La Guardia Costiera saluta la postazione estiva di Nago Torbole

10/10/2020 in Attualità
Di Redazione

Risale a qualche giorno fa la chiusura del­la postazione esti­va del­la di Nago Tor­bole, che ave­va inizia­to nel­la sec­on­da decade di luglio la sua attiv­ità oper­a­ti­va nelle acque del­la Provin­cia Autono­ma di Tren­to, medi­ante il rischiera­men­to di uomi­ni e mezzi del­la Guardia Costiera del .

Sette i mil­i­tari che si sono alter­nati a bor­do del bat­tel­lo pneu­mati­co GC 098 B nel­la com­po­sizione degli Equipag­gi adde­strati al sal­va­men­to nuo­to e abil­i­tati al pri­mo soc­cor­so, che gior­nal­mente han­no esple­ta­to attiv­ità di con­trol­lo merid­i­ana e pomerid­i­ana prin­ci­pal­mente nelle acque del Trenti­no, ma anche nel­la parte nord del baci­no lacuale, sot­to il costante coor­di­na­men­to del Coman­do del 1°Nucleo Mezzi Navali del­la Guardia Costiera del Lago di Gar­da.

Sono state svolte in totale 120 mis­sioni di pat­tuglia­men­to, oltre 230 ore di , nelle quali sono state per­corse cir­ca 1800 miglia nau­tiche. Ese­gui­ti 690 con­trol­li di sicurez­za del­la nav­igazione, dipor­to e attiv­ità sportive, ver­i­f­i­can­do, altresì, il rego­lare svol­gi­men­to delle regate orga­niz­zate dai Cir­coli vela. Ele­vate anche 21 sanzioni ammin­is­tra­tive ed ese­gui­ti 4 sequestri di attrez­zatu­ra irre­go­lare. Inter­cettate, sanzion­ate e riac­com­pa­g­nate fuori dalle acque del Trenti­no, anche due unità a motore che nav­i­ga­vano prive di autor­iz­zazione.

Sono 25, invece, le per­sone soc­corse e assis­tite nelle 22 oper­azioni SAR por­tate a ter­mine, tra cui 14 wind­surf, 2 kit­surf, 2 Canoe, 2 Barche a vela, 1 Cata­ma­ra­no ed 1 Sup.

Il rischiera­men­to di uomi­ni e mezzi si è reso pos­si­bile gra­zie alla col­lab­o­razione del Comune di Nago Tor­bole, che ha mes­so a dis­po­sizione dei guarda­coste la logis­ti­ca nec­es­saria (Uffi­ci e allog­gi) per garan­tire il rag­giung­i­men­to degli obi­et­tivi pre­fis­sati nell’ambito del pro­to­col­lo d’intesa siglato tra la Guardia Costiera, la Provin­cia Autono­ma di Tren­to, la , la e la , che prevede attiv­ità di pat­tuglia­men­to dei mezzi delle Cap­i­taner­ie in maniera equa nelle tre sponde lacuali

Gra­zie a tale rischiera­men­to di uomi­ni e mezzi sono sta­ti risparmiati gior­nal­mente costi di trasfer­i­men­to delle Unità Navali del­la Guardia Costiera da Salò all’alto Gar­da, aumen­tan­do, di con­tro, le ore di vig­i­lanze nelle acque del Trenti­no.

Sono sod­dis­fat­to – ha dichiara­to il Sin­da­co di Nago Tor­bole Gian­ni Moran­di – il quale ha aggiun­to di aver ospi­ta­to nel nos­tro ter­ri­to­rio una postazione del­la Guardia Costiera. L’iniziativa nasce a carat­tere sper­i­men­tale ma con l’intento di ren­der­la defin­i­ti­va. Oggi i risul­tati e la rispos­ta del ter­ri­to­rio ci dan­no ragione e ringrazio tut­to l’equipaggio imp­ie­ga­to, per il lavoro svolto ed in par­ti­co­lare il C.C. Antonel­lo Ragadale che, nell’ambito di una gen­erale rior­ga­niz­zazione su tut­to il Lago di Gar­da, ha volu­to final­mente coprire anche la parte Nord del Lago con una postazione in Trenti­no ed in par­ti­co­lare sul nos­tro comune. Le inten­zioni sono ora quelle di ren­der­la defin­i­ti­va e di orga­niz­zare al meglio il servizio in ter­mi­ni logis­ti­ci. Ringrazio anche il Com­mis­sario del Gov­er­no per la Provin­cia di Tren­to Dr. San­dro Lom­bar­di ed i ver­ti­ci provin­ciali a par­tire dal Pres­i­dente Fugat­ti per il coor­di­na­men­to gen­erale.

Alle dichiarazioni del Sin­da­co di Nago Tor­bole, si som­mano anche le parole del C.C. (CP) Antonel­lo Ragadale, al Coman­do del 1°Nucleo del­la Guardia Costiera del Lago di Gar­da: “E’ sta­ta una sta­gione esti­va abbas­tan­za impeg­na­ti­va, ma gra­zie al diu­turno impeg­no e ad un’omogenea dis­tribuzione delle risorse SAR, siamo rius­ci­ti ad inter­venire pronta­mente alle numerose richi­este di soc­cor­so in tut­to il Lago di Gar­da. Nelle acque dell’alto Gar­da, la postazione del­la Guardia Costiera di Nago Tor­bole ha garan­ti­to un’implementazione del­la risorse di soc­cor­so, che han­no egre­gia­mente ed in maniera sin­er­gi­ca, oper­a­to con i mezzi del­la Squadra Nau­ti­ca del­la di Riva e con i mezzi navali dei Vig­ili del Fuo­co Volon­tari di Riva del Gar­da. Nel peri­o­do inver­nale assi­cur­ere­mo, comunque, la cop­er­tu­ra dell’alto Gar­da medi­ante mis­sioni di pat­tuglia­men­to pro­gram­mate, con­tin­uan­do, altresì, ad assi­cu­rare la cop­er­tu­ra e il coor­di­na­men­to delle attiv­ità di soc­cor­so con un’unità SAR pronta a muo­vere da Salò, nonché gra­zie alla costante col­lab­o­razione del­la Polizia di Sta­to e dei VVF di Riva del Gar­da.”