I milanesi che hanno scelto Garda come loro seconda patria, sono parecchi. Non a caso c’è un intero quartiere, lungo la strada che sale verso Marciaga, che viene chiamato Borgo Milano.

Il «gardesano» Danieli espone le opere a Lugana

08/09/2000 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
a.p.

I milane­si che han­no scel­to Gar­da come loro sec­on­da patria, sono parec­chi. Non a caso c’è un intero quartiere, lun­go la stra­da che sale ver­so Mar­ci­a­ga, che viene chiam­a­to Bor­go . Lì ci abita­va ad esem­pio Luciano Beretta, il paroliere menegh­i­no di Adri­ano Celen­tano. E fra i milane­si che amano Gar­da c’è anche Aldo Danieli, un pit­tore che usa da sem­pre trascor­rere le vacanze estive sul­la riv­iera. Il lago, insom­ma, è davvero un po’ casa sua. A Gar­da tra gli ammi­ra­tori di Danieli c’è Gian­car­lo Maf­fez­zoli, pres­i­dente del Cen­tro cul­tur­ale Pal del Vo’: «Lo conosco da tan­to tem­po e lo con­sidero un garde­sano a tut­ti gli effet­ti — dice del pit­tore milanese -, ma soprat­tut­to riten­go si trat­ti di un artista di rara sen­si­bil­ità». Ed ora Danieli è ospite del «suo» lago per una mostra allesti­ta pres­so uno stori­co alber­go riv­ieras­co, l’hotel Dogana di Lugana di Sirmione, poco di là del con­fine veronese (e veronese è anche la famiglia dei gestori). Danieli è un impres­sion­ista. Priv­i­le­gia le com­po­sizioni cro­matiche d’insegna flo­re­ale e quelle a sogget­to litur­gi­co, in per­fet­ta sin­to­nia col peri­o­do giu­bi­lare. Per­son­ali inter­pre­tazioni del momen­to che sti­amo viven­do, insom­ma, trac­ciate col solo ausilio del­la spa­to­la. Ne esce una pit­tura di seg­no niti­do, imme­di­a­to, effi­cace, che gli appas­sion­ati potran­no ammi­rare nel­la mostra sirmionese. In espo­sizione ci saran­no le opere di altre due artisti. La rasseg­na allesti­ta al Dogana è infat­ti una «trilo­gia» di pit­tori di vaglia: di sce­na ci sono, oltre a quelle di Aldo Danieli anche le opere di Bruno Lin­za­ghi e di Loren­zo Vigna. Lin­za­ghi espone delle impres­sioni lacus­tri e flu­vi­ali del­la Lom­bar­dia: sono quegli sce­nari bru­mosi tipi­ci dell’area padana. Loren­zo Vigna, det­to il Mag­gio­ra, predilige l’acquerello, al quale affi­da il com­pi­to di fis­sare le impres­sioni. L’inaugurazione del­la trilo­gia pit­tor­i­ca all’hotel Dogana è fis­sa­ta per domani alle ore 17.30: ad intro­durla sarà lo stes­so pro­fes­sor Vigna. La mostra si pro­trar­rà per tut­to il mese di settembre.

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