Il sindaco di Peschiera lancia l’idea di riutilizzare le caserme dismesse dell’Esercito per l’Alta velocità. Chincarini: «Sarebbe meglio usare le strutture esistenti evitando gli espropri»

Il cantiere della Tav? Nelle aree militari

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Di Luca Delpozzo
(g.b.)

Aree ed edi­fi­ci dismes­si del Demanio o del­lo Sta­to come base logis­ti­ca e oper­a­ti­va per i cantieri e gli operai del­la lin­ea fer­roviaria ad Alta veloc­ità: è la pro­pos­ta del sin­da­co Umber­to Chin­car­i­ni, pre­sen­ta­ta ieri nell’incontro in Provin­cia, pre­sen­ti il pres­i­dente Elio Mose­le, l’assessore ai trasporti Luca Sebas­tiano, i sin­daci di Verona, Sona, Som­macam­pagna e l’assessore ai lavori pub­bli­ci di Castelnuovo.«Nel momen­to in cui dovessero par­tire i lavori per la Tav», dice Chin­car­i­ni, «cre­do sia ragionev­ole pen­sare di usare strut­ture esisten­ti piut­tosto che ricor­rere a espro­pri di vigneti del Lugana e ter­reni dove piaz­zare cantieri, mag­a­zz­i­ni e gli operai che dovran­no vivere».Il sin­da­co di Peschiera indi­ca in par­ti­co­lare i capan­noni dell’area del Genio mil­itare, posizionati sul canale del Min­cio, all’uscita del­l’au­tostra­da, ma anche agli edi­fi­ci aus­triaci del cen­tro storico.«I capan­noni sono vuoti e inuti­liz­za­ti; lo stes­so dicasi, ad esem­pio, per la caser­ma XXX Mag­gio, ex carcere mil­itare, o il Padiglione gran­di uffi­ciali. Si trat­ta non solo di costruzioni già edifi­cate ma anche già dotate di tut­ti quei servizi, fog­na­ture e acque­dot­to tan­to per citarne alcune, che dovreb­bero essere real­iz­zate ex novo se si espro­pri­assero ter­reni per il cantiere».L’idea è sta­ta accol­ta pos­i­ti­va­mente da tut­ti i parte­ci­pan­ti all’incontro. «Anche a Castel­n­uo­vo abbi­amo un’area, nei pres­si del­la zona indus­tri­ale, un tem­po usa­ta dall’Esercito e ora dismes­sa», ha aggiun­to Mas­si­mo Loda, asses­sore ai lavori pub­bli­ci. «Vedremo se sarà pos­si­bile attuare, e come, ques­ta ipote­si. Un’altra idea è cer­care di fare in modo che anche l’arrivo del­la Tav, con tut­ti i dis­a­gi che creerà, si tra­d­u­ca in qual­cosa di pos­i­ti­vo per il ter­ri­to­rio: ad esem­pio, uti­liz­zan­do le piste del cantiere per il pros­egui­men­to, oltre Castel­n­uo­vo, del­la vari­ante alla regionale 11».L’assessore provin­ciale Luca Sebas­tiano ha sot­to­lin­eato la pos­i­tiv­ità dell’incontro «di un tavo­lo des­ti­na­to ad essere per­ma­nente. Sarà la Provin­cia a coor­dinare, come ci è sta­to richiesto da Tav, i rap­por­ti con i vari Comu­ni che paiono aver accetta­to il trac­cia­to del­la lin­ea fer­roviaria. Il prossi­mo pas­sag­gio sarà una let­tera che la Provin­cia invierà a e alla Regione, indi­can­do le esi­gen­ze e pro­poste dei Comu­ni. Quin­di ci ritro­ver­e­mo per capire quali e come potran­no essere perseguite».

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