L'Expo alla Baltera diventa fieristico

La deroga per risparmiare

21/10/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Dopo quel­la edilizia anche la com­mis­sione urban­is­ti­ca, riu­ni­ta sot­to la pres­i­den­za di Pao­lo Mat­teot­ti (fres­co suc­ces­sore di Mar­co Tanas), ha «pre­so atto» del­la richi­es­ta di dero­ga che la Lido di Riva spa ha pre­sen­ta­to per il cam­bio di des­ti­nazione urban­is­ti­ca del­l’area su cui sorge il palafiere alla Bal­tera. La dero­ga è sta­ta illus­tra­ta dal­l’asses­sore Mosan­er, e andrà in dis­cus­sione, per il voto, ai pri­mi di novem­bre in con­siglio comu­nale. Oltre al cam­bio di retino ‑che rap­p­re­sen­ta il vero nodo del prob­le­ma- c’è anche qualche ritoc­co inter­no chiesto dal servizio anti­ncen­di, e la real­iz­zazione d’uno scivo­lo ester­no, sul­la fac­cia­ta sud, ver­so l’ingresso.L’operazione per­me­t­terà — sem­prechè il con­siglio comu­nale sia d’ac­cor­do — alla Lido di risparmi­are qualche centi­naio di mil­ioni. Una pre­mes­sa: nel prg l’area è fieris­ti­ca, e dunque nel momen­to in cui lo stru­men­to urban­is­ti­co ver­rà adot­ta­to il palafiere, tut­to­ra edi­fi­cio arti­gianale-indus­tri­ale, diven­terà fieris­ti­co a tut­ti gli effet­ti. Dunque basterebbe atten­dere qualche mese per sis­temare sot­to il pro­fi­lo urban­is­ti­co l’inse­di­a­men­to. La deci­sione di antic­i­pare, adot­ta­ta quan­do i tem­pi del­l’ap­provazione del prg era­no ancor più incer­ti che oggi, è det­ta­ta da ques­tione di sol­di. Infat­ti nel momen­to in cui i padiglioni saran­no fieris­ti­ci a tut­ti gli effet­ti, la provin­cia potrà erog­a­re i con­tribu­ti stanziati per la creazione del cen­tro fieris­ti­co, ovvi­a­mente bloc­cati finchè gli edi­fi­ci era­no arti­gianali. Sono 10 mil­iar­di sul bilan­cio 2000 ed altret­tan­ti su quel­lo del­l’an­no suc­ces­si­vo, e la Lido, spie­ga il pres­i­dente Malfer, li sta atten­den­do con una cer­ta fret­ta. Infat­ti per chi­ud­ere l’op­er­azione di acquis­to, sul­la base d’u­na trenti­na di mil­iar­di, la soci­età ha fat­to ricor­so al presti­to obbligazionario del­la Tec­nofin per 10 mil­iar­di, ed al sis­tema ban­car­io per i rima­nen­ti. Men­tre il deb­ito Tec­nofin è sta­to can­cel­la­to (con la ces­sione d’u­na parte del pac­chet­to azionario), l’e­s­po­si­zone ban­car­ia con­tin­ua a costare cir­ca 1,2 mil­iar­di all’an­no di inter­es­si. La resti­tuzione del cap­i­tale — pos­si­bile nel momen­to in cui la Lido incasserà il con­trib­u­to provin­ciale — per­me­tte di risparmi­are un centi­naio di mil­ioni al mese e lib­era così risorse per ulte­ri­ori inves­ti­men­ti, sia alla Bal­tera che sul palaz­zo dei con­gres­si. Il con­siglio comu­nale, sec­on­do le sper­anze del­l’asses­sore Mosan­er, non dovrebbe avere dif­fi­coltà a con­cedere la dero­ga. La clas­si­fi­cazione arti­gianale del­l’area è con­tenu­ta infat­ti nel vec­chio piano com­pren­so­ri­ale, vec­chio di 14 anni, e decisa­mente superato.