Il mastio della Rocca di Riva del Garda ed il castello di Arco «accesi» di rosa

Di Redazione

Il Comune di Riva del Gar­da aderisce anche quest’an­no alla cam­pagna «Nas­tro Rosa», indet­ta dal­la Lega ital­iana per la lot­ta con­tro i tumori con l’obiettivo di sen­si­bi­liz­zare le donne sul­la vitale impor­tan­za del­la pre­ven­zione e del­la diag­nosi pre­coce dei tumori alla mam­mel­la, e di infor­mare sug­li stili di vita cor­ret­ti e sui con­trol­li diag­nos­ti­ci con­sigliati. Per questo il mas­tio del­la Roc­ca ed il castel­lo – con­tem­po­ranea­mente a tan­tis­si­mi mon­u­men­ti e luoghi sig­ni­fica­tivi del Trenti­no e di tut­to il mon­do – per tut­to il mese di otto­bre saran­no illu­mi­nati di rosa; inoltre per tut­to il mese la Lilt provin­ciale effet­tua vis­ite seno­logiche gra­tu­ite, anche nel­la sede altog­a­rde­sana, in via Pilati a Riva del Gar­da (tel. e fax 0464 557362, aper­ta lunedì, mer­coledì e ven­erdì dalle 15 alle 18).

Nonos­tante il tumore al seno resti il killer numero uno per il genere fem­minile, reg­is­tran­do un incre­men­to (46 mila le donne ital­iane che quest’anno svilup­per­an­no un tumore al seno) dovu­to sia all’allungamento dell’età media di vita sia soprat­tut­to all’aumento dei fat­tori di ris­chio, le nuove tec­nolo­gie diag­nos­tiche con­sentono oggi di pot­er indi­vid­uare lesioni tumorali mil­li­met­riche, in fase iniziale, allorquan­do il gra­do di malig­nità e l’indice di aggres­siv­ità del tumore risul­tano bassi e il proces­so di metas­ta­tiz­zazione pres­soché nullo.

Questo deve rap­p­re­sentare per le donne, par­ti­co­lar­mente per quelle al di sot­to dei cinquant’anni (nelle quali si reg­is­tra il 30% dei tumori al seno), un ulte­ri­ore incen­ti­vo a sot­to­por­si a peri­od­i­ci con­trol­li clin­i­co-stru­men­tali. Sco­pren­do un car­ci­no­ma quan­do la sua dimen­sione è sot­to al cen­timetro, infat­ti, la pos­si­bil­ità di gua­ri­gione sale ad oltre il 90%, per­me­t­ten­do altresì di pot­er eseguire inter­ven­ti con­ser­v­a­tivi, evi­tan­do dan­ni esteti­ci al seno, sim­bo­lo del­la fem­minil­ità. Di qui la rac­co­man­dazione che Lilt riv­olge alle donne: sot­to­por­si a par­tire dai 25 anni, annual­mente, a visi­ta seno­log­i­ca ed ecografia, cui aggiun­gere, annual­mente e per tut­ta la vita, l’esame mammografico.