La proposta di Cobelli (Margherita). Scotti: «Allo studio un piano di edilizia economica»

Incentivi ai neo sposi che restano in paese

12/02/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
s.z.

«Alle gio­vani cop­pie risul­ta dif­fi­cile pren­dere in affit­to un allog­gio a Salò, tan­to meno diventare pro­pri­etari. Per tale cir­costan­za e per incen­ti­vare la per­ma­nen­za di chi si sposa, pro­pon­go di des­tinare una quo­ta (a par­tire dal 2004, e per un tri­en­nio) come con­trib­u­to al paga­men­to degli inter­es­si sui mutui per l’ac­quis­to del­l’abitazione. La cifra potrebbe essere stor­na­ta dai seguen­ti capi­toli: man­i­fes­tazioni tur­is­tiche, mostre e pub­bli­cazioni, inden­nità di car­i­ca». Questo il sug­ger­i­men­to espres­so dal con­sigliere comu­nale di mino­ran­za Rena­to Cobel­li (Margheri­ta) durante la dis­cus­sione sul bilan­cio. «Il dis­cor­so del­la casa per le gio­vani cop­pie rien­tr­erà in un prog­et­to più com­p­lessi­vo che pre­sen­ter­e­mo in una prossi­ma sedu­ta — la repli­ca del­l’asses­sore Nico­la Scot­ti -. E’ infat­ti allo stu­dio un piano di edilizia eco­nom­i­ca che indi­viduerà aree, tem­pi e modal­ità. C’è anche la pos­si­bil­ità di puntare su lot­ti di edilizia res­i­den­ziale sociale, ris­er­va­ta agli anziani auto­suf­fi­ci­en­ti». «Ci sti­amo dan­do da fare per ottenere con­tribu­ti a fon­do per­du­to pari all’80% del­la spe­sa com­p­lessi­va — aggiunge il sin­da­co Giampi­etro Cipani -. Ma esiste anche l’op­por­tu­nità di attin­gere a finanzi­a­men­ti per sis­temare gli immo­bili comu­nali, cedu­ti in affit­to alle per­sone più bisog­nose, per­ché anche questi neces­si­tano di riparazioni». «A Salò, negli ulti­mi cinque anni — osser­va Cobel­li -, si è costru­ito molto. Se ne è avvan­tag­gia­to il mer­ca­to immo­bil­iare, ma i res­i­den­ti sono sem­pre attorno alle 10 mila unità. I più gio­vani, i neo sposati, van­no altrove. Tante sec­onde case, quin­di, in un con­testo di pro­gres­si­vo invec­chi­a­men­to del­la popo­lazione». Roè Vol­ciano, Vil­lan­uo­va, Mus­co­l­ine, la Valte­n­e­si han­no rispos­to alla doman­da di abitazioni a prezzi acces­si­bili. «Sti­amo atten­ti a non diventare come Gar­done — con­tin­ua l’e­spo­nente del­la Margheri­ta -. Quan­to cos­ta acquistare casa a Salò? Quante men­sil­ità deve impeg­nare una famiglia di red­di­to medio-bas­so? Almeno una deci­na d’an­ni. Il divario tra il prez­zo degli immo­bili e il red­di­to famil­iare con­tin­ua ad aumentare. E cresce anche il numero degli edi­fi­ci in pro­pri­età rispet­to a quel­li in affit­to. Per i ceti meno abbi­en­ti bisogna poten­ziare l’edilizia pub­bli­ca e la con­ven­zion­a­ta. Vedremo se il prog­et­to com­mis­sion­a­to all’arch. Sal­vadori andrà in tale direzione. «Ho saputo che l’in­ter­ven­to mas­s­ic­cio di Vil­la sarà prob­a­bil­mente alleg­ger­i­to, pro­prio per quan­to riguar­da la parte pub­bli­ca. Se da un lato la deci­sione va bene dal pun­to di vista del­l’im­pat­to ambi­en­tale, dal­l’al­tra dispi­ace, per­chè sig­nifi­ca che diminuirà il numero degli allog­gi in locazione». «La deci­sione — spie­ga il sin­da­co — è sta­ta pre­sa dopo l’in­con­tro con gli abi­tan­ti. La col­locher­e­mo altrove». Il diessi­no Vin­cen­zo Zam­bel­li: «Var­rebbe la pena, per Vil­la, trovare una soluzione con i lot­tiz­zan­ti non anco­ra inter­venu­ti, attra­ver­so una convenzione».