Il nuovo collettore del Garda al centro del dibattito europeo

28/10/2018 in Attualità
Di Redazione

e Acque Bres­ciane han­no orga­niz­za­to un incon­tro ded­i­ca­to al nuo­vo Col­let­tore del Gar­da per met­tere in evi­den­za il val­ore europeo dell’infrastruttura.

Al con­veg­no, han­no parte­ci­pa­to il pres­i­dente di Azien­da Garde­sana Servizi Ange­lo Cresco e quel­lo di , l’europarlamentare croa­to Ivan Jakovčić che è rela­tore al Par­la­men­to Europeo per la macro strate­gia Adri­ati­co – Ion­i­ca, gli europar­la­men­tari Lui­gi Morgano e Dami­ano Zof­foli, mem­bro del­la Com­mis­sione per l’Ambiente e la San­ità pub­bli­ca, e gli onorevoli Davide Bendinel­li, Alessia Rot­ta e Vania Val­busa, oltre al pres­i­dente del­la Provin­cia di Verona Anto­nio Pas­torel­lo e a molti sin­daci e ammin­is­tra­tori del­la spon­da veronese e bres­ciana del lago.

L’incontro si inti­to­la “Il nuo­vo col­let­tore del Gar­da per il risana­men­to idri­co e ambi­en­tale nel col­lega­men­to , baci­no del Po e Adri­ati­co – Il ruo­lo atti­vo del Par­la­men­to Europeo” e pone al cen­tro del dibat­ti­to la ril­e­van­za che il nuo­vo col­let­tore del Gar­da ha per la tutela dell’ambiente a liv­el­lo comunitario.

Rite­ni­amo – sot­to­lin­ea Ange­lo Cresco, pres­i­dente di Azien­da Garde­sana Servizi – che miglio­rare la qual­ità delle acque del Gar­da, gra­zie alla miglior depu­razione, non sig­nifi­ca solo difend­ere e tute­lare l’ambiente del nos­tro lago, ma vuol dire incidere sul­la qual­ità ambi­en­tale di un ter­ri­to­rio molto più ampio. Le acque del Gar­da, infat­ti attra­ver­so il Min­cio, entra­no a far parte del baci­no del Po e poi sfo­ciano nell’Adriatico”.

Pro­prio per questo è sta­to coin­volto l’europarlamentare croa­to Jakovčić che è rela­tore al Par­la­men­to Europeo per la macro strate­gia Adri­ati­co – Ion­i­ca ed è impeg­na­to in prog­et­ti di tutela e risana­men­to del Mar Adri­ati­co. Lo stes­so Jakovčić ha com­men­ta­to: “Oggi par­liamo di strate­gia Adri­ati­co-Ion­i­ca, strate­gia di cui l’Italia fa parte. E soprat­tut­to il Lago di Gar­da e il Vene­to, sono il pun­to forte di questo pro­gram­ma. Per questo dob­bi­amo par­lare di come pro­teggere l’ecosistema e la vita sul Lago, dob­bi­amo affrontare due temi, l’ambiente e il tur­is­mo sosteni­bile, che sono due pilas­tri impor­tan­ti del­la strate­gia comu­ni­taria. L’Europa – ha con­clu­so Jakovčić — dal­la sua parte sta già soste­nen­do e deve con­tin­uare a sostenere questi prog­et­ti anche eco­nomi­ca­mente. Pen­so a finanzi­a­men­ti a fon­do per­du­to o ad inves­ti­men­ti, le soluzioni ci sono e il Par­la­men­to Europeo è aper­to a questi investimenti”.

Garan­tire che le acque del nos­tro lago siano più pulite – ha chiar­i­to il pres­i­dente Cresco – sig­nifi­ca incidere sul­la sal­va­guardia di un’ampia area di inter­esse europeo con ben­efi­ci per tut­ti i Pae­si che si affac­ciano sul mare Adri­ati­co. Per questo l’Unione Euro­pea deve assumer­si le pro­prie respon­s­abil­ità per la real­iz­zazione del nuo­vo col­let­tore. Ciò che sti­amo real­iz­zan­do sul Gar­da va a ben­efi­cio anche di altri Pae­si, quin­di, è gius­to che il cos­to del­la real­iz­zazione dell’opera non rica­da solo su questi ter­ri­tori, ma sia con­di­vi­so e sostenu­to dall’Unione Euro­pea. L’impegno degli europar­la­men­tari ital­iani deve andare in questo sen­so: è impor­tante che fac­ciano squadra per reperire gli oppor­tu­ni finanzi­a­men­ti a favore di un’opera di impor­tan­za comunitaria”.

Per Mario Boc­chio, pres­i­dente Gar­da Uno: “Il lago è da con­sid­er­ar­si un ele­men­to impre­scindibile di unità tra due per­cor­si dis­tin­ti, quel­lo bres­ciano e quel­lo in spon­da veronese. Due prog­et­ti di riqual­i­fi­cazione che derivano da un’unica espe­rien­za pos­i­ti­va pluride­cen­nale, carichi di pos­i­tivi proposi­ti ambi­en­tali e che per­me­t­ter­an­no una tutela gen­erale delle acque del Lago di Gar­da, met­ten­do le fon­da­men­ta ad una con­ser­vazione futu­ra del baci­no idro-pota­bile più impor­tante d’Italia”.

Impor­tante momen­to in occa­sione dell’incontro europeo di oggi del­la fir­ma del pres­i­dente del­la Provin­cia, Anto­nio Pas­torel­lo e del Con­siglio di Baci­no dell’Ato Veronese, Clau­dio Melot­ti, per il pro­to­col­lo d’intesa tra provin­cia di Verona e Con­siglio di Baci­no dell’Ato Veronese per l’assegnazione di 1 mil­ione di euro al Con­siglio di Baci­no Veronese quale parte­ci­pazione da parte del­la provin­cia di Verona alla spe­sa di 88 mil­ioni di euro. “Ringrazio il pres­i­dente del­la Provin­cia di Verona Pas­torel­lo che nonos­tante le dif­fi­coltà eco­nomiche in cui si dibat­tono le province sa causa di una rifor­ma a mio avvi­so sbagli­a­ta, ha trova­to la forza di man­tenere l’impegno che si era assun­to. – il com­men­to del pres­i­dente AGS, Ange­lo Cresco — Oggi si è fir­ma­to un accor­do che por­ta al col­let­tore un mil­ione di euro, un ulte­ri­ore tas­sel­lo per la sua realizzazione”.

Sod­dis­fat­to anche Gio­van­ni Peretti, pres­i­dente : “Ringrazi­amo il pres­i­dente Pas­torel­lo che è sta­to di paro­la. Questo mil­ione di euro rap­p­re­sen­ta un altro mat­ton­ci­no che si aggiunge al prog­et­to del col­let­tore e ci por­ta ver­so il nos­tro obi­et­ti­vo, un altro potrebbe arrivare dai con­tribu­ti europei”.