Il sindaco Volpi: “Abbiamo risolto la questione della Pirossina. Una vittoria per Castiglione!”

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Di Redazione

E’ dura­ta un quar­to di sec­o­lo la ques­tione sull’area del­la ‘Pirossi­na’, che la pro­pri­età vol­e­va trasfor­mare in una dis­car­i­ca di rifiu­ti, soluzione che i Cas­tiglione­si non vol­e­vano e che le pas­sate Ammin­is­trazioni non era­no rius­cite a scon­giu­rare. Noi del no alla dis­car­i­ca e del­la riqual­i­fi­cazione ambi­en­tale dell’area ne ave­va­mo fat­to un pun­to cen­trale del nos­tro pro­gram­ma elet­torale e un impeg­no indero­ga­bile del­la nos­tra azione di gov­er­no. Aver­lo rispet­ta­to ci fa feli­ci e ci riem­pie di orgoglio anche per­ché, oltre ad evitare una dis­car­i­ca gigan­tesca a ridos­so del­la Cit­tà, ai Cas­tiglione­si viene data una splen­di­da area feste imm­er­sa in un con­testo ambi­en­tale stra­or­di­nario, fat­to di verde, per­cor­si natu­ra e ciclabili.”

Com­men­ta così , Sin­da­co di Cas­tiglione delle Stiviere, la con­clu­sione dell’iter ammin­is­tra­ti­vo sull’area del­la Pirossi­na che, entro il 21 dicem­bre, ver­rà ricon­seg­na­ta nelle disponi­bil­ità del Comune gra­zie alla prat­i­ca di espro­prio volu­ta dall’Amministrazione aloisiana. E con­tin­ua: “Occorre fare un po’ di sto­ria per capire la dif­fi­coltà e l’importanza di quan­to accadu­to. La vicen­da del­la Pirossi­na ha inizio nel 1995, con lo sca­vo del­la cava per reperire mate­ri­ale per la real­iz­zazione del­la nuo­va tan­gen­ziale di Cas­tiglione. Nel­l’ot­to­bre del 1996 in Provin­cia arrivano due richi­este: la pri­ma è del­la dit­ta Mazzi, per una dis­car­i­ca di rifiu­ti iner­ti, la sec­on­da quel­la di Ambi­en­tal Geo per una dis­car­i­ca di rifiu­ti spe­ciali. Ques­ta sec­on­da soci­età, oggi pro­pri­etaria del­l’area, è ricon­ducibile al grup­po Sys­tema Ambi­ente, che fa capo alla mul­ti-util­i­ty A2A e a una delle prin­ci­pali imp­rese ital­iane nel set­tore rifiu­ti (tito­lare, tra gli altri, anche del mega impianto romano di Mala­grot­ta). Il sito avrebbe pre­vis­to un depos­i­to di rifiu­ti con un vol­ume di 1,2 mil­ioni di metri cubi, equiv­alen­ti a 1,4 mil­ioni di ton­nel­late in trat­ta­men­to e in dis­car­i­ca e una super­fi­cie di 104.109 metri qua­drati. Lo sca­vo sarebbe sta­to pro­fon­do 12,5 metri e la col­li­na di rifiu­ti avrebbe rag­giun­to l’al­tez­za di 12 metri, con una cir­co­lazione di almeno 50 camion in entra­ta al giorno e 50 in usci­ta. Un vero incubo! Ma, nonos­tante la fer­ma oppo­sizione di Cit­ta­di­ni, asso­ci­azioni e Isti­tuzioni, le pas­sate Ammin­is­trazioni non ave­vano recu­per­a­to la pro­pri­età dell’area. Noi abbi­amo deciso, attra­ver­so il prog­et­to del­la creazione dell’area feste e di riqual­i­fi­cazione ambi­en­tale col­le­ga­ta, di perseguire la volon­tà di espro­prio, sup­por­t­a­ta, per quan­to riguar­da l’indennità alla pro­pri­età, dal­la per­izia del­la Agen­zia delle Entrate. Una vol­ta decor­si i ter­mi­ni di legge, si è provve­du­to a dare il via alla noti­fi­ca d’esproprio. Una con­clu­sione che i Cas­tiglione­si mer­i­ta­vano e una nuo­va oppor­tu­nità ambi­en­tale e eco­nom­i­ca per la Città.”

E aggiunge Andrea Dara, Vicesin­da­co e Asses­sore al Ter­ri­to­rio: “Anche in questo caso, come per i nuovi inse­di­a­men­ti pro­dut­tivi e abi­ta­tivi su Cas­tiglione, le cose non cap­i­tano per caso ma gra­zie a pre­cise scelte politiche e ammin­is­tra­tive. L’aver scel­to un prog­et­to di pub­bli­ca util­ità asso­lu­ta­mente sosteni­bile e non mera­mente com­mer­ciale, ci ha per­me­s­so di prati­care la via dell’esproprio, una soluzione che le prece­den­ti ammin­is­trazioni, che non ave­vano investi­to per recu­per­are l’area, non ave­vano con­tem­pla­to. Ora, anche attra­ver­so le risorse che reperire­mo con il riem­pi­men­to con ter­ra pura prove­niente da opere pub­bliche in costruzione, fare­mo subito par­tire l’iter di real­iz­zazione del­la nos­tra nuo­va area nat­u­rale e area feste, che darà un val­ore aggiun­to ulte­ri­ore a Cas­tiglione, ospi­tan­do man­i­fes­tazioni e spet­ta­coli di rilie­vo, attra­ver­so un’area cop­er­ta attrez­za­ta, un anfiteatro all’aperto incas­to­na­to nel verde e un parcheg­gio fun­zionale, anch’esso immer­so nel verde. E viste le ultime notizie sul­la volon­tà di qual­cuno di far arrivare mon­tagne di immon­dizia da Roma, l’aver risolto defin­i­ti­va­mente la ques­tione Pirossi­na ci rende doppi­a­mente felici.”

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