Castiglione al primo posto in Europa nella produzione di biscotti e cracker

In espansione il polo mantovano

Di Luca Delpozzo
Giorgio Guaita

Bar­il­la amplia la sua attiv­ità a Cas­tiglione. Mart­edì, alla pre­sen­za del min­istro Alfon­so Pec­o­raro Scanio, inau­gu­ra due nuove linee di pro­duzione, che con­sol­i­dano — nel set­tore dei crack­er e dei bis­cot­ti — il ruo­lo pri­mario del polo man­to­vano in Europa.La cer­i­mo­nia del taglio del nas­tro è in pro­gram­ma alle 12.Due le tappe carat­ter­iz­zan­ti del­la sto­ria del­la Bar­il­la a Cas­tiglione; una, nel 1987, per l’inse­di­a­men­to, e una, nel 1996, per lo svilup­po impetu­oso dato dal­la con­cen­trazione del­la pro­duzione di cracher dopo la chiusura del­lo sta­bil­i­men­to di San Mar­ti­no Buon­al­ber­go (Verona). Il poten­zi­a­men­to era poi pros­e­gui­to con il trasfer­i­men­to nel­l’Al­to Man­to­vano del­la pro­duzione di bis­cot­ti frol­li­ni che allo­ra veni­vano fat­ti anche a Pedrig­nano (Par­ma). Le recen­ti trasfor­mazioni sono coin­cise con la cres­cente doman­da del mer­ca­to, che ha indot­to il grup­po Bar­il­la a effet­tuare impor­tan­ti inves­ti­men­ti. Qualche dato spie­ga meglio di ogni altra con­sid­er­azione il trend estrema­mente pos­i­ti­vo. A Cas­tiglione i volu­mi pro­dut­tivi sono pas­sati dalle 30mila ton­nel­late del 1996 alle 70mila del 1999. Quest’an­no la pro­duzione sarà di cir­ca 80mila ton­nel­late e in futuro potrà anco­ra aumentare, vis­to che la poten­zial­ità instal­la­ta è di 100mila. Di pari pas­so l’in­cre­men­to del­la forza lavoro, che in quat­tro anni è rad­doppi­a­ta, pas­san­do dalle 208 unità del 1996 alle attuali 420.Oggi dalle 11 linee di pro­duzione del polo man­to­vano esce ben l’80% del­la pro­duzione di crack­er e bis­cot­ti a mar­chio Muli­no Bianco.«Al di là dei dati quan­ti­ta­tivi — ril­e­va l’azien­da in un comu­ni­ca­to — un dis­cor­so impor­tante va fat­to per la qual­ità di prodot­ti, linee e oper­a­tori. Le linee dei frol­li­ni cos­ti­tu­is­cono l’ul­ti­ma fron­tiera del­la tec­nolo­gia e sono quan­to di più avvan­za­to possiede il grup­po anche in ter­mi­ni di sicurez­za ed ergono­mia. Gli impianti di tes­ta sono com­ple­ta­mente in acciaio inos­sid­abile, men­tre il forno di cot­tura garan­tisce una com­ple­ta uni­for­mità del proces­so». Tra i prodot­ti più noti «made in Cas­tiglione» i Taral­luc­ci, Pan di stelle, Macine e Galletti.