Tre proprietari interessati: Telecom, Atesina a Sport Center

Espropri pronti per la Comai bis

16/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

La deci­sione del Tar di non accogliere la richi­es­ta di sospen­si­va per i lavori del­la roton­da all’In­vi­o­la­ta ha avu­to due effet­ti, uno diret­to e sot­to gli occhi di tut­ti, l’al­tro indot­to. Il pri­mo è la pros­e­cuzione a tut­ta bir­ra dei lavori nel­lo slargo: già è com­parsa la roton­da di por­fi­do intorno alla quale ruoterà tut­to il traf­fi­co prove­niente da viale Canel­la, viale dei Tigli e viale Tren­to per essere con­voglia­to su via Baruf­fal­di. L’am­min­is­trazione, vis­to l’ac­cor­do rag­giun­to con l’im­pre­sa Mar­ti­nat­ti, ritiene di finire con un paio di set­ti­mane di anticipo sul­la sca­den­za di Pasqua: e dunque a fine mar­zo. L’il­lu­mi­nazione pub­bli­ca sarà tut­ta nuo­va; viale Roma si potrà imboc­care solo sal­en­do da viale Baruf­fal­di (sen­so uni­co inver­ti­to rispet­to all’at­tuale, con ricadute su viale Mar­tiri), con una stret­ta cor­sia davan­ti al bar Roma: viale Canel­la finirà in un gran pra­to e le auto non potran­no che puntare a nord.L’effetto indot­to è cos­ti­tu­ito da una robus­ta iniezione di fidu­cia nei pro­gram­mi impo­sta­ti ed in par­ti­co­lare nei con­fron­ti del­la bretel­la Comai bis. Anche con­tro quel­l’in­ter­ven­to, come con­tro il piano traf­fi­co, il Tar si prou­nuncerà nel mer­i­to durante il prossi­mo mag­gio. Ma intan­to le oper­azioni pros­eguono. In par­ti­co­lare per il trat­to di stra­da fra l’us­ci­ta del­la stra­da ledrense, in cima a viale dei Tigli, e viale Tren­to all’al­tez­za del­l’As­to­ria, ci sono i sol­di (5 mil­iar­di), ci sono tut­ti i per­me­s­si ed ora c’è anche il prog­et­to esec­u­ti­vo del­l’ingeg­n­er Gob­bi Frat­ti­ni. A feb­braio, appe­na ottenu­ta l’ul­ti­ma approvazione in giun­ta, parte la pro­ce­du­ra per gli espro­pri che riguardano tre pro­pri­etari: Tele­com, Atesina e Riva sport Cen­ter. Dei tre l’u­ni­co paci­fi­co è Tele­com. L’Atesina, tramite il pres­i­dente Ceo­la (che è anche il legale del Coda­cons) ha fat­to sapere che non intende mol­lare spazi pri­ma di avere il nuo­vo ter­reno per la rimes­sa dei bus. La pro­pri­età del com­p­lesso sporti­vo dice no ad una decur­tazione di spazi anche se il nuo­vo asset­to potrebbe con­sen­tire un ingres­so meno tor­men­ta­to del­l’at­tuale. Con­tro gli espro­pri è nat­u­ral­mente pos­si­bile l’op­po­sizione in tutte le forme pre­viste dal­la legge: Tar e poi con­siglio di Sta­to. Quin­di la dura­ta dei lavori, la cui ese­cuzione è sta­ta del­e­ga­ta dal­la provin­cia al comune di Riva (il quale di con­seguen­za gestirà anche la prat­i­ca del­l’e­spro­prio), non è pre­cis­abile. Anche l’al­leg­ger­i­men­to del­la Pasi­na dipende dal­la Comai bis. Quan­do fos­se ulti­ma­ta i camion potreb­bero scen­dere sul­la Riva Arco fino all’As­to­ria e quin­di girare in direzione del­la ledrense: rimar­rebbe sul­la provin­ciale solo il traf­fi­co da e per la zona arti­gianale di Ceole, Cemen­ti compresa.