giovedì, Giugno 13, 2024
HomeAttualitàContinua il monitoraggio
La qualità dell’Azienda Ospedaliera? Per i cittadini merita un voto d’eccellenza: 8,5 (su 10) il gradimento

Continua il monitoraggio

“L’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda ha sempre rivolto particolare attenzione al tema della qualità. E’ stato avviato, infatti, da tempo il progetto Customer Satisfaction con l’obiettivo di rilevare la qualità percepita dai clienti/utenti della nostra Azienda. Il progetto è stato condotto dall’Ufficio Formazione e dal professor Favretto dell’Università di Verona”. Con queste parole il dottor Angelo Foschini, direttore generale dell’AO di Desenzano del Garda ha “salutato” l’aggiornamento dei risultati dell’indagine sulla qualità del ricovero ospedaliero nei tre presidi aziendali.Il progetto, dai primi passi compiuti nel 2000, non ha avuto soluzione di continuità ed è stato realizzato utilizzando un campione di utenti selezionati con metodo scientifico, ai quali è stato distribuito un questionario – naturalmente anonimo – con il quale si sono chieste informazioni e risposte sui temi delle relazioni, professionali ed umane, nei singoli reparti; dell’assistenza da parte del personale (in qualità e quantità); del gradimento (o meno) in relazione ad alcuni servizi (qualità dei pasti, pulizie, comfort e quant’altro).Come già per la prima fase, anche questo momento ulteriore ha avuto esito confortante per l’Azienda, dal momento che i risultati attestano un livello mediamente elevato di soddisfazione da parte di pazienti e familiari, sia per quanto riguarda le attività di reparto che di ambulatorio. L’indice medio complessivo, infatti, è stato pari a 8,75 su una scala di valori compresi – come… a scuola – da 1 a 10. Ottima, in particolare, la valutazione dei cittadini relativamente alle relazioni con il personale.“E’ il progetto più corposo – ha affermato ancora il dottor Foschini – che sia mai stato realizzato in Regione Lombardia in tema di qualità e si distingue per lo spessore scientifico degli strumenti utilizzati per l’indagine”. Come s’è accennato, si tratta comunque di un’attività in divenire: “Infatti – continua il direttore generale – non siamo al traguardo, perché il monitoraggio continua e coinvolge tutte le componenti dell’Azienda, nessuna esclusa. Lo scopo è quello di avere sempre sotto controllo la situazione, nell’interesse dei cittadini”. Da parte sua, la dottoressa Rossella Goglioni, responsabile dell’Ufficio Formazione dell’Azienda, “storicizza” il progetto, offrendo sia la dimensione sociale dell’iniziativa che la cronologia degli interventi. “C’è da dire, prima di tutto – ha detto fra l’altro la dottoressa Goglioni – che lo strumento per realizzare il progetto, cioè il questionario, è stato costruito appositamente per rispondere alla concreta realtà aziendale. Non abbiamo, cioè, utilizzato un questionario preconfezionato e quindi generico, ma attraverso la metodica del Focus Group l’abbiamo creato qui: noi dell’Ufficio Formazione e l’équipe del prof. Favretto con la collaborazione dei capisala”.L’analisi condotta risulta di estrema importanza perché consente di capire, prima ancora che cosa va bene, soprattutto quello che funziona meno e come si possano ulteriormente qualificare e migliorare i servizi.Per questo un piccolo questionario – sempre anonimo – viene consegnato a tutti i pazienti che accedono a servizi e reparti dell’Azienda. L’appuntamento con la lettura e l’elaborazione aggiornata dei nuovi dati, sempre in collaborazione con l’Università di Verona, è fissato fra sei mesi.Chiosa a sua volta il direttore sanitario dell’Azienda, dottor Francesco Vassallo: “L’esperienza professionale e umana che tutte le figure attive nei tre nostri presidi stanno conducendo, nell’ambito delle rispettive e diverse competenze, è caratterizzata da un elemento fondamentale: a confronto con malato e malattia, ogni operatore viene continuamente sollecitato, sforzandosi di offrire anche una connotazione profondamente umanistica al proprio lavoro”. “La medicina è un’arte, anche nel senso che i medici non possono mai essere soddisfatti dal solo perseguimento dello scopo di chiarificare le leggi della natura. Il loro obiettivo primario e tradizionale è utilitaristico: la prevenzione e la cura delle malattie, l’alleviamento della sofferenza, sia essa dell’anima o del corpo”. Attenzione, conclude Vassallo – perché “questa non è pura e semplice filosofia della medicina. L’esperienza quotidiana delle nostre giornate, trascorse in ognuna delle strutture dell’Azienda, ci spinge a pensare che il lavoro non è solo il rapporto tra operatore sanitario e paziente, ma coinvolge in termini di giudizio, cioè in termini di capacità critica, anche le domande relative a dove sta andando la medicina, dove stanno andando gli ospedali, in che termini si risolve il conflitto tra principio economico e principio solidaristico”.

Articoli Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In Evidenza

Dello stesso argomento

Ultime notizie

Ultimi Video