Una risposta alla crisi del settore presentata a Bogliaco

Il turismo può ripartire dal Benaco dei giardini

Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Quali nuove pro­poste per il tur­is­mo garde­sano? Se n’è dis­cus­so ieri durante la pre­sen­tazione del­la pub­bli­cazione «, il verde oltre l’azzurro», pro­mossa da Azien­da di pro­mozione tur­is­ti­ca e Provin­cia. Una ver­nice ospi­ta­ta da Palaz­zo Bet­toni di Bogli­a­co, nel­la cor­nice del­la mostra «Il Gia­rdi­no di Delizia» che pros­eguirà anche oggi (dalle 10 alle 20) e che si con­clud­erà domani (aper­tu­ra dalle 10 alle 19). C’erano Car­lo Zani, pres­i­dente dell’Apt del Cres­ciano, (asses­sore provin­ciale al Ter­ri­to­rio e ai Parchi) e Gio­van­ni Tortel­li, uno degli ani­ma­tori del «Gia­rdi­no». Le idee per il futuro? «Sti­amo pas­san­do dal tur­is­mo ai “tur­is­mi”», ha esor­di­to Zani ammet­ten­do la fles­sione del 15 per cen­to di pre­sen­ze reg­is­tra­ta sul Bena­co in occa­sione del­la Pasqua. Una fles­sione che segue tre anni di stasi. «Nel 2004 ricor­rono i 120 anni di attiv­ità del Grand Hotel di Gar­done, che ha vis­to il lago muo­vere i pri­mi pas­si sul­la stra­da del tur­is­mo». «Da allo­ra — ha aggiun­to Zani — si è pas­sati dall’avventura dei pri­mi vis­i­ta­tori alle vacanze di mas­sa. Ma oggi la crisi dei sog­giorni tradizion­ali si sta aggra­van­do, e sti­amo cer­can­do di pas­sare ad altre forme: sport, gas­trono­mia e “micro­tur­is­mi” con pro­poste raf­fi­nate e sot­tili, che incro­ciano inter­es­si per­son­ali come sto­ria, arte e mostre. Ciò che neces­si­ta è pro­prio l’approfondimento di questi nuovi aspet­ti, e il prog­et­to che sti­amo pre­sen­tan­do oggi rien­tra pro­prio in questo set­tore». Il nuo­vo richi­amo tur­is­ti­co pre­sen­ta­to nel­la pub­bli­cazione si riferisce a gia­r­di­ni e orti botani­ci che si pos­sono vis­itare sul Gar­da Bres­ciano: dall’ di San Felice al Vit­to­ri­ale e al gia­rdi­no del­la Fon­dazione Heller di Gar­done; dall’orto «Ghi­rar­di» di Toscolano Mader­no ai gia­r­di­ni di limoni di Limone, pas­san­do appun­to per il «Gia­rdi­no di Delizia». «Abbi­amo raduna­to le per­sone che gestis­cono queste strut­ture, coor­di­nan­dole con un’iniziativa uni­taria che val­orizzi ques­ta par­ti­co­lare nic­chia», ha annun­ci­a­to il pres­i­dente Apt. Mari­astel­la Gelmi­ni: «Il Gar­da sten­ta a inter­cettare la doman­da tur­is­ti­ca forse per­chè ci si è un po’ sedu­ti sui risul­tati del pas­sato, e i frut­ti han­no con­tin­u­a­to a mat­u­rare. Ma adesso ci sono la con­cor­ren­za inter­nazionale e la situ­azione eco­nom­i­ca con­tin­gente. Il lago deve uscire dal­lo stal­lo evi­tan­do però la “rim­iniz­zazione” che si è ver­i­fi­ca­ta negli anni scor­si. La pro­mozione dei parchi e dei gia­r­di­ni segue ques­ta direzione, come pure il prog­et­to di isti­tuzione di altri parchi a Maner­ba e Desen­zano. Bisogna, infat­ti, asseg­nare al Bena­co e al suo tur­is­mo un carat­tere qual­i­ta­ti­vo e non quan­ti­ta­ti­vo». Gio­van­ni Tortel­li, poi, ha con­fer­ma­to il nuo­vo suc­ces­so del «Gia­rdi­no di Delizia»: la quar­ta edi­zione «ha reg­is­tra­to una buona affluen­za di pub­bli­co nonos­tante la gior­na­ta non fes­ti­va di ieri (giovedì). I vis­i­ta­tori tor­nano, e non sono delusi. Noi lavo­riamo per val­oriz­zare l’intelligenza e la cul­tura del pas­sato, a soste­ni­amo pro­poste che van­no nel­la direzione del­la cul­tura del verde». Sem­pre ieri, in mat­ti­na­ta, alcu­ni espos­i­tori sono sta­ti pre­miati con il «Limone d’Oro»; tra loro la bres­ciana «Anti­ca Pieve» di Bedi­z­zole per la qual­ità e la costan­za nel­la cura delle piante acquatiche. Il riconosci­men­to è sta­to asseg­na­to anche alla Flori­coltura di Antonel­la Tullin di Angera (Varese) e all’«Aromatica» di Con­dove (Tori­no).