La Soprintendenza ha approvato il progetto della Giunta con leggere modifiche. Costo 3 milioni di euro: lunedì dibattito in consiglio

Il lungolago? Si può fare

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Via lib­era, con alcu­ni rilievi insignif­i­can­ti, al nuo­vo lun­go­la­go di Riv­oltel­la. La Soprint­en­den­za per i Beni Architet­toni­ci e per il Pae­sag­gio di Bres­cia ha espres­so un «parere di mas­si­ma favorev­ole alle opere, rel­a­ti­va­mente al loro inser­i­men­to nel­l’àm­bito pae­sis­ti­co tute­la­to, a con­dizione che vengano appor­tate alcune mod­i­fiche». E nat­u­ral­mente gli uffi­ci ed i fun­zionari del­l’asses­sore ai Lavori pub­bli­ci di Desen­zano, Tom­ma­so Gia­rdi­no, si sono già mes­si al lavoro alacre­mente per apportare quelle mod­i­fiche chi­este da via Cali­ni. Per la Giun­ta gui­da­ta da Cino Anel­li, pri­ma di andare al voto del 26 mag­gio, sarebbe un riconosci­men­to all’im­peg­no pre­so in cam­pagna elet­torale di offrire a Riv­oltel­la il pri­mo lun­go­la­go del­la sua sto­ria. Tan­to che questo aggior­na­men­to di prog­et­to ver­rà por­ta­to in aula con­sil­iare la sera di lunedì prossi­mo, penul­ti­ma sedu­ta con­sil­iare del­l’am­min­is­trazione. La nuo­va passeg­gia­ta a lago era sta­ta prog­et­ta­ta inizial­mente in una maniera ambi­en­tal­mente poco com­pat­i­bile, sep­pure molto sug­ges­ti­va. E le per­p­lessità, sia degli oper­a­tori, sia dei cit­ta­di­ni sia infine degli ambi­en­tal­isti, non era­no state poche. Quel­la passerel­la, sospe­sa sul­l’ac­qua a 20 metri di dis­tan­za dal­la riva, anche sul­la car­ta era apparsa come un pug­no nel­l’oc­chio. E, infat­ti, su con­siglio degli esper­ti ambi­en­tali, la pri­ma stesura del­l’ar­chitet­to gen­ovese Orazio Dogliot­ti, era sta­ta forzata­mente riv­ista. La set­ti­mana scor­sa, durante un incon­tro pub­bli­co pro­mosso dal­l’asses­sore Tom­ma­so Gia­rdi­no a Riv­oltel­la, la nuo­va passeg­gia­ta a lago tra il por­to e la Madon­na del­la Vil­la, non è dispiaci­u­ta al folto pub­bli­co. Il suo cos­to si aggir­erà sui 3 mil­ioni di euro. Ma non sarà quest’am­min­is­trazione a ved­er­la real­iz­za­ta, per­chè i tem­pi tec­ni­ci non ci sono. Ci sono, invece, quel­li per la sua approvazione, a meno di sor­p­rese, lunedì prossi­mo. La Soprint­en­den­za ha chiesto di apportare delle mod­i­fiche. Vedi­amole. Il pri­mo trat­to del per­cor­so, cir­ca 100 metri a par­tire dal por­tic­ci­o­lo, dovrà essere real­iz­za­to con strut­ture e pavi­men­tazione in leg­no, anzichè in muratu­ra. Inoltre, la stes­sa pavi­men­tazione del­l’in­tera passeg­gia­ta dovrà essere ridot­ta al min­i­mo nel numero dei mate­ri­ali e delle tipolo­gie. Sem­pli­fi­ca­to anche il dis­eg­no del­la ringhiera metal­li­ca. Infat­ti, il prog­et­to Dogliot­ti prevede­va una lun­ga ringhiera metal­li­ca. Infine, la veg­e­tazione di arredo dovrà esere scelta tra le specie autoc­tone e tipiche del­l’àm­bito pae­sis­ti­co di inser­i­men­to. Come si può notare si trat­ta di det­tagli, che l’uf­fi­cio tec­ni­co ha già assi­cu­ra­to di aver sis­tem­ato. Il futuro lun­go­la­go di Riv­oltel­la sarà anche illu­mi­na­to con lam­pade a lam­para, che esalter­an­no in modo dolce il per­cor­so, cre­an­do una scenografia sug­ges­ti­va soprat­tut­to dal lago.