I dati della Regione 2004 cancellano il trend negativo superando gli otto milioni di presenze. Dopo due anni di crisi la controtendenza e gli operatori sono ottimisti

Gli stranieri riscoprono il lago

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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Boc­ca­ta d’ossigeno per il tur­is­mo garde­sano. I dati elab­o­rati dal Sirt (Sis­tema infor­mati­co regionale tur­is­ti­co) evi­den­ziano, nel set­tore alberghiero, un 2004 in cresci­ta rispet­to all’anno prece­dente. Impercettibile fles­sione, invece, in cam­po extral­berghiero per un trend gen­erale che si chi­ude comunque con il seg­no pos­i­ti­vo. Nei 15 pae­si che for­mano il com­pren­so­rio del sono arrivati com­p­lessi­va­mente un mil­ione 557mila 127 tur­isti, per un monte di pre­sen­ze pari a 8 mil­ioni 304 mila 192 gior­nate. Numeri impor­tan­ti, ma purtrop­po anco­ra lon­tani dall’anno solare 2001 quan­do si rag­giunse, a liv­el­lo di pre­sen­ze, quo­ta 9 mil­ioni 11mila 322. Questo raf­fron­to va tenu­to pre­sente per cer­care di riguadagnare posizioni d’eccellenza perse per moltepli­ci motivi. Fra i tan­ti, sec­on­do il pres­i­dente dell’Ugav Giuseppe Loren­zi­ni, «C’è la crit­i­ca situ­azione inter­nazionale, l’anomalo e ingius­ti­fi­ca­to aumen­to di molti prezzi, soprat­tut­to nel cam­po degli ali­men­ta­ri, e la crisi eco­nom­i­ca del­la Ger­ma­nia». Tali con­cetti era­no sta­ti espres­si già in dicem­bre nel cor­so dell’assemblea dell’Unione Garde­sana alber­ga­tori svoltasi a Mal­ce­sine: in quel­la sede Loren­zi­ni sostenne che a fine anno il com­pren­so­rio tur­is­ti­co del Gar­da avrebbe rag­giun­to 8 mil­ioni 500 mila pre­sen­ze e 1 mil­ione 650 mila arrivi. Una pre­vi­sione supe­ri­ore ai dati reg­is­trati in realtà dal Sirt, numeri che comunque rispec­chi­ano, rispet­to al 2003, un aumen­to di arrivi (3,37 per cen­to in più) e di pre­sen­ze (0,72%): in prat­i­ca cir­ca 50mila arrivi (50.781 per la pre­ci­sione) e 59mila 555 pre­sen­ze in più. Ma due anni fa, nel 2002, le pre­sen­ze nel com­pren­so­rio lacus­tre era­no state supe­ri­ori di ben 131mila 894 unità rispet­to all’anno appe­na con­clu­so (8milioni436mila 86 in totale). Dopo la deci­si­va fles­sione del 2003, comunque, si può tornare a ben sper­are con­sideran­do l’inversione di ten­den­za reg­is­tra­ta nell’anno appe­na con­clu­so un trend per il futuro «Anche se», come ha evi­den­zi­a­to recen­te­mente l’assessore provin­ciale al tur­is­mo, Anto­nio Pas­torel­lo, «non è il caso di dormire sug­li allori». In atte­sa di ved­er par­tire le nuove strate­gie, che ver­ran­no sug­gerite dal­la Com­mis­sione per­ma­nente del tur­is­mo riu­ni­tasi nei giorni scor­si nel­la sede del­la Provin­cia, inter­es­sante diven­ta capire come stan­no proce­den­do le preno­tazioni alberghiere per la sta­gione 2005. Viene in aiu­to, per ciò che con­cerne il mer­ca­to inglese, Giuseppe Savas­tano, respon­s­abile per il Nord Italia del­la Thomp­son, una delle com­pag­nie tur­is­tiche più impor­tan­ti a liv­el­lo mon­di­ale e che recen­te­mente ha assor­bito anche la tedesca Thui. «Dai dati in nos­tro pos­ses­so i pre­sup­posti sono buoni», risponde da Lon­dra l’agente tur­is­ti­co, «Rispet­to alle preno­tazioni rac­colte nel­lo stes­so peri­o­do dell’anno scor­so siamo a un gen­erale più sei per cen­to, con punte un po’ più alte per l’area garde­sana. Il Bena­co rac­coglie con­sen­si tra i vacanzieri d’oltremanica: il tut­to favorito dal­la pre­sen­za, nelle imme­di­ate vic­i­nanze, del sis­tema aero­por­tuale del Gar­da (Vil­lafran­ca e Mon­tichiari ndr). I flus­si dei voli char­ter ven­gono pro­gram­mati, per ragioni orga­niz­za­tive, con largo anticipo e il fat­to che già ora reg­is­tri­amo un aumen­to di preno­tazioni tur­is­tiche è impor­tante, se non altro, per­ché il pac­chet­to tut­to inclu­si­vo viene ven­du­to a prez­zo pieno, dimin­u­en­do le offerte last minute». Ottimista anche Mar­co Zaninel­li, pres­i­dente dell’Assogardacamping, che rag­grup­pa 37 strut­ture ricettive del­la Riv­iera degli Olivi. «Il 2004 si è chiu­so in pos­i­ti­vo», con­fer­ma, «con una buona ripresa in luglio, agos­to e set­tem­bre. Per ques­ta sta­gione siamo ottimisti, pre­vi­sioni metere­o­logiche per­me­t­ten­do». Anche dal con­sorzio Lago di Gar­da è…, pre­siedu­to da Anto­nio Pasot­ti, arrivano note con­for­t­an­ti. «Il mer­ca­to tedesco dovrebbe con­fer­mare le posizioni del 2004», dice Pasot­ti, «per­ché il cliente tedesco è da sem­pre fideliz­za­to al Gar­da ed even­tu­ali fles­sioni negli arrivi o nelle pre­sen­ze sono deter­mi­nate solo dal­la situ­azione eco­nom­i­ca inter­na alla Ger­ma­nia. La nos­tra polit­i­ca di pro­mozione non persegue l’abbattimento dei prezzi, ma il miglio­ra­men­to dei servizi da offrire ai tur­isti, attra­ver­so pac­chet­ti spe­ciali, come ad esem­pio una ser­a­ta all’Arena o il trans­fert dall’areoporto all’albergo».

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