Unico in Italia, il parco dei divertimenti apre in inverno. Fino al 6 gennaio cancelli aperti con attrazioni e nuove scenografie a tema.

Gardaland in veste natalizia

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

A 27 anni dall’inaugurazione del par­co dei diver­ti­men­ti, i ver­ti­ci di «Garda­land» han­no deciso di tentare una stra­da incon­sue­ta, gio­can­do la car­ta dell’apertura inver­nale: fino al 6 gen­naio, infat­ti (l’apertura è avvenu­ta saba­to scor­so), dalle 10.30 alle 18.30 (e con le eccezioni del 25 dicem­bre e del pri­mo gen­naio), la strut­tura resterà a dis­po­sizione del pub­bli­co. La neces­sità di desta­gion­al­iz­zare la pro­pria offer­ta, e quel­la di cer­care mer­cati alter­na­tivi alla sola estate, han­no spin­to la diri­gen­za a sfruttare l’occasione natal­izia cre­an­do nat­u­ral­mente una scenografia dicem­b­ri­na fat­ta di 300 abeti, un mil­ione e mez­zo di lam­pa­dine, un chilometro di addob­bi e fes­toni, 50 scul­ture di Bab­bo col­lo­cate in pun­ti strate­gi­ci, neve arti­fi­ciale, pupazzi di neve ani­mati e un grande pre­sepe. Nat­u­ral­mente, per offrire intrat­ten­i­men­ti per l’intera gior­na­ta e col fred­do, il par­co ha riv­is­to le pro­prie pro­poste, garan­ten­do attrazioni all’aperto e spet­ta­coli al chiu­so. Des­ti­natari delle pro­poste natal­izie sono soprat­tut­to i bam­bi­ni pic­coli e le rel­a­tive famiglie. E per loro sono attive la gios­tra cav­al­li e tutte le attrazioni pre­sen­ti nell’area Fan­ta­sy king­dom. E per i più gran­di c’è il palaghi­ac­cio, inau­gu­ra­to con suc­ces­so quest’anno, che ha rin­no­va­to il pro­prio spet­ta­co­lo: in «Mag­ic Christ­mas on ice» i pat­ti­na­tori, tut­ti ex olimpi­oni­ci, inter­pre­tano una fia­ba che ha per pro­tag­o­nisti Bab­bo Natale e Prezze­mo­lo. Sono aper­ti anche L’isola dei dinosauri, l’area dei Cor­sari, la Valle dei re, il Pal­ablu, il Teatro azzur­ro (con uno spet­ta­co­lo di acro­bati e magia), e il Con­ven­tion cen­ter, che offre uno show di acqua, luci e musi­ca e l’esibizione di un grup­po gospel; nat­u­ral­mente statu­nitense. Il con­siglio d’amministrazione di sa bene che ques­ta aper­tu­ra inver­nale, la pri­ma in Italia, è una sor­ta di salto nel buio. E a fronte del­la notev­ole spe­sa, le prospet­tive di rien­tro eco­nom­i­co sono attese tra tre anni. Per adesso, comunque, la ten­den­za neg­a­ti­va (attes­ta­ta attorno al — 15 per cen­to) reg­is­tra­ta dall’industria del tur­is­mo a segui­to sia dell’11 set­tem­bre sia dell’effetto euro, non ha sfio­ra­to il par­co del Gar­da veronese, che ha man­tenu­to i medes­i­mi numeri del­la sta­gione scorsa.

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