Grande lavoro per la Guardia Costiera, nel tardo pomeriggio di ieri, sulle acque del lago di Garda

22/07/2020 in Attualità
Di Redazione

Era­no da poco pas­sate 17:30, di mart­edì 21 luglio, quan­do un vio­len­to fronte prove­niente da nord est con piog­gia e ven­to forte, ha investi­to il nel­la parte Nord dal Comune di Mal­ce­sine, per poi rag­giun­gere tutte le coste del Lago fino alle sponde a Sud tra Desen­zano, Sirmione e Lazise.

La Sala Oper­a­ti­va del­la di Salò ha rice­vu­to qua­si con­tem­po­ranea­mente e per cir­ca 60 minu­ti, numero­sis­sime richi­este di soc­cor­so tramite il ter­mi­nale 112 NUE e il numero  blu 1530, che proveni­vano da più zone del Lago.

Per coprire le varie seg­nalazioni, sono sta­ti imp­ie­gati e coor­di­nati dal­la Sala Oper­a­ti­va sede di Unità Costiera di Guardia, cui è deman­da­ta la ges­tione delle attiv­ità SAR sulle acque di tut­to il Lago di Gar­da, due mezzi navali del­la Guardia Costiera e un mez­zo navale dei Vig­ili del Fuo­co del Dis­tac­ca­men­to di Bardolino.

Alla fine dei dieci even­ti di soc­cor­si aper­ti e coor­di­nati, nei quali ben 20 per­sone risul­ta­vano in peri­co­lo di vita, tut­ti sono sta­ti trat­ti in sal­vo o sono rius­ci­ti a rag­giun­gere autono­ma­mente la riva, gra­zie anche all’intervento di altre unità che si trova­vano nei pres­si dei malcapitati.

Le Unità del­la Guardia Costiera imp­ie­gate han­no assis­ti­to due natan­ti e sette per­sone tra cui un bam­bi­no, due ado­les­cen­ti e i rispet­tivi nuclei familiari.

Tut­to è bene quel che finisce bene – dichiara il Cap­i­tano di Corvet­ta (CP) Antonel­lo Ragadale — al Coman­do del Pri­mo Nucleo Guardia Costiera del Lago di Gar­da, pre­sente in Sala Oper­a­ti­va a gestire le varie chia­mate di soc­cor­so – che ci tiene a ringraziare il pro­prio Per­son­ale, nonché i Vig­ili del Fuo­co del Dis­tac­ca­men­to di Bar­dolino, per la pron­tez­za d’intervento con lago for­ma­to e onde che rag­giungevano anche i 3 metri di altezza.

Impor­tante – si legge nel­la nota – è rius­cire in questi casi a dis­tribuire le risorse di soc­cor­so su più fron­ti, aven­do sem­pre chiaro il quadro delle chia­mate, anche per­ché moltissime richi­este di inter­ven­to riguar­da­vano medes­i­mi eventi.

In situ­azioni di questo tipo, infat­ti, è nec­es­sario sem­pre cer­care di acquisire quante più infor­mazioni pos­si­bili dai seg­nalan­ti, per evitare di sovrap­porre i vari even­ti di soc­cor­so da coordinare.