equiv­alen­ti a un mil­ione (cir­ca) di vec­chie lire, sul graf­fit­taro che ha imbrat­ta­to case, vicoli e palazzi, usan­do la sigla BDP, di orig­i­ni misteriose.

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