La perdurante carenza di precipitazioni non preoccupa ancora i vertici dell'Ags

Due pozzi compensano la secca dello Sperone

24/06/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

La parte ovest di Riva sta beven­do ormai da qualche giorno acqua di poz­zo, men­tre la zona ori­en­tale del­l’ag­glom­er­a­to urbano con­tin­ua tran­quil­la­mente ad essere ali­men­ta­ta dal­la sor­gente del Sass del Diaòl. Nel com­p­lesso il sis­tema di riforn­i­men­to idri­co del­la cit­tà regge bene alla sic­c­ità ed all’au­men­to di con­su­mi deter­mi­na­to dal cal­do africano: anche se la rac­co­man­dazione ad evitare gli sprechi sot­to­scrit­ta dal sin­da­co tro­va piena e totale legittimazione.Il cen­tro stori­co e la mag­gio­ran­za dei viali ricevono acqua dal ser­ba­toio Riva a Roncaglie, a sua vol­ta ali­men­ta­to dal­la sor­gente Sper­one, tagli­a­ta dal tun­nel del­la ledrense e ricat­tura­ta all’in­ter­no del­la gal­le­ria. La sor­gente è in sof­feren­za da set­ti­mane, i 15–18 litri sec­on­do che get­ta sono larga­mente al di sot­to del­lo stan­dard, e con­tin­u­ano a calare. Per questo sono sta­ti atti­vati dal­l’Ags — come infor­ma il diret­tore ingeg­n­er Gagliar­di — due dei tre pozzi attrez­za­ti, quel­lo di san Toma­so e quel­lo del Rione Degasperi. Scen­dono fino ad inter­cettare la fal­da ad una quar­an­ti­na di metri di pro­fon­dità e le pompe di cui sono dotati riescono a spin­gere nel ser­ba­toio di Roncaglie (che serve a dare pres­sione all’in­tero acque­dot­to) 50 più 50 litri al sec­on­do, garan­ten­do l’in­te­grazione richi­es­ta. La situ­azione è tal­mente tran­quil­la che c’è la pos­si­bil­ità di cedere un po’ d’ac­qua alla zona di Ceole e Varig­nano, su comune di Arco. I pozzi sono attrez­za­ti con dis­pos­i­tivi auto­mati­ci: quan­do, nelle ore di mag­gior con­sumo, cala il liv­el­lo nei vas­coni di Roncaglie si inseriscono le pompe per man­tenere la pres­sione nel cir­cuito. Un ter­zo poz­zo, in via Filan­da, des­ti­na­to a sostenere Riva est, non è sta­to mes­so in fun­zione, per il sem­plice fat­to che non serve. L’al­tra porzione del­la cit­tà, quel­la ori­en­tale, viale Rovere­to e san­t’A­lessan­dro, viene rifor­ni­ta dal­l’ul­ti­mo ser­ba­toio costru­ito una deci­na di anni fa al Cre­tac­cio, sulle pen­di­ci set­ten­tri­on­ali del Brione, dove arri­va il tubo di ali­men­tazione che parte dal­la sor­gente del Sass del Diaol. La por­ta­ta del­la sor­gente, a nord di Dro, non pre­sen­ta fino­ra dimin­uzioni, per cui il ripar­ti­tore al Cre­tac­cio segui­ta nor­mal­mente ad ali­menta­re Riva, Arco e Tor­bole. Qualche sof­feren­za, fino­ra abbas­tan­za con­tenu­ta, com­in­cia a reg­is­trar­si a Pre­gasi­na e Campi, cen­tri ali­men­tati con acque­dot­ti separati.