Il Garda è, fra i grandi laghi, il più pulito d’Europa. Lo confermano le analisi sulla qualità delle acque fatta in aprile dall’Azienda Sanitaria di Brescia.

Garda pulito

Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

Il Gar­da è, fra i gran­di laghi, il più puli­to d’Europa. Lo con­fer­mano le anal­isi sul­la qual­ità delle acque fat­ta in aprile dall’Azienda San­i­taria di Bres­cia. «I risul­tati sui cam­pi­oni prel­e­vati nelle 52 spi­agge del­la Riv­iera bres­ciana, tra Sirmione e Limone, sono tut­ti favorevoli — spie­ga il dot­tor Ange­lo Benedet­ti, diret­tore del Dis­tret­to san­i­tario di Cavar­do-Salò —. Non sono emer­si prob­le­mi di carat­tere bat­te­ri­o­logi­co né chim­i­co». Così, per la pri­ma vol­ta da vent’anni, la sta­gione tur­is­ti­ca esti­va sul­la spon­da lom­bar­da del Gar­da si apre sen­za divi­eti di bal­neazione con­tro la media di 6–7 del passato.«Merito dei mas­s­ic­ci inves­ti­men­ti degli ulti­mi 25 anni in tema di dis­in­quina­men­to», spie­ga Gui­do Maru­el­li, pres­i­dente dell’Azienda Gar­da 1. Il Bena­co dispone del più grande impianto di tutela ambi­en­tale d’Europa, costa­to oltre 200 mil­iar­di e cos­ti­tu­ito da 130 chilometri di tubazioni che cor­rono attorno al lago inter­cettan­do gli scarichi e trasfer­en­doli al depu­ra­tore cen­trale col­lo­ca­to a Peschiera. «I divi­eti di bal­neazione sono pro­gres­si­va­mente dimi­nu­iti da quan­do nel ’90 è sta­to atti­va­to il depu­ra­tore — aggiunge Gui­do Maru­el­li, che è alla gui­da dell’azienda che gestisce il gigan­tesco impianto —. Molto han­no fat­to anche i Comu­ni investen­do decine di mil­iar­di nelle fog­na­ture e nei col­lega­men­ti al col­let­tore». La situ­azione ambi­en­tale molto favorev­ole con­tribuisce al decol­lo del­la sta­gione tur­is­ti­ca, par­ti­ta già benis­si­mo. Il Gar­da nel ’99 ha reg­is­tra­to qua­si 16 mil­ioni di pre­sen­ze sulle Riv­iere trenti­na, bres­ciana e veronese, con un aumen­to che sfio­ra il 6 per cen­to rispet­to all’anno precedente.