Destinati a Limone, ma bloccati a Riva. I camion? Niente posto sul traghetto

Dodici pullman al palo: il turismo già soffre

03/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
gl.m.

Non s’è dovu­to aspettare poi molto. E’ bas­ta­to il pri­mo, timi­do accen­no vacanziero, durante le fes­tiv­ità di , a far crol­lare con inesora­bile pun­tu­al­ità l’in­tera impal­catu­ra allesti­ta per fron­teggia­re la chiusura del­la . Il ponte di fine anno ha mes­so così a nudo tut­ta la pre­ca­ri­età ed il raf­faz­zon­a­men­to delle mis­ure dep­u­tate a risol­vere l’e­mer­gen­za. Emblem­at­i­ca la deci­sione di “parcheg­gia­re” negli alberghi di Riva i tur­isti di dod­i­ci pull­man atte­si a Limone.«Nel pac­chet­to tur­is­ti­co era­no com­pre­si alcu­ni tour nel Trenti­no — spie­ga il sin­da­co di Limone Gian­bat­tista Mar­tinel­li — non si pote­va cer­to pen­sare di far­li traghettare tutte le mat­tine fino a Riva: meno male che gen­til­mente il sin­da­co Mal­ossi­ni ha trova­to dove sistemarli…»I con­tat­ti tra i due pri­mi cit­ta­di­ni, in questi giorni, si sono fat­ti sem­pre più inten­si. Anche per­chè, come abbi­amo scrit­to, il traghet­to Min­cio è subito anda­to fuori uso (lo aggiuster­an­no oggi?) e solo da ieri la (men­tre il traf­fi­co passeg­geri si sposta­va sui bat­tel­li) ha scodel­la­to il «sos­ti­tu­to»: un traghet­ti­no che può imbar­care la mis­e­ria di una dozzi­na di veicoli, esclusi però i camion. Impens­abile che l’iso­la­men­to di Limone pos­sa pro­trar­si come ora; ed impens­abile anche che il por­tic­ci­o­lo di Riva affron­ti (in sta­gione) un movi­men­to veicoli ver­so il bres­ciano che è parag­o­nabile a quel­lo del­la rot­ta Piom­bi­no-Elba. Il con­siglio di Riva si riu­nirà la set­ti­mana prossi­ma in una sedu­ta stra­or­di­nar­ia per dis­cutere del­la ques­tione Garde­sana e nel par­ti­co­lare del­la sua paven­ta­ta chiusura per due anni. E’ una prospet­ti­va che il civi­co cons­es­so rivano s’ap­pres­ta a demo­niz­zare in via uffi­ciale approvan­do una mozione che Ivo Gen­tili­ni ha fat­to fir­mare in tem­pi record da molti col­leghi con­siglieri. «La provin­cia di Tren­to — spie­ga il sin­da­co — non ha pre­so deci­sioni uffi­ciali sui des­ti­ni del­la Garde­sana. C’è sta­ta solo la con­feren­za stam­pa di un asses­sore (Casagran­da, dei lavori pub­bli­ci ndr.). Tra qualche giorno è pre­vis­to un incon­tro tra il pres­i­dente Del­lai e gli ammin­is­tra­tori di Riva e Limone: è lì che la ques­tione sarà affronta­ta sul serio».Il prob­le­ma del­la Occi­den­tale rimane così in cima alle incomben­ze del­la giun­ta trenti­na ma anche sul­l’al­tro ver­sante del­la frana (quel­lo lom­bar­do) qual­cosa si sta muoven­do. Oggi a Limone, e subito dopo ai pie­di del­la frana, giunger­an­no le alte sfere region­ali del­la Lom­bar­dia con in tes­ta la vicepres­i­dente Becca­los­si, brac­cio destro di Formigo­ni. I limone­si sono decisi a met­tere in con­tat­to i loro ver­ti­ci politi­ci con quel­li tren­ti­ni: chiedono una veloce soluzione del prob­le­ma. Ripristinare la stra­da men­tre si costru­isce il tunnel.