La Giunta ha approvato la richiesta di ingresso nell’area naturalistica, ma è la Regione che deve dare il via libera. Chincarini: «Un’opportunità di rilancio abbinata alla tutela dell’ambiente»

Il Parco del Mincio è più vicino

Di Luca Delpozzo
(g.v.)

Peschiera entr­erà a far parte del Par­co del Min­cio. La Giun­ta del Comune garde­sano ha approva­to una delib­era pro­prio per chiedere l’ingresso nel Con­sorzio. «L’iter non sarà breve, per­ché le ammin­is­trazioni inter­es­sate fan­no parte di due regioni. L’Ente Par­co, infat­ti, dovrà chiedere l’assenso alla , che lo comu­nicherà alla . Quest’ultima dovrà infine autor­iz­zare il nos­tro Comune ad entrare nel Par­co», spie­ga il sin­da­co, .Una vol­ta con­clu­so il per­cor­so buro­crati­co, con tut­ta prob­a­bil­ità sorg­erà il pri­mo par­co inter­re­gionale ital­iano che com­pren­derà, oltre alla Provin­cia di Man­to­va e ai 13 Comu­ni man­to­vani con­sorziati, anche un’amministrazione comu­nale del Veneto.Il ter­ri­to­rio è quel­lo che com­prende la zona dove nasce il fiume, il cen­tro di Peschiera e la spon­da sin­is­tra dell’alto Min­cio, fino alla diga di Salionze. «Dopo aver dis­cus­so con l’assessore alle politiche degli enti locali del­la Regione Vene­to, Ste­fano Valdegam­beri», affer­ma Chin­car­i­ni, «abbi­amo aper­to un dial­o­go con i diri­gen­ti del Par­co sui prin­cipi e sulle regole del­la sal­va­guardia dell’ambiente flu­viale, che con­sidero coer­en­ti con i nos­tri ind­i­rizzi amministrativi».Il sin­da­co di Peschiera sot­to­lin­ea l’importanza di dare vita a un prog­et­to stra­or­di­nario, che coin­vol­ga tut­to il ter­ri­to­rio che va dal Gar­da a Man­to­va. Anche se l’Ente Par­co non ha com­pe­ten­ze dirette in mate­ria di tur­is­mo, è innega­bile che la tutela del­la natu­ra abbia ris­volti par­ti­co­lar­mente ril­e­van­ti nel rilan­cio dell’economia locale.I seg­men­ti tur­is­ti­ci speci­fi­ci legati al Par­co flu­viale, oltre alla Peschiera — Man­to­va e alle escur­sioni sul fiume, sono gli sport legati all’acqua, come la canoa e la pesca. «L’ingresso nel Par­co», sostiene Umber­to Chin­car­i­ni, «com­porterà un miglio­ra­men­to di servizi e infra­strut­ture come parcheg­gi e pon­tili per l’attracco delle imbar­cazioni. Un ulte­ri­ore sti­mo­lo all’adesione al Con­sorzio è cos­ti­tu­ito dall’obiettivo di miglio­rare la qual­ità delle acque del Mincio».I rap­por­ti tra il Par­co e il Comune garde­sano risal­go­no al 2002, quan­do furono avviati con­tat­ti con le ammin­is­trazioni di Peschiera e Valeg­gio. «L’obiettivo», ricor­da Giuseppe Golet­ti, vice pres­i­dente del Par­co, «è quel­lo di uni­for­mare le regole di tutela del fiume per favorire un coor­di­na­men­to effi­cace e inter­ven­ti uni­vo­ci. Il con­testo ambi­en­tale del Min­cio è uni­co, ciò com­por­ta che anche la nor­ma­ti­va sia con­di­visa e comune». La pre­sen­za del Comune di Peschiera è ril­e­vante anche ai fini del poten­zi­a­men­to del depu­ra­tore, nel quale con­fluis­cono gli scarichi dei col­let­tori di tan­ti pae­si del Gar­da. «L’ingresso nel Par­co può sig­nifi­care per il Comune garde­sano un’opportunità in più per ottenere dei finanzi­a­men­ti», con­clude Golet­ti. Con l’allargamento potrebbe entrare a far parte del Par­co anche una delle roc­che dell’antico Quadri­latero, Forte Ardi­et­ti, col­lo­ca­to in una posizione splen­di­da, su una col­li­na che dom­i­na il lago, il fiume e la pianura.