Pastorello crede nella possibilità di rilanciare il settore

Il visitatore va coccolato»

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Di Luca Delpozzo
(b.b.)

Pro­gram­mazione con l’, soprat­tut­to per con­tare su oper­a­tori preparati, qual­i­fi­cati e in gra­do di par­lare bene le lingue, un tavo­lo per­ma­nente del tur­is­mo con gli enti e le asso­ci­azioni del set­tore, mar­ket­ing mira­to e coor­di­na­men­to tra i dici­as­sette uffi­ci di pro­mozione accoglien­za tur­is­ti­ca (Iat) dell’intero ter­ri­to­rio veronese. Su queste basi sta lavo­ran­do la Provin­cia, che oggi più che in pas­sato si occu­pa diret­ta­mente di tur­is­mo. Chi lo fa in pri­ma per­sona è Anto­nio Pas­torel­lo, vice pres­i­dente del­la Provin­cia e asses­sore al tur­is­mo e allo sport, coa­d­i­u­va­to nel lavoro dal­la sua équipe di tec­ni­ci. In mate­ria tur­is­ti­ca ha varie deleghe, ma a star­gli più a cuore è quel­la riv­ol­ta all’accoglienza dei tur­isti, all’informazione e alla pro­mozione locale. Questi gli obi­et­tivi da rag­giun­gere, a suo parere, per com­bat­tere l’innegabile crisi che sta affliggen­do il tur­is­mo locale. «Il con­tat­to con il tur­ista è fon­da­men­tale, l’ospite deve sen­tir­si sem­pre al pri­mo pos­to», fa notare Pas­torel­lo. «In pas­sato c’erano le aziende di pro­mozione tur­is­ti­ca, le Apt. Oggi abbi­amo dici­as­sette Iat, cioè pun­ti di con­tat­to diret­to con chi arri­va, local­iz­za­ti in tut­to il ter­ri­to­rio provin­ciale: in pia­nu­ra, col­li­na, mon­tagna, sul Lago di Gar­da e a Verona». La pro­mozione e la com­mer­cial­iz­zazione, anche attra­ver­so la parte­ci­pazione a fiere nazion­ali e inter­nazion­ali, è invece ris­er­va­ta, come prevede la legge regionale numero 33 del 4 novem­bre 2002, ai due «Con­sorzio Verona Tut­tin­torno» e «Lago di Gar­da è». All’assessorato al tur­is­mo spet­ta la ges­tione del per­son­ale degli Iat, moti­vo per cui Pas­torel­lo sot­to­lin­ea l’importanza del­la qual­i­fi­cazione. «Bisogna preparare gli oper­a­tori», sot­to­lin­ea. «Occorre dunque fare una for­mazione mira­ta e per questo inten­di­amo col­lab­o­rare con l’Università degli stu­di di Verona». Saper dialog­a­re con il tur­ista per avere la certez­za di cosa vera­mente ha bisog­no è fon­da­men­tale: «Questo per noi è il con­cet­to di mar­ket­ing ter­ri­to­r­i­al», pros­egue. «Il nos­tro cliente è il tur­ista che va ascolta­to, accolto, coc­co­la­to, e ovvi­a­mente ind­i­riz­za­to a conoscere ciò che esiste sul ter­ri­to­rio, com­pre­si i luoghi meno noti». Pas­torel­lo sot­to­lin­ea che non esiste solo il tur­is­mo «mor­di e fug­gi» o quel­lo vacanziero: «Abbi­amo un tur­is­mo d’affari lega­to al com­mer­cio, all’industria in gen­erale, in par­ti­co­lare a quel­la agroal­i­menta­re e vitivini­co­la, c’è il tur­is­mo cul­tur­ale lega­to all’, alle ville, ai musei e ai mon­u­men­ti in genere. Abbi­amo un tur­is­mo sco­las­ti­co che può trovare ospi­tal­ità negli agri­t­ur­is­mi e nelle ville». Il nos­tro ter­ri­to­rio offre per­cor­si didat­ti­ci come Bol­ca in Lessinia e l’Orto Botan­i­co di Novezzi­na a Fer­rara di Monte Bal­do. In questo peri­o­do va molto anche il tur­is­mo ded­i­ca­to al benessere e alla salute: «Pos­si­amo rispon­dere anche a ques­ta esi­gen­za: ci sono gli impianti ter­mali, c’è il tur­is­mo sporti­vo, con un’offerta che spazia dal­lo sci al golf, dall’equitazione alla vela, dal trekking ai per­cor­si cicla­bili e molto altro anco­ra». L’importante sarebbe met­tere tut­to questo in rete: «Per fare questo e per accogliere il tur­ista “fideliz­zan­do­lo” è sta­ta cre­a­ta Provin­cia di Verona tur­is­mo srl. A mar­zo abbi­amo cos­ti­tu­ito ques­ta soci­età a respon­s­abil­ità lim­i­ta­ta, socio uni­co la Provin­cia, con un ammin­is­tra­tore uni­co, che gestirà i nos­tri uffi­ci e il per­son­ale degli Iat intro­ducen­do i cam­bi­a­men­ti sui quali pun­ti­amo. Si trat­ta di un prog­et­to pilota, approva­to dal­la Regione Vene­to, frut­to di una log­i­ca di squadra, cui han­no lavo­ra­to il pres­i­dente Elio Mose­le, il diret­tore seg­re­tario gen­erale Giuseppe Panas­si­di, la Giun­ta e il Con­siglio provin­ciale che lo han­no approva­to all’unanimità». Ora si dovrebbe scen­dere in cam­po, cer­care di val­utare e forse tam­ponare la crisi che si reg­is­tra a vari liv­el­li, nel tur­is­mo garde­sano. «Ho già fat­to ril­e­vare agli oper­a­tori che dob­bi­amo garan­tire l’equilibrio del rap­por­to qual­ità prez­zo», premette Pas­torel­lo. «Sti­amo provan­do a costru­ire una squadra che riu­nis­ca enti e asso­ci­azioni. Ho cos­ti­tu­ito un tavo­lo per­ma­nente del tur­is­mo che si incon­tra men­sil­mente, cui parte­ci­pano i rap­p­re­sen­tan­ti dei Comu­ni verone­si, delle comu­nità mon­tane del Bal­do e del­la Lessinia, dei con­sorzi di pro­mozione, dell’Associazione alber­ga­tori, dell’Assindustria, del­la Con­f­com­mer­cio, del­la Con­fe­ser­centi, dell’Ente fiere, dell’Associazione guide tur­is­tiche, dei sin­da­cati, delle asso­ci­azioni di volon­tari­a­to e delle pro­lo­co, dei Con­suma­tori, del­la Cam­era di com­mer­cio, dell’Ente liri­co e del Tour­ing club ital­iano. Sti­amo cer­can­do di val­utare insieme i prob­le­mi e le pos­si­bili soluzione».

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