Sono molti i cantieri aperti lungo la strada e gli abitanti chiedono una miglior programmazione degli interventi. I tanti lavori in corso causano code, lamentele e continui disagi

Gardesana, un sospiro infinito

Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

«Lavori in cor­so»: dram­ma quo­tid­i­ano per chi per­corre la stra­da Garde­sana ori­en­tale e sem­pre più spina nel fian­co di res­i­den­ti e tur­isti. Da tem­po l’arteria riv­ieras­ca è un lun­go cantiere: rib­al­ta­ta o mes­sa sot­to sopra di con­tin­uo da parte dei Comu­ni per la posa dei sot­toservizi; spes­so inter­rot­ta per attuare o miglio­rare il piano urbano del traf­fi­co; sogget­ta a traf­fi­co a singhioz­zo quan­do scat­tano gli inter­ven­ti di pulizia e di risana­men­to dei col­let­tori dell’ sis­temati nel sed­ime stradale. Il risul­ta­to di questi con­tinui «lavori in cor­so» è intuibile:attese e code chilo­met­riche che spazi­en­tis­cono con con­torno di impre­cazioni a non finire. In par­ti­co­lare nel peri­o­do del­la sta­gione tur­is­ti­ca con il movi­men­to veico­lare che aumen­ta a dis­misura. E peg­gio anco­ra nei fine set­ti­mana o nei giorni del mer­ca­to set­ti­manale con con­cen­trazioni a mac­chia di pelle di leop­ar­do nel trat­to dei cen­tri pre­si d’assalto per lo shop­ping tur­is­ti­co. Alla doman­da che fare, al momen­to l’unica rispos­ta pos­si­bile è armar­si di san­ta pazien­za almeno per evitare pos­si­bili dis­tur­bi bil­iari. Ma a tut­to questo come porre rime­dio? Molti si chiedono se non sia pos­si­bile pro­gram­mare gli inter­ven­ti in modo che almeno quel­li più con­sis­ten­ti, e che cre­ano mag­giori prob­le­mi agli auto­mo­bilisti, vengano attuati quan­do la Garde­sana risul­ta meno traf­fi­ca­ta, ossia nei mesi inver­nali. Di prin­ci­pio le ammin­is­trazioni comu­nali sono ori­en­tate, in ver­ità, in questo sen­so ma spes­so incap­pano e si scon­tra­no con la «buro­crazia» degli appalti con con­seguen­ti intop­pi nei ter­mi­ni di con­seg­na dei lavori e di rif­lesso in ritar­do nel com­ple­ta­men­to delle varie opere. Gli esem­pi non man­cano e oltre essere sot­to gli occhi di tut­ti pesano non poco in sac­ri­fi­ci su oper­a­tori eco­nomi­ci e fruitori del­la Garde­sana. I lavori per ripristinare l’impermeabilità del col­let­tore con­sorziale, al fine di ridurre il fenom­e­no di infil­trazioni di acqua nei trat­ti di tubazione col­lo­cati sot­to il liv­el­lo del lago e il risana­men­to dei giun­ti, finanziati dal­la Regione nel 2000 e appal­tati lo scor­so anno, sono tut­to­ra in cor­so. Quin­di lunghi trat­ti del­la stra­da riv­ieras­ca anco­ra sogget­ta a sen­so uni­co con imman­ca­bile traf­fi­co a singhioz­zo. Altro esem­pio: i lavori di arredo urbano a Tor­ri, mes­si in moto nel­lo scor­so inver­no nel trat­to di Garde­sana che taglia il cen­tro stori­co, sono anco­ra in atto e con­tin­uer­an­no per diver­so tem­po con imman­ca­bili code all’entrata come all’uscita del paese. Anco­ra. A Castel­let­to di Bren­zone l’intervento per la posare i sot­toservizi dove­va par­tire all’inizio di pri­mav­era, è sta­to invece appe­na avvi­a­to e quin­di per non meno di una venti­na di giorni auto­mo­bilisti, com­mer­cianti del luo­go, come L’Arena ha evi­den­zi­a­to l’altro ieri, saran­no impeg­nati a sop­portare sac­ri­fi­ci. Invece buone nuove arrivano da Bar­dolino. Per un inter­ven­to che inizia, c’è infat­ti ver­so il medio lago uno che si con­clude. La nuo­va via­bil­ità e il piano urbano del traf­fi­co da un paio d’anni ave­vano mes­so in moto una serie di inter­ven­ti con rota­to­rie alla francese sia nel comune di Gar­da che in quel­li di Lazise e Bar­dolino. Piano parzial­mente com­ple­ta­to con due rotonde a Gar­da, e una a Lazise e Bar­dolino. Con l’asfaltatura e la nuo­va seg­nalet­i­ca oriz­zon­tale, dopo qualche mese di lavoro è sta­ta resa effi­ciente la rota­to­ria di Bar­dolino e quin­di pos­to fine, è pens­abile, alle code e ai dis­a­gi innes­ta­ti nel cor­so dei lavori. Nel­lo scor­so fine set­ti­mana, infat­ti, si sono reg­is­trate code di traf­fi­co che si allun­ga­vano oltre Cisano a sud e fino a Gar­da a nord del rondò di Bardolino.