Notevole il valore storico ed artistico della costruzione

Il patrimonio custodito nella chiesa di San Martino

Di Luca Delpozzo

La chiesa Par­roc­chiale di S. Mar­ti­no Vesco­vo è tra le più antiche del Veronese. Non è dif­fi­cile accettare l’ipotesi di Giuseppe Nov­el­li, che si trat­ti di una Chiesa sor­ta su preesistente tem­pio pagano, se si tiene con­to dei doc­u­men­ti che ne fan­no men­zione, come la perga­me­na dell’8 dicem­bre 1008.Riesce impos­si­bile dimostrare se il tem­pio pagano, sulle cui ves­ti­gia venne innalza­ta la pri­ma chiesa cris­tiana di S. Mar­ti­no, sia quel­lo ded­i­ca­to a Giove.Nel 1008 S. Mar­ti­no era già pieve “col­le­gia­ta” con dia­coni, uno dei quali si chia­ma­va Dominicus.Il suc­ces­si­vo richi­amo alla Chiesa è quel­lo del­la bol­la di Papa Euge­nio III nell’anno 1145, rac­col­ta negli scrit­ti di F. Ugelli.Da un’iscrizione, che un tem­po esiste­va nel­la chiesa, si apprende che essa fu rimaneg­gia­ta nel 1400. Nell’anno 1808, la chiesa fu des­ti­na­ta ad ospedale e depos­i­to: in tale peri­o­do le fun­zioni reli­giose era­no cel­e­brate nel­la pic­co­la chiesa del­la Disciplina.Restituita al cul­to nell’anno 1810 e offi­ci­a­ta fino al 1816, dopo quat­tro sec­oli era in con­dizioni tan­to pre­carie da essere demolita.Nello stes­so luo­go fu ricostru­i­ta la nuo­va par­roc­chiale ulti­ma­ta nel 1821.Sull’ampia fac­cia­ta (restau­ra­ta nel 1932) si nota un affres­co sim­bol­i­co e vi svet­tano le tre stat­ue: S. Pietro, S. Pao­lo e il Reden­tore. Si entra per un ampio por­tale e all’interno si trovano con l’altare mag­giore quat­tro cap­pelle lat­er­ali. Face­va spic­co, qualche tem­po fa, una bel­la Depo­sizione del sec­o­lo XVI, che attual­mente si tro­va nel­la sacrestia.Sopra l’altare mag­giore è pregev­ole l’affresco Disce­sa del­lo Spir­i­to San­to (opera di Pino Saon­cel­la). Sopra la Cap­pel­la ded­i­ca­ta al Beato Andrea vi è l’urna dora­ta con­te­nente la reliquia del San­to e varie fig­u­razioni. Di fronte a questo altare, a sin­is­tra, entran­do, vi è la Cap­pel­la del­la Madon­na (del Pighi).Gli altri due altari sono ded­i­cati a S. Anto­nio e al Cro­ce­fis­so. Nelle vetrate sono raf­fig­u­rati i pro­feti Isa­ia, Geremia, Daniele ed Ezechiele.