La Giunta approva l’uscita dalla tangenziale alle Grezze. Costo 1,2 miliardi. Lavori al via entro l’estate

Il quarto svincolo si farà

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Cos­to: 1 mil­iar­do e 200 mil­ioni di lire. Inizio dei lavori: entro la prossi­ma estate. Il quar­to svin­co­lo del­la tan­gen­ziale Lona­to-Desen­zano-Sirmione è ormai cosa fat­ta. Il prog­et­to è sta­to infat­ti esam­i­na­to dal­la Giun­ta comu­nale e approva­to; nei giorni scor­si è sta­ta anche pre­dis­pos­ta la delib­era di assun­zione in cari­co del­l’im­peg­no finanziario: come si dice­va, 1 mil­iar­do e 200 mil­ioni. «Il via ai lavori — assi­cu­ra l’asses­sore ai Lavori pub­bli­ci, Tom­ma­so Gia­rdi­no — dovrebbe essere dato in pri­mav­era, dici­amo pri­ma del­l’es­tate prossi­ma». Il quar­to svin­co­lo è un vec­chio prog­et­to del­la pas­sa­ta Giun­ta gui­da­ta da Mas­si­mo Roc­ca, poi però abban­do­na­to per alcune ragioni di oppor­tu­nità ambi­en­tale e per evitare che una nuo­va cola­ta di cemen­to si abbat­tesse su una zona ad alta den­sità agri­co­la, già di per sè com­pro­mes­sa dalle linee fer­roviarie, dal­l’au­tostra­da, poi dal­la tan­gen­ziale e, nel futuro, mag­a­ri anche dal­l’, la famosa . Repli­ca però l’assessore Gia­rdi­no: «L’opera, d’ac­cor­do con il prog­et­tista arch. Flo­ren­zo Berto­linel­li, non sarà inva­si­va, rispet­terà infat­ti le col­ture bio­logiche e le aree arti­gianali esisten­ti». Il nuo­vo svin­co­lo sorg­erà grosso modo nel­la zona delle Grezze, sul­la stra­da che unisce Desen­zano (dal viadot­to) a S. Pietro, Cen­te­naro e Vac­caro­lo. La pri­ma pag­i­na di ques­ta lun­ga sto­ria, oggi ria­per­tasi, risale al 1992. L’Anas si era dichiara­ta disponi­bile di redi­gere il prog­et­to su richi­es­ta del­la stes­sa Ammin­is­trazione desen­zanese e anche di finanziar­la. Poi, però, il Con­siglio comu­nale di allo­ra lo boc­ciò rite­nen­do­lo «non nec­es­sario». Tut­tavia, come ril­e­va l’asses­sore ai Lavori pub­bli­ci del­la Giun­ta Anel­li, «la situ­azione è muta­ta pro­fon­da­mente, per effet­to del’al­larga­men­to del­l’area arti­gianale di via Monte e per gli inse­di­a­men­ti abi­ta­tivi del popoloso rione Vic­i­na». L’Anas, nel frat­tem­po, ha riv­is­to il prog­et­to e ha dato il suo ben­estare alla costruzione del­lo svin­co­lo sul­la super­stra­da. «Eviter­e­mo, gra­zie a ques­ta nuo­va opera — pros­egue Gia­rdi­no — di intasare le strade interne a Desen­zano; oggi assis­ti­amo a una caot­i­ca specie in quelle zone e nel­lo svin­co­lo di Riv­oltel­la: la Vic­i­na e le altre aree abi­ta­tive potran­no ora con­tare su un’al­tra usci­ta sul­la super­stra­da, sen­za che i res­i­den­ti si vedano costret­ti a recar­si altrove». Il prog­et­to del­l’ar­chitet­to Berto­linel­li prevede inoltre la costruzione di una roton­da lun­go via Grezze per per­me­t­tere agli auto­mo­bilisti di diriger­si comoda­mente ver­so le varie local­ità e ver­so la tan­gen­ziale. Attual­mente, gli svin­coli sono due nel trat­to Desen­zano-Sirmione: a Riv­oltel­la e a San Mar­ti­no del­la Battaglia. Si attende poi il com­ple­ta­men­to del trat­to tra Roviz­za di Sirmione e Peschiera: la ha già stanzi­a­to qua­si 40 mil­iar­di, ma non si conosce anco­ra la data del­l’inizio dei sospi­rati lavori. Eppure, l’ap­provazione del prog­et­to del­la famosa vari­ante alla statale 11 risale al 1989.