Affollato incontro pubblico con gli esperti mentre si preparano altre conferenze per informare e «gruppi di acquisto» per pannelli solari

Il Comune in campoper risparmiare energia

27/01/2008 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

L’Europa fis­sa i cri­teri, sem­pre più strin­gen­ti, ridurre le emis­sioni inquinan­ti. Quelle che sono tra le cause dell’effetto ser­ra. Un’impresa che pog­gia sui macro-inter­ven­ti dei gov­erni, ma anche sulle inizia­tive locali. Il Comune, per parte pro­pria, si fa pro­mo­tore nell’informare la popo­lazione sulle tec­niche di risparmio ener­geti­co nelle abitazioni. Per questo si è svolto un con­veg­no in sala con­sigliare e sono state redat­te due guide, (una per edi­fi­ci con­do­miniali e un’altra per vil­lette sin­gole), che il Comune sta dis­tribuen­do a tutte le famiglie.L’amministrazione ha così investi­to cinquemi­la euro per la dif­fu­sione di un migli­aio di questi libret­ti, per sen­si­bi­liz­zare e infor­mare la popo­lazione su tec­niche e sis­te­mi di riduzione del con­sumo di ener­gia elet­tri­ca. Al con­veg­no dal tito­lo «La casa ener­get­i­ca», han­no parte­ci­pa­to molti cit­ta­di­ni. Orga­niz­za­to dagli asses­so­rati all’edilizia pri­va­ta e all’ecologia, con la col­lab­o­razione di Cre­mone­si Con­sulen­ze ed Ener­gy Work­ing, i rela­tori han­no spie­ga­to come ottimiz­zare il con­sumo di ener­gia nelle abitazioni.Laura Cre­mone­si, ha pre­sen­ta­to delle schede pratiche, con­sulta­bili anche nel nuo­vo sito inter­net del comune, (alla fines­tra «ener­gia» del web www.comune.affi.vr.it), dan­do con­sigli utili e infor­mazioni anche sug­li incen­tivi pre­visti dal­la finanziaria 2008. Le guide in dis­tribuzione dal Comune, sono pro­mosse anche da Adi­con­sum, l’associazione dife­sa con­suma­tori e ambi­ente. Gli asses­sori Mar­co Sega e Gian­mar­co Sac­chiero, han­no aggiun­to la loro disponi­bil­ità ad accogliere in Comune, tut­ti i cit­ta­di­ni che vogliano chiedere chiari­men­ti su incen­tivi e impianti da apporre alle loro abitazioni.«Fisseremo un giorno alla set­ti­mana», han­no pre­cisato, «per fare con­sulen­ze, con un’analisi delle case e su come inter­venire». Sac­chiero ha aggiun­to: «il risparmio ener­geti­co è soprat­tut­to un atteggia­men­to men­tale: se avete dub­bi siamo a dis­po­sizione. Fare­mo inoltre altre con­feren­ze, se poi ci sarà ade­sione, si potran­no atti­vare inizia­tive, come ad esem­pio creare grup­pi di acquis­to per impianti o pan­nel­li solari ed ottenere così agevolazioni migliori». Mar­co Sega ha sot­to­lin­eato: «Il cos­to delle bol­lette, sia elet­tri­ca che ter­mi­ca, è aumen­ta­to notevol­mente negli ulti­mi anni e bisogna fare atten­zione alla tar­if­fa bio­raria pro­pos­ta dall’Enel, per­ché sebbene sia vero che con­suman­do di notte si risparmia, bisogna stare atten­ti però alle con­dizioni dei con­trat­ti che mod­i­f­i­cano com­ple­ta­mente gli stili di vita e se non rispet­tati por­tano a spendere molto di più».Renato Cre­mone­si, pres­i­dente di Cre­mone­si Con­sulen­ze e Con­sulente nazionale per l’energia di Adi­con­sum, ha spie­ga­to: «Nei prossi­mi anni il risparmio ener­geti­co sarà la più grande fonte di ener­gia. Nelle case si può risparmi­are fino al 30–35 per cen­to di ener­gia, man­te­nen­do lo stes­so confort.Cresce la doman­da di casa-sosteni­bile, la quale ha una spe­sa dell’1 fino al 5 per cen­to in più di cos­to iniziale, ma por­ta a un risparmio sul­la bol­let­ta ener­get­i­ca annua del 65 per cen­to ed una dimin­uzione di emis­sioni di anidride car­bon­i­ca del 21 per cen­to. Il 68 per cen­to del con­sumo ener­geti­co in casa è dovu­to al riscal­da­men­to e l’efficienza delle nos­tre abitazioni è solo al 46 per cen­to, così tut­to il resto dell’energia viene but­ta­ta via».Il con­sulente poi ha spie­ga­to le varie tec­nolo­gie per ren­dere più effi­ci­en­ti le case: iso­la­men­to ter­mi­co dell’edificio, cam­bio del com­bustibile (dal gaso­lio al gas metano che cos­ta anche la metà), sos­ti­tuzione dei gen­er­a­tori ter­mi­ci vec­chi con quel­li ad alto inter­ven­to (quin­di cal­daie più effi­ci­en­ti), adegua­men­to delle poten­ze (una cal­da­ia non deve essere trop­po potente rispet­to alle neces­sità, altri­men­ti con­tin­ua ad accen­der­si e speg­n­er­si e questo aumen­ta il con­sumo), ter­more­go­lazione e con­tabi­liz­zazione del calore (nei con­do­mi­ni spes­so sono cal­co­lati in milles­i­mi di pro­pri­età e la valvola ter­mo­sta­t­i­ca por­ta ad un risparmio del 15–20 per cen­to), uso di energie rin­nov­abili come il solare e con­trat­ti di servizio energia.«Per capire meglio gli inter­ven­ti da fare e non spre­care denaro», han­no sot­to­lin­eato i rela­tori, «è impor­tante una cor­ret­ta anal­isi ener­get­i­ca dell’edificio, da richiedere ad uno spe­cial­ista che indi­vid­ua lo sta­to di effi­cien­za e sug­gerisce le tec­nolo­gie per aumentare le prestazioni. Ci sono delle aziende che for­niscono questo servizio, come le Esco (Ener­gy Ser­vice Com­pa­ny), che eseguono la con­sulen­za, i lavori e per­me­t­tono di ripa­gare l’investimento degli impianti attra­ver­so il risparmio ener­geti­co. Le rate poi non pos­sono super­are la cifra del risparmio ener­geti­co ottenuto».

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