Nel 2005 nel comprensorio prodotti 2,5 milioni di bottiglie per un valore di 10 mln. Progetto ad hoc sul Groppello per rafforzare le aziende

Garda Classico rinnova

18/05/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Il Con­sorzio Gar­da Clas­si­co lan­cia nuovi, impor­tan­ti seg­nali di rin­no­va­men­to: archivi­a­to un 2005 pos­i­ti­vo, ded­i­ca il nuo­vo anno non solo a un’at­tiv­ità pro­mozionale sem­pre più mira­ta alla sin­er­gia ter­ri­to­ri­ale, ma anche alla ricer­ca sulle poten­zial­ità espres­sive del­l’enolo­gia del­la zona. Sig­ni­fica­ti­vo, in questo sen­so, il prog­et­to di stu­dio sul vit­ig­no autoctono «», pre­sen­ta­to ieri alla stam­pa a «Corte Pio­vanel­li», durante il tradizionale meet­ing annuale con la stam­pa locale. Assente, per motivi famil­iari, il pres­i­dente Pao­lo Turi­na, è sta­to affida­to al vicepres­i­dente del Con­sorzio, Luca For­men­ti­ni, il com­pi­to di illus­trare un’­op­er­azione con­dot­ta in col­lab­o­razione con il Cen­tro Vitivini­co­lo Provin­ciale di Bres­cia: par­tirà dalle carat­ter­is­tiche genetiche, già acquisite, del vit­ig­no, per dar cor­so a uno stu­dio il cui obi­et­ti­vo sarà quel­lo di val­utare in modo appro­fon­di­to le tec­niche coltur­ali più appro­pri­ate e, di con­seguen­za, le pratiche di vinifi­cazione final­iz­zate a con­sen­tire l’e­spres­sione migliore del­l’in­ter­azione tra vit­ig­no e ambi­ente, dan­do quin­di un ind­i­riz­zo che pos­sa essere con­di­vi­so da tut­ti i pro­dut­tori. Un pas­sag­gio estrema­mente impor­tante per un Con­sorzio che van­ta ormai numeri di tut­to rispet­to: la pro­duzione di uva denun­ci­a­ta nel 2005 ha super­a­to le 4700 ton­nel­late, di cui cir­ca 3000 del­la sola denom­i­nazione Gar­da Clas­si­co, il resto per le denom­i­nazioni Gar­da, Gar­da Bres­ciano, San Mar­ti­no del­la Battaglia e Igt Bena­co Bres­ciano (tutte tute­late dal Con­sorzio). La pro­duzione in è sta­ta supe­ri­ore ai 30 mila ettolitri, pari all’in­cir­ca a 2,5 mil­ioni di bot­tiglie (2 mil­ioni solo quelle del­la doc Gar­da Clas­si­co) per un val­ore alle pro­duzione pari a 10 mil­ioni di euro. Le due tipolo­gie sul­la quale il com­par­to sta scom­met­ten­do di più sono quelle in asso­lu­to più tipiche, ovvero Grop­pel­lo e : insieme, questi due vini rap­p­re­sen­tano ormai una per­centuale di poco supe­ri­ore al 50% del­la pro­duzione totale; non solo, il grop­pel­lo è in tes­ta con una quo­ta del 32% circa.Con queste dimen­sioni, il Con­sorzio ha rag­giun­to la rap­p­re­sen­tan­za del 90% cir­ca del­la pro­duzione: una mag­gio­ran­za asso­lu­ta che rende il Gar­da Clas­si­co pron­to ad aderire agli impeg­ni del­l’Er­ga Omnes, la nuo­va nor­ma­ti­va che dal­l’an­no prossi­mo darà manda­to ai con­sorzi di tute­lare e con­trol­lare il prodot­to su tut­ta la fil­iera, dal grap­po­lo d’u­va alla bot­tiglia, com­pren­den­do nel­l’at­tiv­ità di con­trol­lo sul rispet­to dei dis­ci­pli­nari tutte le aziende oper­an­ti sul ter­ri­to­rio, anche quelle non iscritte al Con­sorzio. «È un impeg­no che siamo pron­ti ad assumer­ci — ha det­to nei giorni scor­si il pres­i­dente del Con­sorzio, Pao­lo Turi­na -. E questo nel­la con­sapev­olez­za che il pas­sag­gio non potrà che raf­forzare ed espan­dere il rap­por­to di fidu­cia che ci lega ai con­suma­tori, facen­do­ci garan­ti del­l’au­t­en­tic­ità oltre che del­la qual­ità del prodot­to». L’in­con­tro di ieri è servi­to anche per uffi­cial­iz­zate la part­ner­ship per gli even­ti enogas­tro­nomi­ci che il Con­sorzio ha stret­to con la soci­età bres­ciana di cater­ing and ban­quet­ing «Armo­ny», e per fare il pun­to sulle numerose man­i­fes­tazioni che vedran­no il Gar­da Clas­si­co pro­tag­o­nista nel 2006.

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