Piano regolatore: domani riparte l’iter approvativo

In Consiglio

23/01/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Dopo tante polemiche fra la mag­gio­ran­za di cen­trosin­is­tra e i par­ti­ti di oppo­sizione, Lona­to com­in­cia conc­re­ta­mente iter per dar­si un nuo­vo Piano rego­la­tore gen­erale. Soprat­tut­to, un piano approva­to con tut­ti i cris­mi del­la legal­ità, dopo la scommes­sa urban­is­ti­ca por­ta­ta avan­ti dall’ex sin­da­co Man­lio Man­to­vani e dal­la Giun­ta del­la Lega nord che, sfrut­tan­do l’escamotage del silen­zio-assen­so rispet­to al giudizio del­la Regione, ave­va ritenu­to il Prg approva­to e quin­di oper­a­ti­vo. Il sin­da­co ha con­vo­ca­to il Con­siglio comu­nale domani, saba­to 24 gen­naio, alle ore 15, con all’ordine del giorno un’unico pun­to: l’adozione del prog­et­to di vari­ante gen­erale del vigente Prg. Si trat­ta del pri­mo atto uffi­ciale, cui farà segui­to la pub­bli­cazione e i rit­u­ali 60 giorni entro i quali i cit­ta­di­ni potran­no far per­venire le loro osser­vazioni alla Com­mis­sione urban­is­ti­ca. Il piano farà poi ritorno per una sec­on­da vol­ta in Con­siglio comu­nale e quin­di sarà invi­a­to in Regione o in Provin­cia. «Tut­to dipen­derà da un pas­sag­gio impor­tante, ovvero se nel frat­tem­po — spie­ga Peri­ni — la Provin­cia si sarà dota­ta oper­a­ti­va­mente del Piano ter­ri­to­ri­ale di coor­di­na­men­to». In caso con­trario, sarà anco­ra a decidere, esam­i­nan­do lo stru­men­to principe di polit­i­ca ter­ri­to­ri­ale. Il sin­da­co lonatese non vuol pro­prio par­lare di antic­i­pazioni con­crete sulle scelte oper­ate e sug­li ind­i­rizzi con­tenu­ti nel nuo­vo Prg: «Non voglio togliere nul­la al dibat­ti­to e al con­fron­to che sicu­ra­mente ci sarà per tut­to il pomerig­gio di domani. Pos­so solo dire che il Prg è molto diver­so dall’attuale, se non altro per le numerose nor­ma­tive tec­niche che sono state introdotte in questi anni, come le tav­ole pae­sis­tiche, il piano dei servizi, ecc. Ma sicu­ra­mente ci sono anche novità nei con­tenu­ti rispet­to al pas­sato». Se tut­to andrà per il ver­so gius­to, Lona­to potrà dotar­si del nuo­vo Prg entro la fine dell’anno e comunque pri­ma del­lo scadere dell’attuale esec­u­ti­vo. L’attuale Piano rego­la­tore era sta­to licen­zi­a­to dal­la Giun­ta leghista nel 1994. Dopo qualche tem­po la doc­u­men­tazione venne invi­a­ta alla Regione per la defin­i­ti­va approvazione. Ma il sì non arrivò e così nell’agosto ’95 la Giun­ta decretò l’approvazione invo­can­do la nor­ma del silen­zio-assen­so, pre­vista da un decre­to reit­er­a­to ma mai trasfor­ma­to in legge. Per questo moti­vo decadde. Fu un cod­i­cil­lo alla Finanziaria di alcu­ni anni dopo a sal­vare il Prg lonatese. I dub­bi riemersero pre­po­ten­te­mente a fine 2000 quan­do la Corte cos­ti­tuzionale si pro­nun­ciò neg­a­ti­va­mente sul silen­zio-assen­so, richia­man­do il caso di Lona­to. L’attuale Giun­ta corse ai ripari, con­sideran­do il Piano rego­la­tore vali­do sul­la scor­ta di pareri legali. Poi, a com­pli­care le cose, suben­trò l’ombra di un’indagine giudiziaria, atti­va­ta da un’esposto anon­i­mo. Infine la sen­ten­za, un mese fa, del Con­siglio di Sta­to che ha accolto l’appello del Comune sul­la piena applic­a­bil­ità del Prg.

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