Immersione nel jazz tre concerti in piazza. Giovedì e sabato toccherà a Dixieland e Swing

Iniziano i «Melody Swingers»

05/07/2005 in Spettacoli
Di Luca Delpozzo
(a.j.)

Con­tin­u­ano gli appun­ta­men­ti musi­cali per i tur­isti e per i verone­si che trascor­reran­no l’estate in cit­tà. Si trat­ta di tre ser­ate di immer­sione nel­la musi­ca jazz. Per la gioia degli appas­sion­ati di questo genere, ma anche di chi vuole trascor­rere una ser­a­ta fuori casa, gus­tan­do con­cer­ti che cer­to non lo lascer­an­no indif­fer­ente, in una cor­nice deg­na dell’occasione. Il pri­mo appun­ta­men­to è ques­ta sera alle 21.15 in piaz­za del Por­to, con «Il Jazz», la rasseg­na che pros­eguirà per tre ser­ate (oggi, giovedì e saba­to di ques­ta set­ti­mana) e vedrà rap­p­re­sen­tati tre momen­ti fon­da­men­tali del­la sto­ria del jazz. Si com­in­cia con i «Melody Swingers»: il con­cer­to pre­sen­ta il genere musi­cale che dal 1930 al 1945 ebbe grande dif­fu­sione e suc­ces­so negli Sta­ti Uni­ti e diede il nome ad una vera e pro­pria era musi­cale: la «Swing Era». Prove­ni­en­ti da band verone­si di varia estrazione musi­cale, i «Melody Swingers» pro­pon­gono una sonorità carat­ter­iz­za­ta da uno stru­men­to dal­la tim­bri­ca vel­lu­ta­ta, come il clar­inet­to di Rossano Fravezzi, insieme alla voce di Loren­za Strozzieri, che si ispi­ra alle can­tan­ti di quel peri­o­do. A questi due inter­preti si aggiun­gono gli stru­men­ti del­la sezione rit­mi­ca, for­ma­ta dal pianoforte di Giuseppe Guiz­zar­di, dal con­tra­b­bas­so di Rena­to Bon­a­to, dal­la bat­te­ria di Luciano Stoc­co e dal­la chi­tar­ra rit­mi­ca di Gian­ni Romano che con­tribuis­cono a costru­ire la tipi­ca «pul­sazione» swing. Il reper­to­rio, la sonorità e la stru­men­tazione acus­ti­ca offrono quin­di uno stile musi­cale adat­to a pic­coli ambi­en­ti, tan­to da mer­itare la definizione di «Cham­ber jazz», come veni­va infat­ti ese­gui­to il jazz degli anni Quar­an­ta nei night clubs, nei restau­rants e nei ball­rooms. E «Cham­ber jazz» è il tito­lo del dis­coche i «Melody Swningers» han­no da poco inciso e che rac­coglie i brani più rap­p­re­sen­ta­tivi di quell’epoca. La trilo­gia jazz­is­ti­ca, pro­pos­ta dal Comune, in col­lab­o­razione con la Doc Servizi di Verona e gra­zie a un’idea di Luciano Zorzel­la, grande pro­mo­tore del­la musi­ca jazz veronese, pros­eguirà giovedì con laser­a­ta Dix­ieland con la «Sto­ryville Band» e saba­to con il Swing delle gran­di orchestre anni ’50 con la «Uni­ver­si­ty Big Band».

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