Domenica 3 luglio inizia il festival I Suoni delle Dolomiti

Dolomiti d’incanto: cinquecento coristi su sedici cime

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Di Luca Delpozzo

Il prog­et­to spe­ciale “Dolomi­ti d’In­can­to” inau­gu­ra la 17ª edi­zione de I Suoni delle Dolomi­ti, che quest’an­no pro­pone 28 appun­ta­men­ti. A carat­ter­iz­zare la pri­ma gior­na­ta del fes­ti­val di musi­ca in quo­ta sedi­ci corali alpine, che si esi­bis­cono su altret­tante cime, in prossim­ità dei rifu­gi, a par­tire dalle ore 11. Un omag­gio alle mon­tagne elette dal­l’Unesco Pat­ri­mo­nio Nat­u­rale del­l’U­man­ità Prende il via domeni­ca 3 luglio la 17ª edi­zione de  Suoni delle Dolomi­ti e lo fa con una gior­na­ta inau­gu­rale com­ple­ta­mente ded­i­ca­ta alla tradizione corale alpina e alle mon­tagne che sin dal­l’inizio sono state pal­cosceni­co e sce­nario del fes­ti­val di musi­ca in quo­ta: le Dolomi­ti. Pro­prio per ren­dere omag­gio alle mon­tagne elette dal­l’Unesco a Pat­ri­mo­nio Nat­u­rale del­l’U­man­ità, 16 for­mazioni corali si esi­bi­ran­no nei pres­si di altret­tan­ti rifu­gi per dare vita a “Dolomi­ti d’In­can­to”. Quel­lo che si pre­an­nun­cia come una sor­ta di con­cer­to col­let­ti­vo lun­go rotte sonore ispi­rate a tradizioni tra­man­date di gen­er­azione in gen­er­azione, coin­volge 500 coristi sud­di­visi tra 16 corali che per la qua­si total­ità han­no scel­to di dedi­care il pro­prio reper­to­rio alle cime dolomitiche o sono il frut­to di sodal­izi nati attorno ai val­ori del­la mon­tagna. Si com­in­cia alle ore 11. Le loca­tion scelte per le esi­bizioni pos­sono sod­dis­fare ogni tipo di pub­bli­co e dis­eg­nano qua­si una map­pa dei grup­pi e dei sot­togrup­pi pre­sen­ti sul nos­tro ter­ri­to­rio,  resi vis­itabili gra­zie ad una fit­ta rete di sen­tieri man­tenu­ti intat­ti dal­la Sat, a 140 rifu­gi e ai servizi offer­ti dalle Guide Alpine del Trenti­no, dagli impiantisti e da chi opera per la sicurez­za in mon­tagna. Ecco così che il Coro Brenta si esi­bisce al Rifu­gio Stavèl Francesco Den­za in Val di Sole, il Coro Cima Tosa al Rifu­gio Dami­ano Chiesa in Val­la­ga­ri­na, il Coro Cima Verde al Rifu­gio Sette Selle in Valle dei Mocheni, il Coro Cit­tà di Ala al Rifu­gio La Roda sul­l’Al­topi­ano del­la Paganel­la, il Coro Croz Coro­na al Rifu­gio Nino Per­ni­ci in Valle di Ledro, il Coro del­la Sat al Rifu­gio Gior­gio Graf­fer in Val Ren­de­na, il Coro Enrosadi­ra al Rifu­gio Gio­van­ni Toni­ni sul­l’Al­topi­ano di Piné, il Coro Gen­zianel­la al Rifu­gio Peller in Val di Non. Le Pale di San Mar­ti­no fan­no da sfon­do all’e­si­bizione del Coro Negritel­la al Rifu­gio Roset­ta-Gio­van­ni Pedrot­ti, men­tre è il Brenta ad accogliere il Coro S. Ilario al Rifu­gio Croz del­l’Altissi­mo.  Com­ple­tano il ric­co pro­gram­ma il Coro San Rome­dio Anau­nia a Mal­ga Kraun nel­la Piana Rotal­iana, il Coro Sass Maor al Rifu­gio Mal­ga Con­se­ria in Val­sug­ana, il Coro Sas­so Rosso al Rifu­gio Pas­so Principe in Val di Fas­sa, il Coro Sol­danel­la al Rifu­gio Tor­ri di Pisa (local­ità Sar­lon­ga) in Val di Fiemme, il Coro Trenti­no Sosat al Rifu­gio Maran­za a Tren­to e il Coro Valsel­la al Rifu­gio Mal­ga Cam­po sul­l’Al­topi­ano di Luser­na. Alle ore 12, infine, tutte le corali inton­er­an­no il can­to “Le Dolomi­ti”, com­pos­to da Camil­lo Moser su testo di Ita­lo Varn­er. L’inizia­ti­va è real­iz­za­ta in col­lab­o­razione con la Fed­er­azione Cori del Trenti­no. Tutte le infor­mazioni rel­a­tive  all’ac­ces­so ai rifu­gi inter­es­sati dal­l’even­to e agli even­tu­ali recu­peri in caso di mal­tem­po si trovano sul web www.isuonidelledolomiti.it o sul­la brochure del fes­ti­val, reperi­bile pres­so tut­ti gli uffi­ci delle Apt. Info: www.isuonidelledolomiti.it.

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