Un'alternativa credibile alla statale Gardesana: è tempo di prendere seriamente in esame progetti realistici e di mettere sul tavolo proposte concrete.

I sindaci in coro promuovono il tunnel e bocciano il traghetto

11/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
b.f. b.f.

Un’al­ter­na­ti­va cred­i­bile alla statale Garde­sana: è tem­po di pren­dere seri­amente in esame prog­et­ti real­is­ti­ci e di met­tere sul tavo­lo pro­poste con­crete. E’ ques­ta in estrema sin­te­si la con­clu­sione a cui sono giun­ti gli ammin­is­tra­tori dei Comu­ni che si affac­ciano sul­la statale riu­ni­ti ieri in assem­blea. Un incon­tro in una sede isti­tuzionale dal sapore di even­to stori­co con­sid­er­a­to che da 40 anni si cer­cano di risol­vere il prob­le­ma con soluzioni dis­per­sive o anacro­nis­tiche. Durante l’incontro si è par­la­to del rad­doppio del­la Garde­sana o di costru­ire la nuo­va Statale a mez­za cos­ta. L’idea del per­cor­so in col­li­na è sta­ta stron­ca­ta da Man­lio Bon­in­con­tri, sin­da­co di Tig­nale: «Garde­sana a mez­za cos­ta? Una bat­tuta di spir­i­to. Oggi come oggi è asso­lu­ta­mente impens­abile real­iz­zarla». Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda del pri­mo cit­tadi­no di Tig­nale, il vicesin­da­co di Gargnano, Mar­cel­lo Fes­ta che ha bat­tez­za­to il prog­et­to «impro­poni­bile». Analo­ga unanime boc­ciatu­ra per la pro­pos­ta di uti­liz­zare i traghet­ti del­la come servizio alter­na­ti­vo per­ma­nente. «Sten­ta a coprire il fab­bisog­no adesso, fig­uri­amo­ci durante la sta­gione tur­is­ti­ca» ha com­men­ta­to Bruno Faus­ti­ni pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana. E allo­ra? Gli ammin­is­tra­tori han­no rispolver­a­to l’idea di un tun­nel, ipote­si ven­ti­la­ta tem­po addi­etro da Pao­lo Ele­na, sin­da­co a Toscolano Mader­no. La gal­le­ria potrebbe diventare realtà attra­ver­so una col­lab­o­razione tra pub­bli­co e pri­va­to, già sper­i­men­ta­ta in Trenti­no, gra­zie a finanzi­a­men­ti di banche locali. I cor­ren­tisti han­no vis­to investi­to il loro denaro sul ter­ri­to­rio di apparte­nen­za. Inoltre, i lavori com­mis­sion­ati anche da pri­vati han­no con­sen­ti­to mag­giore veloc­ità di ese­cuzione delle opere. L’u­ti­liz­zo di queste nuove strade sarà a paga­men­to e, in defin­i­ti­va, risolverà un prob­le­ma ad alcu­ni e creerà un buon inves­ti­men­to per altri. Un tema arti­co­la­to che non mancherà i sus­citare inter­esse ma anche polemiche. b.f.

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