L’ufficio postale è ritornato nella sede storica

In via Venezia

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Di Luca Delpozzo
g.b.

Taglio del nas­tro, ieri mat­ti­na, per l’ufficio postale di via Venezia, che riapre da oggi al pub­bli­co la sua sede stor­i­ca dopo i lavori di ristrut­turazione durati qua­si cinque mesi, peri­o­do nel quale l’ufficio era sta­to dis­lo­ca­to, poco dis­tante, in apposi­ti pre­fab­bri­cati. Il cos­to com­p­lessi­vo sostenu­to da per i lavori è di 220mila euro: la sede così si adegua a una nuo­va con­cezione del servizio che priv­i­le­gia la comu­ni­cazione con gli uten­ti, sen­za per questo intac­care la sicurez­za. I nuovi spazi, più ampi e lumi­nosi, sono sta­ti pre­dis­posti per l’abbattimento delle bar­riere architet­toniche: uno sportel­lo ha il ban­cone rib­as­sato, a giorni sarà ulti­ma­ta la pedana in gom­ma che indi­ca ai non veden­ti il per­cor­so da seguire per arrivare allo sportel­lo dall’ingresso, dove sarà posizion­a­ta una map­pa dell’ufficio in Braille; analoga­mente anche lo sportel­lo ester­no del Posta­mat sarà rib­as­sato e avrà i carat­teri in Braille. Per l’organizzazione degli uffi­ci le novità sono rap­p­re­sen­tate dal­lo sportel­lo Pt Busi­ness, per le aziende che devono effet­tuare un numero con­sis­tente di oper­azioni in modo che queste non inter­feriscano nei tem­pi di atte­sa degli altri uten­ti, e dal­la sala con­sulen­ze, che offre mag­giore ris­er­vatez­za. Due cartel­li con i sim­boli, ormai di let­tura inter­nazionale, dell’euro e del­la bus­ta, indi­cano all’utente dove ind­i­riz­zarsi a sec­on­da di quel­lo che deve fare. La sicurez­za è garan­ti­ta dal­la pre­sen­za di un cir­cuito di tele­camere e da spe­ciali cas­safor­ti, una per ogni postazione, che fun­zio­nano met­ten­do a dis­po­sizione dell’impiegato solo il con­tante richiesto dall’operazione in cor­so. L’ufficio postale di Peschiera con­ta, oltre al diret­tore Car­lo Zua­nazzi, 19 per­sone tra imp­ie­gati e por­talet­tere; ogni mese paga 400 pen­sioni, riceve in media 5.000 bol­let­ti­ni di con­to cor­rente e rag­giunge gli 80mila pezzi di pos­ta spedi­ta. Pro­prio il diret­tore Zua­nazzi, nel salu­to alle autorità e cit­ta­di­ni pre­sen­ti all’inaugurazione, tra cui il diret­tore del­la fil­iale Poste di Verona Edoar­do Par­ri, ha ringrazi­a­to il per­son­ale e gli stes­si uten­ti per come è sta­to super­a­to il peri­o­do di tran­sizione e il mag­giore Anto­nio Ser­gi, coman­dante del­la locale com­pag­nia cara­binieri, per la sorveg­lian­za garan­ti­ta nei mesi in cui l’ufficio è sta­to dis­lo­ca­to nei prefabbricati.

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