Presentata l’iniziativa che lega la società di servizi alla Coldiretti: un affare da 20 milioni di euro

Garda Uno lancia la proposta. Fotovoltaico in tutte le cascine

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

È un’iniziativa che va ben oltre i con­fi­ni del ter­ri­to­rio del Gar­da, che si annun­cia in gra­do di coin­vol­gere l’intero mon­do agri­co­lo del­la provin­cia di Bres­cia in un prog­et­to che farà bene all’amebiente e anche ai «con­ti» delle aziende.Sono oltre 9100, pari al 63% del mon­do agri­co­lo bres­ciano, le aziende asso­ciate alla Coldiret­ti del­la nos­tra provin­cia che saran­no coin­volte nel pro­gram­ma di risparmio ener­geti­co che prevede l’installazione di impianti foto­voltaici mes­so a pun­to in tan­dem tra Gar­da Uno e Coldiretti.Almeno ven­ti i mil­ioni di euro investi­ti dal­la soci­età Gar­da Uno pre­siedu­ta da , per questo maxi prog­et­to il cui obi­et­ti­vo è di gettare le basi per un’autosufficienza ener­get­i­ca per l’agricoltura bresciana.Un prog­et­to stu­di­a­to e con­dot­to a ter­mine anche dall’altro part­ner dell’iniziativa, la Coldiret­ti gui­da­ta da Ettore Pran­di­ni che di Boc­chio, sin­da­co di Lona­to, oltre che essere ami­co è anche asses­sore in giunta.L’intesa pun­ta a dif­fondere l’installazione e l’utilizzo nelle aziende agri­cole del­la nos­tra provin­cia del sis­tema foto­voltaico che, sfrut­tan­do le fonti rin­nov­abili di ener­gia (nel caso speci­fi­co: l’energia solare), per­me­tte un sig­ni­fica­ti­vo risparmio energetico.Per adesso, ha det­to Pran­di­ni nel suo inter­ven­to alla pre­sen­tazione uffi­ciale dell’iniziativa avvenu­ta nel­la sede di Gar­da Uno a Padenghe, sono già centi­na­ia gli agri­coltori asso­ciati che han­no rispos­to con entu­si­as­mo al progetto.IN PRATICA l’accordo offre loro due pos­si­bili scelte fra l’impianto, cosid­det­to «chi­avi in mano» e il «servizio energia».Nel pri­mo caso, come han­no spie­ga­to sia il pres­i­dente Boc­chio che il coor­di­na­tore tec­ni­co Mas­si­m­il­iano Fai­ni, l’agricoltore acquista l’impianto, diven­tan­done pro­dut­tore di ener­gia. Gar­da Uno segue per lui gli aspet­ti ammin­is­tra­tivi, prog­et­tuali, finanziari ed esec­u­tivi sino alla mes­sa in eser­cizio dell’impianto.L’agricoltore, che si accol­la i costi dell’investimento, fruirà diret­ta­mente del­la tar­if­fa incen­ti­vante per 20 anni e dei rispar­mi dovu­ti al minor cos­to dell’energia elet­tri­ca autoprodotta.IN ALTERNATIVA la con­ven­zione offre una sec­on­da opzione, il «servizio ener­gia». In ques­ta ipote­si, viene instal­la­to nell’azienda agri­co­la l’impianto foto­voltaico che, però, è di pro­pri­età di Gar­da Uno, la quale soci­età, oltre ad occu­par­si di tutte le incomben­ze fino all’attivazione dell’impianto, si assume anche i rel­a­tivi costi.Il van­tag­gio per l’agricoltore deri­va dal­lo scon­to appli­ca­to da Gar­da Uno sul con­sumo di ener­gia auto­prodot­ta pro­porzionale alla poten­za instal­la­ta. Gli impianti che ver­ran­no pro­posti con quest’ultima for­mu­la avran­no taglie da 5, 10, 20, 50 e 100 kWp.Perché la Coldiret­ti si è riv­ol­ta a Gar­da Uno? La rispos­ta la dà il pres­i­dente Pran­di­ni: «Per­ché si è mostra­ta più com­pet­i­ti­va sul mer­ca­to, poi per la qual­ità degli impianti pro­posti e la pro­fes­sion­al­ità riconosci­u­ta da tempo».E, infat­ti, negli anni il set­tore tec­ni­co dell’azienda di Padenghe «ha affi­na­to la qual­ità del foto­voltaico, sper­i­men­tan­do impianti di diverse tipolo­gie e di costruzione pre­sen­ti in altri Pae­si europei» come ha tenu­to a sot­to­lin­eare Faini.

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