I numeri dell’esposizione mitigano la delusione per l’assenza del ministro De Castro. Oltre 30mila visitatori, la festa continua nei ristoranti della zona

Fiera, è l’ennesimo record

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Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

Un suc­ces­so quan­ti­ta­ti­vo, con oltre 30mila vis­i­ta­tori sti­mati in quat­tro giorni, ma anche e soprat­tut­to qual­i­ta­ti­vo, per l’elevato liv­el­lo del­la pro­pos­ta apprez­za­ta da un pub­bli­co nuo­vo, curioso di sco­prire sapori, eccel­len­ze, tipic­ità e par­ti­co­lar­ità. La Fiera di Pueg­na­go ha fes­teggia­to i trent’anni con il più bril­lante risul­ta­to del­la sua sto­ria: la man­ca­ta pre­sen­za del min­istro De Cas­tro, atte­so ieri pomerig­gio ma assente per impeg­ni isti­tuzion­ali, non ha cer­to pesato su un con­sun­ti­vo finale decisa­mente felice, che il sin­da­co ricon­duce anche e soprat­tut­to all’anima stra­or­di­nar­i­a­mente vitale del paese. «E’ il suc­ces­so di una comu­nità, non di un comi­ta­to orga­niz­za­ti­vo o di un’amministrazione» ha det­to ieri Com­in­ci­oli a coro­n­a­men­to di una gior­na­ta che ha vis­to la pre­sen­za, al con­veg­no sull’olio di oli­va extravergine pro­mosso da Unaprol e Aipol, di numerose pre­sen­ze isti­tuzion­ali: fra gli altri, l’assessore all’agricoltura del­la Provin­cia di Bres­cia Ser­gio Grazi­oli, il pres­i­dente di Coldiret­ti Lom­bar­dia Nino Ande­na, il pres­i­dente del Con­sorzio Col­ture Inten­sive di Bres­cia Gia­co­mo Lus­sig­no­li e molti altri. Da tut­ti, è arriva­to il gius­to riconosci­men­to al suc­ces­so di un prog­et­to che ha volu­to sverin­no­vare la vec­chia for­mu­la del­la sagra per immag­inare nuove e più effi­caci strade di pro­mozione inte­gra­ta fra ter­ri­to­rio e prodot­ti. Un prog­et­to che, gra­zie anche ad un pro­fon­do rin­no­va­men­to d’immagine, ha subito cen­tra­to nel seg­no. Ma il pen­siero del sin­da­co Com­in­ci­oli va soprat­tut­to «a quei 50 ragazzi del paese che han­no volu­to sostenere il nuo­vo prog­et­to del­la Fiera per rius­cire a rap­p­re­sentare la comu­nità e le sue pro­duzioni nel modo più adegua­to: tut­ti volon­tari che insieme ai 70 Ami­ci del­lo spiedo, al comi­ta­to orga­niz­za­ti­vo ed ai tan­ti pro­fes­sion­isti e col­lab­o­ra­tori han­no trasci­na­to una comu­nità che si è mes­sa in moto per pre­sentare laValte­n­e­si e le sue pro­duzioni ad un con­suma­tore che sta diven­tan­do sem­pre più atten­to. Il mes­sag­gio più bel­lo è quel­lo lan­ci­a­to da questi gio­vani. Il suc­ces­so è mer­i­to soprat­tut­to loro». Cer­to, ai «gas­tro­nau­ti» e golosi vari in visi­ta la Fiera ha offer­to tan­to: oltre 50 extravergi­ni monocul­ti­var giun­ti da ogni ango­lo d’Italia, le 50 grappe del con­cor­so Alam­bic­co del Gar­da, l’incommensurabile for­mag­gio Gar­da di Tremo­sine sta­gion­a­to. Ma il vero tri­on­fo è sta­to quel­lo dell’accoppiata spiedo-Grop­pel­lo, des­ti­na­ta a tornare in sce­na nei prossi­mi tre mesi. L’altra grande novità infat­ti è che quest’anno la Fiera pros­egue fino alla fine dell’anno all’insegna di questo mat­ri­mo­nio enogas­tro­nom­i­co. Fino a dicem­bre infat­ti spiedo e Grop­pel­lo ver­ran­no pro­posti da una venti­na tra ris­toran­ti, hos­terie ed agri­t­ur­is­mo di tut­to il Gar­da bres­ciano, oltre che da una serie di «ser­ate in can­ti­na» nelle migliori aziende agri­cole di Pueg­na­go e del­la Valte­n­e­si. Per il cal­en­dario delle ser­ate e la lista dei locali, si può vis­itare il sito www.puegnagofiera.com, o tele­fonare al 349–8646726.

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