Le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità sul futuro dell’ospedale non convincono i pazienti Da domani a venerdì marcia in carrozzella per consegnare 50 mila firme in Regione

Disabili, Gava non blocca la staffetta

16/03/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Tut­to pron­to per la staffet­ta in car­rozzel­la a dife­sa dell’ospedale. Ques­ta mat­ti­na alle 11 al castel­lo scaligero ver­rà pre­sen­ta­ta dai sin­daci di Mal­ce­sine e di Bren­zone e dall’Associazione inter­re­gionale dis­abili motori (Aidm) la man­i­fes­tazione che in cinque giorni porterà i poliomieliti­ci a Palaz­zo Fer­ro Fini, a col­lo­quio con Gian­car­lo Galan e con il Con­siglio regionale. Nes­sun dietrofront nem­meno dopo le dichiarazioni dell’assessore alla San­ità del Vene­to Fabio Gava, che ave­va affida­to a un’agenzia queste frasi: «I servizi ero­gati dal noso­comio di Val di Sog­no non subi­ran­no un solo giorno d’interruzione. Mal­ce­sine non è un ospedale che chi­ude ma per il quale si prevede una sper­i­men­tazione ges­tionale da definire». In mer­i­to alla deci­sione assun­ta dai poliomieliti­ci di recar­si in car­rozzel­la a Venezia Gava sostene­va: «Si trat­ta di un sac­ri­fi­cio per ottenere un risul­ta­to che nei fat­ti e nel­la sostan­za non è mai sta­to né è in dis­cus­sione. Una dimostrazione che non serve a Mal­ce­sine ma forse a qualche altro inter­esse, non quel­lo dei para­plegi­ci o dei cit­ta­di­ni». Accuse di stru­men­tal­iz­zazione che Rober­to Bassi, pres­i­dente dell’Aidm, riget­ta con forza. «Le affer­mazioni di Gava sono parole che non smen­tis­cono una delib­era in atto. Vogliamo atti con­creti e un uni­co inter­locu­tore: il pres­i­dente del­la Regione Gian­car­lo Galan». Non man­ca poi la stoc­ca­ta all’indirizzo dell’assessore alla San­ità. «Gava si con­fer­ma igno­rante in mate­ria per­ché con­fonde i para­plegi­ci con i poliomieliti­ci». Questo bot­ta e rispos­ta a dis­tan­za non fa par­tire sot­to i migliori aus­pi­ci la clam­orosa inizia­ti­va orga­niz­za­ta dall’associazione inter­re­gionale dis­abili motori, che pren­derà il via uffi­cial­mente domani alle 9.30. Un pro­l­o­go dimostra­ti­vo ci sarà già ques­ta mat­ti­na, quan­do attorno alle 10.30 un grup­po di poliomieliti­ci par­tirà in car­rozzel­la dall’ospedale per rag­giun­gere il castel­lo scaligero dove è pre­vis­to un incon­tro. L’iniziativa ha già trova­to eco a liv­el­lo nazionale, con la pub­bli­cazione di un ampio servizio sul numero di Panora­ma in edi­co­la. La staffet­ta ver­rà segui­ta anche da Radio Uno Rai, con un col­lega­men­to tele­fon­i­co in diret­ta tut­ti i giorni alle 12.30 durante Radio a col­ori di Oliviero Beha. La mar­cia su Venezia è sta­ta stu­di­a­ta nei min­i­mi par­ti­co­lari, con tan­to di tabelle d’avvicinamento ai sin­goli pae­si e incon­tri con le rel­a­tive ammin­is­trazioni comu­nali. «Domani par­tire­mo alle 9,30 dall’ospedale di Val di Sog­no per rag­giun­gere pri­ma di tut­to Tor­ri. Stes­so dis­cor­so per Gar­da fino ad arrivare in piaz­za Bra a Verona», illus­tra l’architetto Adri­ano Pif­fer, vicepres­i­dente dell’Aidm. Qui si con­clud­erà la pri­ma gior­na­ta d’avvicinamento a Palaz­zo Fer­ro Fini, men­tre la mar­cia ripar­tirà mart­edì per rag­giun­gere alla sera Piaz­za dei Sig­nori a Vicen­za. La carovana sarà sem­pre pre­ce­du­ta da un’auto del­la polizia men­tre ogni due o tre chilometri si altern­er­an­no i poliomieliti­ci a bor­do del­la car­rozzi­na capofi­la del­la staffet­ta. Al segui­to del cor­teo un’ambulanza del­la Croce Bian­ca con medico a bor­do e un fur­gon­ci­no a dis­po­sizione del­la stam­pa. «Il trat­to più duro dell’intero per­cor­so sarà quel­lo del­la Verona Lago che da Lazise por­ta a Bus­solen­go», riprende Pif­fer, che non nasconde la pos­si­bil­ità d’impiegare in quel tragit­to di stra­da una car­rozzel­la elet­tri­ca. Un accorg­i­men­to che nul­la toglie al cor­ag­gio di questi poliomieliti­ci in stra­da con un solo obi­et­ti­vo: sal­vare un ospedale che nel 2001 ha chiu­so in atti­vo il bilan­cio. Par­ti­co­lare cer­to non di sec­on­do piano.