Ponale: il rilancio può cominciare alla prima galleria

Il comune bussa per il Belvedere

08/08/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Il Belvedere è quel ritaglio sul­l’ester­no del­la vec­chia Ponale fuori del­la pri­ma gal­le­ria, nobil­i­ta­to da un sedile di pietra rossa e da un nos­tal­gi­co pino. Davan­ti gli si dis­ten­dono Riva, le sue case e cam­panili, la pun­ta Lido, il lun­go­la­go ed il Brione, la busa fino a Tor­bole, come su un fon­dale da cin­e­matografo. Il comune lo vuole per lus­trar­lo e resti­tuir­gli quel­la dig­nità che mer­i­tano i ricor­di; Segat­ti­ni, tito­lare del­l’Ex­cel­sior, ha rin­un­ci­a­to volen­tieri ad una anti­ca con­ces­sione del­l’Anas che glielo ris­er­va­va in esclu­si­va. Il pri­va­to ha anche provve­du­to a rimuo­vere tut­to il mate­ri­ale che vi ave­va deposi­ta­to in via aut­en­ti­ca­mente provvi­so­ria. L’Anas, ossia la provin­cia, no: con­tin­ua a ten­er­lo ingom­bro, col­l’a­di­a­cente relit­to stradale, di mate­ri­ale diver­so. La giun­ta ha sol­lecita­to Tren­to a cedere la pro­pri­età. La rinasci­ta del­la Ponale com­in­cia di lì. Ad autun­no, carte per­me­t­ten­do, si vor­rebbe lavo­rare ad impreziosire la bal­cona­ta sul golfo.

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