Rifiuti abbandonati lungo tutto il percorso: un bel biglietto da visita da presentare ai turisti Strada ridotta a immondezzaio e il Comune paga la bonifica

La discarica Verona-Lago

24/03/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Plas­ti­ca, car­tac­ce, immon­dizia rac­chiusa nelle borse di plas­ti­ca del­la spe­sa. I bor­di del­la stra­da provin­ciale numero 5, la Verona-Lago traf­fi­catis­si­ma anche dai tur­isti, è ridot­ta a dis­car­i­ca abu­si­va. Cer­ta­mente un brut­to bigli­et­to da visi­ta per i vis­i­ta­tori che da Verona rag­giun­gono il Gar­da, e un’immagine che cor­risponde alle peg­giori aspet­ta­tive che pos­sono avere dell’Italia gli stranieri che rag­giun­gono Lazise e local­ità lim­itrofe dal­la super­stra­da che col­le­ga il casel­lo autostradale di Affi con l’uscita di Saline. Le cunette che delim­i­tano il bor­do stradale del­la provin­ciale sono zeppe di mate­ri­ali abban­do­nati sen­za rispet­to per la col­let­tiv­ità e per le bellezze del­la zona. La dis­car­i­ca a cielo aper­to inizia, per chi proviene da Verona e viag­gia in direzione del lago, nel­la zona imme­di­ata­mente suc­ces­si­va all’ex calza­tu­rifi­cio Bren­nero, pros­eguen­do fino a local­ità Colom­bara, in ter­ri­to­rio di Lazise. Un breve spazio con le ban­chine pulite e poi, poco pri­ma del­la local­ità Saline, si ricom­in­ciano a vedere dis­tese di bot­tiglie di plas­ti­ca, sac­chet­ti, pan­no­li­ni sporchi, car­tac­ce. Appe­na inizia la disce­sa, con il grande cur­vone, si scor­gono sac­chi pieni di immon­dizia; qual­cuno si è rot­to e i rifiu­ti sono spar­si tut­to intorno. Sem­bra qua­si che gli immon­dez­zai abu­sivi siano sta­ti scelti con cri­te­rio: rov­inano pro­prio gli angoli da car­toli­na, quel­li che sareb­bero altri­men­ti per­fet­ti per fare una . Stes­so panora­ma per chi dal lago si dirige a Bus­solen­go. Pasqua è alle porte, e con le fes­tiv­ità di pri­mav­era il Gar­da pul­lu­la di vis­i­ta­tori, soprat­tut­to tedeschi. L’intervento di pulizia si impone, non solo per l’estetica ma anche per evitare puz­za e pos­si­bil­ità di con­ta­gio che potrebbe provo­care, con il cal­do, la dis­car­i­ca a cielo aper­to. «Dob­bi­amo affrontare anche questo impeg­no», spie­ga l’assessore Diego Ada­mi di Lazise, «per­ché il ter­ri­to­rio deve essere puli­to. L’amministrazione comu­nale inter­ver­rà nel ter­ri­to­rio di sua com­pe­ten­za, ed è un cos­to aggiun­ti­vo che va a gravare sulle nos­tre finanze comu­nali. Dob­bi­amo ril­e­vare», pros­egue l’assessore, «che man­cano edu­cazione e sen­so civi­co in chi tran­si­ta sul­la provin­ciale e abban­dona così le immon­dizie. L’educazione al rici­clag­gio dei rifiu­ti, alla loro sep­a­razione, all’utilizzo dei cen­tri di , deve essere mate­ria di edu­cazione in pri­mo luo­go ver­so i ragazzi, coa­d­i­u­va­ta però dal com­por­ta­men­to cor­ret­to e dall’esempio degli adul­ti». A propos­i­to di cen­tri per la rac­col­ta dif­feren­zi­a­ta dei rifiu­ti, qual­lo di Lazise è in dirit­tura d’arrivo. «L’amministrazione comu­nale è pronta per fare par­tire il cantiere», spie­ga anco­ra l’assessore. «I prog­et­ti sono già sta­ti approvati e i lavori potreb­bero iniziare già entro il mese corrente».