E’ stato presentato il volume «Museo amico» realizzato dagli insegnati e dagli scolari. Premiati anche i vincitori del concorso che ricorda il primo voto alle donne, 60 anni fa

Gli studenti «invitano» al Vittoriale

18/03/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
s.z.

Ieri, a Gar­done Riv­iera, nel­l’au­di­to­ri­um del Vit­to­ri­ale, è sta­to pre­sen­ta­to il vol­ume «Museo ami­co», real­iz­za­to dalle scuole, su prog­et­to del Csa di Bres­cia (ex Provved­i­tora­to). Nel­l’oc­ca­sione, pre­miati anche gli elab­o­rati del con­cor­so «Le donne del­la Repub­bli­ca», ban­di­to per ricor­dare il 60° anniver­sario del voto alle donne. «Il libro ‑ha spie­ga­to Gio­van­na Cic­carel­li, con­sigliere di ammin­is­trazione del­la Fon­dazione — è una gui­da fat­ta dagli inseg­nan­ti e dai ragazzi. Gli sco­lari han­no scrit­to poe­sie e pen­sieri, che rap­p­re­sen­tano un aut­en­ti­co invi­to alla visi­ta». Vit­to­ri­ale, ovvero: Ven­ite Ital­iani Tur­isti Tro­verete Orna­men­ti Resti Impor­tan­ti Arazzi Lam­pade Ele­gan­ti. «Le medie di Gar­done — pros­egue Cic­carel­li- si sono invece sof­fer­mate sul museo del­la guer­ra, rior­di­na­to dal­l’am­bas­ci­a­tore Anto­nio Spa­da. Han­no anal­iz­za­to i testi più sig­ni­fica­tivi, raf­frontan­do gli scrit­ti di Gabriele D’An­nun­zio, di poeti, eroi e sol­dati. Il liceo Fer­mi e il Bat­tisti di Salò han­no stu­di­a­to un per­cor­so su gia­r­di­ni e teatro. L’Is­ti­tu­to d’arte di Gargnano ha esam­i­na­to i calchi trat­ti da opere del Michelan­ge­lo e delle scul­ture greche, pro­po­nen­do una serie di doc­u­men­ti a tutela dei beni cul­tur­ali, par­tendo dal­l’e­poca lon­go­b­ar­da. L’al­berghiero Cate­ri­na de’ Medici ha esam­i­na­to i rap­por­ti tra D’An­nun­zio e il per­son­ale di cuci­na, rielab­o­ran­do ricette di cibi e bevande. Offer­ti il cock­tail denom­i­na­to «il fuo­co» e dol­ci. Patrizia Capo­fer­ri, ref­er­ente del Csa, ha illus­tra­to la metodolo­gia segui­ta nel­la stesura del lavoro. Giuseppe Colo­sio, il diri­gente, ha spie­ga­to l’im­por­tan­za di D’An­nun­zio. A tutte le scuole parte­ci­pan­ti è sta­to con­seg­na­to un riconosci­men­to. Oltre alla pre­sen­tazione del­la gui­da, la cui pub­bli­cazione è sta­ta in parte spon­soriz­za­ta dal Gal Gar­da-Valsab­bia, che ha acquis­ta­to un cer­to numero di copie da dis­tribuir­le agli stu­den­ti, si è par­la­to del 60° anniver­sario del voto alle donne. Il con­cor­so ha vis­to vinci­tori l’Is­ti­tu­to d’arte di Gargnano, le medie di Castelmel­la e le ele­men­tari di Gar­done Riv­iera, i cui allievi, per ricor­dare l’avven­i­men­to, si sono sbiz­zarri­ti in cartel­loni, man­i­festi, dis­eg­ni, e han­no rice­vu­to pre­mi spe­ciali. «Nel 1946 le donne sono state ammesse al voto per la pri­ma vol­ta — ha ram­men­ta­to Anna­maria Andreoli, pres­i­dente del Vit­to­ri­ale -, e parte­ci­pa­to all’Assem­blea cos­tituente. Allo­ra in Par­la­men­to c’era una mag­giore rap­p­re­sen­tan­za fem­minile di oggi. In questi 60 anni sem­bra che il cam­mi­no sia anda­to a ritroso». Andreoli ha aggiun­to che «D’An­nun­zio, latin lover e grande ama­tore, fu il pri­mo a con­cedere il voto alle donne, quan­do cos­ti­tuì la Repub­bli­ca di Fiume nel 1919–20», e ha invi­ta­to gli stu­den­ti ad appro­fondire il tema del­l’e­man­ci­pazione, dal movi­men­to delle suf­fragette ingle­si fino alle ital­iane, capeg­giate dal­la milanese Anna­maria Moz­zoni e dal­la man­to­vana Beat­rice Sac­chi, che ogni vol­ta si pre­sen­ta­va ai seg­gi chieden­do la sche­da, per essere imman­ca­bil­mente por­ta­ta via di peso dai .