Da un convegno del Rotary le accuse per i ritardi nel «sistema di avviso di burrasca»

Frau denuncia i ritardinella sicurezza sul lago

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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Ener­gi­ca pre­sa di posizione di Aventi­no Frau, pres­i­dente del­la , al Dec­i­mo Forum del Gar­da orga­niz­za­to dal Rotary Inter­na­tion­al: grup­po che rac­chi­ude il club di Peschiera e del Gar­da veronese, Riva, Salò e Desen­zano. Chiam­a­to a par­lare di sicurez­za sul Bena­co l’ex sen­a­tore di Forza Italia, da un paio d’anni a capo dell’ente inter­re­gionale che unisce i pae­si delle tre sponde del più grande lago ital­iano, ha lan­ci­a­to pesan­ti accuse ai ver­ti­ci delle due Regioni, Vene­to e Lom­bar­dia, e del­la Provin­cia Autono­ma di Tren­to per la scarsa sen­si­bil­ità ver­so il prog­et­to di avvi­so di burrasca.Un sis­tema otti­co che con­sen­tirebbe, se atti­va­to, di antic­i­pare la comu­ni­cazione di peri­co­lo in arri­vo per le imbar­cazione in acqua. «Sono stan­co», ha attac­ca­to Frau, «di chiedere la car­ità ai pres­i­den­ti delle Regioni e sen­tir­mi rispon­dere che non ci sono sol­di a dis­po­sizione». Scuse puerili sec­on­do il battagliero pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da che ha ricorda­to come invece le due Regioni, la Provin­cia autono­ma di Tren­to ed altri enti pub­bli­ci elet­tivi abbiano trova­to le risorse, qua­si un mil­ione di euro, per finanziare il pro­gram­ma tele­vi­si­vo «Stasera mi But­to», anda­to in onda ques­ta estate sul Rai Uno. «Come si fan­no le inter­rogazioni par­la­men­tari sul­la ques­tione dei liv­el­li del Gar­da sarebbe gius­to anche far­le per chiedere dove e a chi sono fini­ti questi sol­di», ha chiesto Frau al dep­u­ta­to di An Maria Ger­mon­tani, pre­sente in sala consiliare.«Nessuna inten­zione di fare il riv­o­luzionario», ha pros­e­gui­to Frau che tro­va assur­do come per la «regione» del Gar­da, da sola pro­duce 2 mil­iar­di di euro di red­di­ti all’anno, non si tro­vi­no i sol­di nec­es­sari per far avviare un sis­tema di pro­tezione per i peri­coli di bur­rasche. Prog­et­to che è sta­to, nel prosieguo degli incon­tri, illus­tra­to dall’ingegner Alessan­dro Gaoso del Rotary Club di Desen­zano del Gar­da. A chi­ud­ere il con­veg­no, coor­di­na­to dal pro­fes­sor Gior­gio Maria Cam­biè, past pres­i­dent del Rotary di Peschiera e del Gar­da Veronese, l’ampia relazione di Niko Pose­n­a­to, del­l’as­so­ci­azione Team ser­vice di Riva del Gar­da. «La pro­tezione dei tur­isti e dei bag­nan­ti sulle spi­agge garde­sane è un tema non solo inter­es­sante per la sicurez­za dei fre­quen­ta­tori, ma riveste una pecu­liar­ità impor­tante ai fini di mar­ket­ing tur­is­ti­co», ha sostenu­to Pose­n­a­to pri­ma d’illustrare quan­to è in atto in estate sulle spi­agge tren­tine del lago di Garda.Uno dei pun­ti car­dine è sta­to l’individuazione lun­go i litorali delle coste tren­tine, di aree o par­ti di spi­ag­gia da des­tinare alla bal­neazione pro­tet­ta dove è poi pre­sente il servizio di sorveg­lian­za bal­n­eare. Ogni sin­go­la postazione è dota­ta di una tor­ret­ta d’avvistamento posizion­a­ta nelle imme­di­ate vic­i­nanze dell’acqua. Sul­la tor­ret­ta sono esposte una tabel­la con indi­cazione del­la tem­per­atu­ra dell’acqua e un’altra con la spie­gazione plurilingue delle bandiere di seg­nalazione. Ogni postazione è dota­ta di attrez­zatu­ra san­i­taria per il pri­mo soc­cor­so e l’assistente dei bag­nan­ti è abil­i­ta­to alle oper­azioni di Bls (Basic Live Sup­port- pron­to inter­ven­to); for­nisce ai fre­quen­ta­tori delle spi­agge i pri­mi medica­men­ti in caso di esco­ri­azione, trau­ma, pun­tu­ra d’insetto fino a oper­are in caso di mal­ore in acqua o prin­ci­pio d’annegamento. La postazione, nei mesi esti­va atti­va dalle 10,30 alle 17,30 è dota­ta di pat­ti­no di salvataggio.

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