Personaggi & gastronomia. Giovanni Rana ha partecipato alla rassegna di degustazione dei marroni del Monte Baldo promossa dai soci di Slow Food

Il re del tortellino si inchina alla castagna

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Per­son­ag­gi & gas­trono­mia. ha parte­ci­pa­to alla rasseg­na di degus­tazione dei mar­roni del Monte pro­mossa dai soci di Slow Food. Durante una cena in un ris­torante di San Zeno ha rice­vu­to la com­men­da dei pal­a­di­ni di Ca’ Mon­tagna e una scul­tura in ter­ra cot­ta di Pino Fer­rari con l’augurio che l’imprenditore col­ga il sug­ger­i­men­to al volo e ren­da omag­gio alle ricette tipiche a base di questo frut­to sfor­nan­do presto un nuo­vo ripieno.Un suc­ces­sone. La rasseg­na «San Zeno castagne e », pro­mossa dal­la Con­dot­ta del Gar­da Veronese di Slow Food in quat­tro ris­toran­ti di San Zeno, ha desta­to la curiosità e l’appassionata ade­sione di centi­na­ia di buongus­tai prove­ni­en­ti da tut­to il Vene­to, dal­la Lom­bar­dia, dall’Emilia, dal Trenti­no e dall’Alto Adi­ge. Accan­to a Slow Food, per pro­muo­vere la cuci­na dei mar­roni balden­si si sono schierati l’azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca del­la Riv­iera degli Olivi, il Comune di San Zeno di Mon­tagna, la Comu­nità mon­tana del Bal­do, l’associazione cas­tan­i­coltori e la Com­pag­nia de la castagna dei pal­a­di­ni di Ca’ Mon­tagna. E pro­prio la Com­pag­nia de la castagna, pre­siedu­ta dal Gran pal­adi­no Mar­co Bis­ag­no, è sta­ta pro­tag­o­nista di un piacev­ole blitz sul finale del­la rasseg­na, ren­den­dosi anco­ra una vol­ta per­fet­ta ambas­ci­atrice del­la qual­ità dei del Bal­do. A sor­pre­sa, ha infat­ti invi­ta­to ad entrare nel novero degli appas­sion­ati dei mar­roni del Bal­do anche Gio­van­ni Rana, il re del tortelli­no. Nel cor­so di una ser­a­ta infor­male svoltasi al ris­torante La Casa degli Spir­i­ti, Bis­ag­no ha con­seg­na­to a Rana la com­men­da del­la Com­pag­nia, impreziosi­ta da una scul­tura in ter­ra­cot­ta di Pino Fer­rari, artista di San Zeno di Mon­tagna. O meglio, più che di com­men­da, si deve par­lare di «Gran cor­done dei pal­a­di­ni», sec­on­do la definizione coni­a­ta dal cer­i­moniere del­la Com­pag­nia de la castagna, Gino Abati, che ha pure rac­colto la sot­to­scrizione di Gio­van­ni Rana sull’historico reg­istro (un ele­gante librone in perga­me­na) del­la con­fra­ter­ni­ta. Come in ogni incon­tro del­la Com­pag­nia, poi, il can­tore uffi­ciale del grup­po, Fran­co Ravazz­in, ha com­pos­to ver­si d’occasione. Sta­vol­ta era­no ovvi­a­mente ded­i­cati all’illustre ospite che, «l’era un girìn, l’è diven­ta­do… Rana!». Con­clu­den­do la lir­i­ca con un aus­pi­cio gas­tro­nom­i­co: «I pal­a­di­ni qua de Ca’ Mon­tagna i spè­ta i sfo­giavelo a la castagna». Del resto, che i mar­roni balden­si siano adat­tis­si­mi per la farci­tu­ra dei ravi­o­li o addirit­tura, ridot­ti in fari­na, per tirare la sfoglia, se n’è avu­ta ampia dimostrazione pro­prio durante la rasseg­na gas­tro­nom­i­ca di San Zeno di Mon­tagna: nei vari menù fig­u­ra­vano infat­ti di vol­ta in vol­ta i ravi­o­li di castagne e sal­sa alla lat­tuga, le mezzelune rip­i­ene di castagne alla can­nel­la, oppure i ravi­o­li di castagne alla cre­ma di zuc­ca ed erba salvia (e pro­prio quest’ultimo è sta­to uno dei piat­ti che Gio­van­ni Rana ha potu­to assag­gia­re alla Casa degli Spir­i­ti). E come ci ha rifer­i­to l’avvocato Bis­ag­no, fonda­tore e leader del­la Com­pag­nia, lo stes­so Rana non ha esclu­so di real­iz­zare del­la pas­ta rip­i­ena al sapore di castagna. «Quel che più ci fa piacere», sot­to­lin­ea Bis­ag­no, «è che un per­son­ag­gio tan­to impor­tante nel panora­ma dell’industria ali­menta­re nazionale abbia accetta­to di buon gra­do, con sin­cera parte­ci­pazione, il nos­tro estem­po­ra­neo trib­u­to. Anzi, è sta­to forse pro­prio questo cli­ma di famil­iar­ità, al di fuori dell’ufficialità, che l’ha col­pi­to di più».

Parole chiave: -