La Giunta regionale ha stanziato il denaro per intervenire nelle chiese di San Giovanni Battista e San Zeno de l’Oselet

Fondi per i danni del terremoto

24/03/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Due mil­ioni di euro per fare fronte ai dan­ni causati nel Vene­to dal ter­re­mo­to. È ques­ta la cifra stanzi­a­ta dal­la giun­ta regionale, su pro­pos­ta dell’assessore al lavori pub­bli­ci Mas­si­mo Gior­get­ti, per fare fronte ai dan­ni causati dal ter­re­mo­to del 24 novem­bre scor­so, con epi­cen­tro a Salò. «Come forse si ricorderà», ha sot­to­lin­eato l’assessore regionale nell’annunciare il provved­i­men­to, «il ter­re­mo­to era sta­to di mag­ni­tu­do 5.2 del­la scala Richeter, pari al set­ti­mo-otta­vo gra­do del­la scala Mer­cal­li, ed era sta­to net­ta­mente avver­ti­to anche in Vene­to, oltre che in Lom­bar­dia, Trenti­no, Lig­uria ed Emil­ia Romagna». A Salò, il paese di fronte a Tor­ri del Bena­co, era­no sta­ti chiusi alcu­ni ospedali e alcune abitazioni era­no state evac­u­ate per il peri­co­lo dei ced­i­men­ti. A Venezia sul tavo­lo dell’assessore, in tem­pi di poco suc­ces­sivi al ter­re­mo­to, era­no arrivate richi­este dai Comu­ni del Veronese, del­la provin­cia di Vicen­za e da quel­la di Pado­va, per dan­ni occor­si preva­len­te­mente alle chiese e a agli edi­fi­ci sco­las­ti­ci. Le seg­nalazioni e le con­seguen­ti richi­este di con­tribu­ti per il ripristi­no di quan­to dan­neg­gia­to ave­vano fat­to total­iz­zare la cospicua cifra di ben tre mil­ioni di euro. «A fronte di queste neces­sità», ha pros­e­gui­to Gior­get­ti, «la giun­ta Vene­ta ha ora stanzi­a­to due mil­ioni di euro per pot­er met­tere mano agli inter­ven­ti più urgen­ti». In con­cre­to, i sol­di dovreb­bero andare, nel Veronese, ai Comu­ni di Veste­nano­va, Sant’Ambrogio di Valpo­li­cel­la, Sant’Anna d’Alfaedo, Caz­zano di Tramigna e a Bren­zone. A quest’ultimo Comune, anch’esso qua­si prospiciente all’epicentro del sis­ma di Salò, andrà la mag­gior parte di quan­to fino­ra stanzi­a­to. Se infat­ti da Veste­nano­va era­no sta­ti chi­esti 40 mila euro per ripristinare alcune par­ti del­la scuo­la ele­mentare, da Sant’Ambrogio 873 mila per far fronte ai dan­ni alla chiesa, da Sant’Anna 72 mila per la sacres­tia del­la chiesa di Cer­na e infine, da Caz­zano di Tramigna era­no sta­ti richi­esti 696 mila euro per la chiesa di San Gior­gio Mar­tire, il con­to più sala­to in asso­lu­to era arriva­to pro­prio dal pic­co­lo cen­tro lacus­tre. Qui infat­ti, i dan­ni alla chiesa prin­ci­pale, ovvero quel­la di San Gio­van­ni Bat­tista, ogget­to anche di un’ordinanza del sin­da­co per­ché peri­colosa per la pub­bli­ca inco­lu­mità, ammon­ta­vano a 602 mila euro, men­tre per la chiesa di San Zen de l’Oselet, a Castel­let­to, pure ogget­to di un’ordinanza del sin­da­co, i dan­ni era­no arrivati a 715 mila euro. Ma non è tut­to. Infat­ti, oltre alla grad­u­a­to­ria già pre­vista dal­la Regione, anche altri Comu­ni che avessero subito dan­ni potran­no pre­sentare richi­es­ta di finanzi­a­men­ti, entro ven­ti giorni dal­la pub­bli­cazione del provved­i­men­to regionale sul Bur Vene­to. A pat­to che l’edificio ter­re­mo­ta­to sia di pub­bli­ca util­ità o di pub­bli­co inter­esse. «La Regione inter­ver­rà copren­do il cen­to per cen­to del­la spe­sa, nel caso ques­ta sia infe­ri­ore a 100 mila euro», come si legge nel doc­u­men­to prove­niente da Venezia, «men­tre per gli oneri ecce­den­ti quel­la cifra, la Regione con­tribuirà nel­la misura del 70 per cen­to del­la spe­sa documentata».