Un cd per festeggiare il decimo compleanno: l’ha inciso il coro San Zeno

«Dieci anni dopo…». Il coro diventa cd ricordando Davide

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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Un cd per fes­teggia­re il dec­i­mo com­plean­no: l’ha inciso il coro San Zeno. S’intitola, guar­da caso, Dieci anni dopo… e con­tiene 14 brani: dagli imman­ca­bili clas­si­ci del can­to corale fir­mati da Bepi De Marzi alla tradizione popo­lare ital­iana. L’album è sta­to pre­sen­ta­to in un salone dell’albergo Belvedere, durante una ser­a­ta con­dot­ta dal­la gior­nal­ista Elis­a­bet­ta Tosi. Per l’occasione è tor­na­to a San Zeno di Mon­tagna un grup­po tedesco ormai da anni di fat­to gemel­la­to con i can­tori balden­si: il Vocalis di Wolf­sheim. Il suo diret­tore, Michael Kuhn, ha anche armo­niz­za­to alcune cante per la for­mazione mon­te­bal­d­ina: è il caso del­lo spir­i­tu­al Oh hap­py day o di un bra­no di Francesco Guc­ci­ni, Per fare un uomo , com­po­sizione piut­tosto atipi­ca per il reper­to­rio canoro di un coro di mon­tagna. «L’idea di fare la reg­is­trazione di una parte del nos­tro reper­to­rio», rac­con­ta Gio­van­ni Peretti, diret­tore del coro, «mi frulla­va nel­la tes­ta già da qualche tem­po. A raf­forzare questo deside­rio c’era, sem­pre più spes­so, la richi­es­ta da parte di ami­ci, sosten­i­tori e per­sone che assis­te­vano alle nos­tre esi­bizioni». I coristi han­no dunque deciso di provar­ci. Come sala di reg­is­trazione si è scelta la chiesa par­roc­chiale di Albisano, la frazione col­linare del con­fi­nante Comune di Tor­ri. «La pri­ma ser­a­ta», ricor­da il mae­stro, «ci ha demor­al­iz­za­to parec­chio: forse com­plice l’emozione e la pau­ra di sbagliare, non siamo rius­ci­ti a dare il meglio, quin­di tut­to da rifare. Comunque, superati i pri­mi ten­ten­na­men­ti, can­zone dopo can­zone abbi­amo por­ta­to a ter­mine l’incisione». Una mano ai coristi l’hanno data in tan­ti: il Comune, l’associazione alber­ga­tori, gli Ami­ci di San Zeno, la Comu­nità mon­tana, pri­vati cit­ta­di­ni. Un grosso aiu­to è arriva­to da Mar­co e Jole Bis­ag­no: il cd è ded­i­ca­to alla memo­ria del loro Davide. «Che il suo ricor­do, come musi­ca, risuoni per sem­pre nei nos­tri cuori», dice la ded­i­ca in cop­er­ti­na. Gio­van­ni (ma gli ami­ci lo chia­mano Gian­ni) Peretti dirige il coro sin dal­la fon­dazione: è attorno a lui che s’è riu­ni­to il pri­mo nucleo di voci. «Il coro San Zeno», spie­ga un fas­ci­co­lo edi­to insieme al cd in occa­sione del decen­nale, «nasce nel 1994 da un pri­mo grup­po di ami­ci can­tori, prove­ni­en­ti da pas­sate espe­rien­ze di ani­mazione reli­giosa, e da nuovi ele­men­ti riu­ni­ti dal mae­stro Gio­van­ni Peretti. La pas­sione per il can­to e soprat­tut­to l’amicizia fra i coristi fan­no sì che il grup­po si cemen­ti­fichi in fret­ta por­tan­do alla pri­ma usci­ta uffi­ciale già nel mag­gio del­lo stes­so anno, a Castag­naro». Poi ecco il coro impeg­na­to ad orga­niz­zare le pro­prie rasseg­ne annu­ali. Quel­la inver­nale, «Can­ti di », si tiene ogni anno in par­roc­chiale. Quel­la esti­va, «Parole not­turne», ha per ambi­en­tazione le vec­chie cor­ti rurali e unisce musi­ca e . Da qualche tem­po, il coro è diven­ta­to anche edi­tore: pub­bli­ca L’Assolo , una newslet­ter stam­pa­ta in econo­mia, ma dif­fusa anche in ver­sione elet­tron­i­ca, via e‑mail. Vi si par­la delle attiv­ità del sodal­izio, ma anche di vita e cul­tura baldense. Una maniera anche ques­ta di dar voce al paese.

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