Il progetto sarà presentato a Job & Orienta

Il Carnacina capofila del «made in Veneto»

15/11/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Il Car­naci­na per­no del­la for­mazione di oper­a­tori spe­cial­iz­za­ti nel «made in Vene­to» per il com­par­to agroal­i­menta­re. Si è riu­ni­ta pro­prio nell’Istituto di la com­mis­sione ple­nar­ia del dis­tret­to for­ma­ti­vo agroal­i­menta­re di Verona e Rovi­go, che sta piani­f­i­can­do l’iniziativa prog­et­tuale ter­ri­to­ri­ale inte­gra­ta, che ver­rà pre­sen­ta­ta il 23 novem­bre al Job & Ori­en­ta di Veron­afiere. Al tavo­lo era­no pre­sen­ti rap­p­re­sen­tan­ti delle due Province, dell’ di Verona, asso­ci­azioni impren­di­to­ri­ali di cat­e­go­ria, imp­rese e asso­ci­azioni di imp­rese, organ­is­mi di for­mazione pro­fes­sion­ale, isti­tuzioni sco­las­tiche supe­ri­ori cioè Ipssar A. Berti, Isti­tu­ti Fer­mi, Mar­co Polo ed Ein­au­di di Verona, Isti­tu­to Ste­fani di Iso­la del­la Scala, Isti­tu­to alberghiero di Adria di Rovi­go; le due Camere di Com­mer­cio e asso­ci­azioni. Spie­ga la diri­gente sco­las­ti­ca del Car­naci­na, Anna Maria Silin­gar­di: «Abbi­amo deciso le azioni che il Dis­tret­to affron­terà e per cui sti­amo per chiedere l’approvazione alla Regione. Il Dis­tret­to for­ma­ti­vo è un’organizzazione che mette in rete i vari part­ner e pun­ta a facil­itare il rap­por­to tra il mon­do dell’istruzione e quel­lo del lavoro. Ai rap­p­re­sen­tan­ti del set­tore pro­dut­ti­vo agro-ali­menta­re abbi­amo chiesto quali sono le loro esi­gen­ze ed è emer­sa l’importanza di attiv­ità che svilup­pino la pro­fes­sion­al­ità degli oper­a­tori. Vista la qual­ità riconosci­u­ta dei prodot­ti veneti, per esem­pio olio e da noi e cere­ali a Rovi­go, lavor­ere­mo per svilup­pare l’ abil­ità degli oper­a­tori nel col­lo­care il prodot­to made in Vene­to in stret­to rap­por­to con la pro­pos­ta tur­is­ti­ca». Il tavo­lo tec­ni­co ha sta­bil­i­to di real­iz­zare: per­cor­si di istruzione e for­mazione tec­ni­ca supe­ri­ore (una venti­na di diplo­mati diver­ran­no pro­fes­sion­isti nel­la pro­mozione dei prodot­ti agro ali­men­ta­ri del ter­ri­to­rio e del­la tipic­ità del­la offer­ta ris­tora­ti­va); sper­i­men­tazione di nuove modal­ità di alter­nan­za scuo­la lavoro (per cir­ca 180 stu­den­ti delle clas­si quarte e quinte); azioni di sis­tema con l’Università per una preparazione comune dei for­ma­tori (coin­vol­gen­do cir­ca 180 docen­ti e oper­a­tori); cor­si per adul­ti volti a val­oriz­zare prodot­ti e cuci­na tipi­ci e per svilup­pare com­pe­ten­ze di ges­tione e con­trol­lo nelle aziende (per cir­ca 500 per­sone); prog­et­tazione e sper­i­men­tazione di nuove fig­ure pro­fes­sion­ali all’interno dei per­cor­si del­la terza area, cioè quel­la pro­fes­sion­al­iz­zante (per cir­ca 120 ragazzi). Il lavoro di prog­et­tazione sta occu­pan­do da mesi lo staff del Car­naci­na, nom­i­na­to scuo­la capofi­la del Dis­tret­to agro ali­menta­re vene­to. «Il Dis­tret­to si pro­pone come un’istituzione capace di pro­muo­vere un cir­co­lo vir­tu­oso che dovrebbe miglio­rare la qual­ità del mon­do del­la pro­duzione e del­la for­mazione», dice Silin­gar­di, «mi piace pen­sare alla respon­s­abil­ità di pro­muo­vere il made in Vene­to come risul­ta­to di più com­pe­ten­ze. Noi abbi­amo olio e vino spe­ciali, ma è sti­molante l’idea di fare un tipo di for­mazione volto non alla conoscen­za del prodot­to speci­fi­co, ma all’acquisizione di un meto­do spendibile a liv­el­lo anche trasver­sale. L’idea è quel­la di fare del vene­to, a liv­el­lo di immag­i­nario col­let­ti­vo, una ter­ra come la Toscana. Una meta predilet­ta non solo per le sue bellezze artis­tiche e architet­toniche, ma anche per il suo con­testo ambi­en­tale, strut­turale e umano. A questo potremo anche noi giun­gere for­man­do gli oper­a­tori del­la pro­pria ter­ra, del­la nos­tra ter­ra vene­ta e quin­di veronese e gardesana».

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