Sabato sera all’auditorium un concerto rock benefico raccoglierà nuovi fondi. Già strappati alla strada 50 bambini abbandonati

Desenzano adotta l’India

Di Luca Delpozzo
G. Paolo Laffranchi

Bam­bi­ni per le strade. Abban­do­nati. Bam­bi­ni pic­chiati e vio­len­tati, edu­cati al fur­to, muti­lati dai gen­i­tori per accat­ti­var­si la pietà dei pas­san­ti. Bam­bi­ni da amare in un solo modo: adot­tan­doli a dis­tan­za. Desen­zano lo sta facen­do. Cinquan­ta pic­coli indi­ani del Ben­gala sono già sta­ti tolti dal­la stra­da. Per sal­varne altri, far­li man­gia­re e stu­di­are, saba­to sera l’Auditorium «Andrea Celesti» di via Car­duc­ci ospiterà «Live for India», un con­cer­to rock a scopo benefi­co. L’ingresso sarà a offer­ta lib­era: i fon­di rac­colti saran­no devo­lu­ti alla causa delle adozioni a dis­tan­za. L’idea del­lo show di sol­i­da­ri­età, patro­ci­na­ta dall’Amministrazione comu­nale, è sta­ta par­tori­ta da «Evoluzione 2000», sodal­izio desen­zanese dal­la spic­ca­ta vena artis­ti­ca for­ma­to da Gio­van­ni Boscai­ni (musicista dei «Lode­ria», gio­vane glam band), Nico­la Man­sue­to ed Enzo Parisi (rispet­ti­va­mente, leader e man­ag­er dei «Mescal»). I tre han­no orga­niz­za­to l’evento quest’anno, come l’anno scor­so a Lona­to e due anni fa a Sirmione, per sostenere Loredana Pros­peri­ni, pro­fes­sores­sa dell’Itis Cere­b­otani di Lona­to, nel­la sua mis­sione (qua­si) impos­si­bile. «Non è facile fare del bene in casi così dis­perati — spie­ga l’insegnante -. Non è facile, anche per­ché non bas­ta nutrire chi è affam­a­to: bisogna istru­ir­lo». Dice­va Con­fu­cio: se qual­cuno ha fame, inseg­nagli a pescare. La pro­fes­sores­sa Pros­peri­ni sfoglia le fotografie dal­la sol­i­da­ri­età. Ecco­la con Helen, la pri­ma bam­bi­na adot­ta­ta a Mang­i­na­pu­di, un pic­co­lo vil­lag­gio di pesca­tori sull’oceano indi­ano, nel gol­fo del Ben­gala. Ecco­la a Visan­nape­ta, povero vil­lag­gio nel­la fores­ta dell’Andhra Pre­desh. Anco­ra a Mang­i­na­pu­di, dove i suoi stu­den­ti dell’Itis han­no adot­ta­to un bim­bo di nome Shu­dakar. Davan­ti alla scuo­la di Vijayawa­da. «Scuo­la è un eufemis­mo, per questi cen­tri di padre Noel Harp­er. Lui rac­coglie dal­la stra­da bam­bi­ni abban­do­nati, ridot­ti in con­dizioni strazianti». Pro­prio Noel Harp­er è il pun­to di rifer­i­men­to di «Care & Share», l’associazione di cui la pro­fes­sores­sa Pros­peri­ni fa parte. «Pas­si­amo l’estate in India: chi lo desidera, può unir­si a noi e vedere come ven­gono uti­liz­za­ti i fon­di devo­lu­ti in benef­i­cen­za». Per sostenere le adozioni a dis­tan­za, è pos­si­bile con­tattare i numeri di tele­fono 030/9141063 e 0347/2530164, oppure l’e‑mail loredanaprosperini@tiscalinet.it. «Live for India» avrà inizio alle 21. Si esi­bi­ran­no i desen­zane­si «Mescal», vere stelle del rock garde­sano, i «40 Watt» e gli «Zuze­ca» di Poz­zolen­go. In sequen­za, tre grup­pi gio­vani e inter­es­san­ti. All’Auditorium di via Car­duc­ci si attende il tut­to esauri­to. La musi­ca sarà buona. La causa, ancor di più.