Domenica l’inaugurazione della struttura che già ospita elementari e medie Sono 600 metri quadri disposti su due piani. Sei le sezioni

La materna ha una nuova casa

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Di Luca Delpozzo
Padenghe sul Garda

Sarà inau­gu­ra­ta domeni­ca 8 set­tem­bre con una grande fes­ta, la nuo­va sede del­la Scuo­la Mater­na di Padenghe. Sono cir­ca 150 gli invi­ti spedi­ti per l’in­au­gu­razione. La man­i­fes­tazione vuole essere un’oc­ca­sione di richi­amo a liv­el­lo provin­ciale: dal sin­da­co e dal prefet­to di Bres­cia a tut­ti i rap­p­re­sen­tan­ti comu­nali dei comu­ni lim­itrofi, agli asses­sori alla cul­tura ed alla scuo­la delle rispet­tive ammin­is­trazioni comu­nali; dagli inseg­nan­ti delle scuole ele­men­tari e medie degli isti­tu­ti del­la zona alle com­mis­sioni e alle asso­ci­azioni di carat­tere cul­tur­ale che oper­a­no nel­la provin­cia. «Non dob­bi­amo dimen­ti­care, però,- affer­ma l’asses­sore alla cul­tura ed alla scuo­la di Padenghe, Ornel­la Franchi Giu­radeo — che la fes­ta è aper­ta a tut­ti, e soprat­tut­to ai bam­bi­ni, che saran­no i veri pro­tag­o­nisti di ques­ta gior­na­ta». La man­i­fes­tazione, infat­ti, inizierà fin dal mat­ti­no con l’an­i­mazione di giochi di magia e spet­ta­coli di mar­i­onette nelle piazze e nelle vie del cen­tro per accon­tentare i più pic­coli, per poi pros­eguire nel pomerig­gio con la sfi­la­ta del­la Ban­da di Bedi­z­zole lun­go la via Chiesa. Ma la vera e pro­pria cer­i­mo­nia di inau­gu­razione com­in­cerà alle 16.30 con la mes­sa offi­ci­a­ta da Don Bruno per la benedi­zione del nuo­vo edi­fi­cio, i dis­cor­si inau­gu­rali da parte delle autorità locali e il sim­bol­i­co taglio del nas­tro. Infine un ric­co rin­fres­co, allesti­to all’in­ter­no dei locali del­la nuo­va scuo­la mater­na, sarà aper­to a tut­ti i pre­sen­ti, che potran­no assag­gia­re spe­cial­ità man­to­vane accom­pa­g­nati dal­la musi­ca del­l’Orches­tra «Mil­len­ni­um». Dopo dieci anni di atte­sa, gra­zie alla recente con­ven­zione tra l’am­min­is­trazione comu­nale del paese garde­sano e l’Ente morale Zinel­li — Per­doni, il deside­rio di avere una strut­tura in gra­do di ospitare in modo adat­to e con­fortev­ole i bam­bi­ni più pic­coli, final­mente si è real­iz­za­to. «Ques­ta grande opera pub­bli­ca,- dice il Sin­da­co Gian­car­lo Alle­gri- rap­p­re­sen­ta la tes­ti­mo­ni­an­za più conc­re­ta del­la capac­ità che han­no saputo dimostrare l’Amministrazione pub­bli­ca, la comu­nità nel­l’in­ter­pretare il ruo­lo car­dine del­la civiltà e del­la cul­tura; i servizi alla per­sona». «Negli ulti­mi anni- aggiunge Alle­gri che, in qual­ità di sin­da­co, si è sem­pre impeg­na­to nel pro­muo­vere inizia­tive atte a miglio­rare le con­dizioni di vita dei suoi cit­ta­di­ni — il nos­tro paese è diven­ta­to capofi­la per la Valte­n­e­si per quan­to con­cerne i servizi alla per­sona e, anche in questo caso, ci con­trad­dis­tin­guiamo con un’­opera che ci per­me­t­terà un ele­va­to bal­zo qual­i­ta­ti­vo». Il nuo­vo edi­fi­cio, che è sta­to prog­et­ta­to e real­iz­za­to dal­l’am­min­is­trazione comu­nale e arreda­to con mobili ed attrez­za­ture acquis­tate con il gen­eroso con­trib­u­to del­la Ban­ca di cred­i­to Coop­er­a­ti­vo Col­li Moreni­ci del Gar­da, sarà gesti­to dal­l’Ente Morale Zinel­li-Per­doni, da oltre cen­to anni pro­mo­tore del servizio di scuo­la mater­na sul ter­ri­to­rio. «Con la real­iz­zazione del­la nuo­va strut­tura in local­ità Tali­na, — dice Ornel­la Franchi Giu­radeo — già sede del­l’is­ti­tu­to delle scuole medie ed ele­men­tari, abbi­amo inte­so com­pletare l’e­sistente plesso scol asti­co». Cir­conda­to da un’este­sa area verde con una mer­av­igliosa vista sul lago, la nuo­va sede del­la scuo­la mater­na è dis­pos­ta su due piani per una super­fi­cie com­p­lessi­va di 1600 metri qua­drati, che è sta­ta sud­di­visa in 6 sezioni, ognuna dota­ta di pro­pri servizi, in una sala men­sa ed una mul­ti­me­di­ale, in numerosi spoglia­toi e negli uffi­ci uti­liz­za­ti dal per­son­ale docente. «La mag­gior disponi­bil­ità di spazi che la nuo­va strut­tura è in gra­do di offrire — dice la dot­tores­sa , pres­i­dente del­l’Ente Zinel­li-Per­doni — porterà sicu­ra­mente due van­tag­gi. Innanz­i­tut­to i pic­coli ospi­ti potran­no esprimere al meglio la loro cre­ativ­ità, la voglia di gio­co e di social­iz­zazione, sen­za più le lim­i­tazioni di ambi­en­ti pic­coli ed inadeguati. In sec­on­do luo­go, potremo final­mente accogliere tutte quelle richi­este delle famiglie non res­i­den­ti che in questi ulti­mi anni abbi­amo dovu­to resp­in­gere pro­prio a causa del­l’e­si­gu­i­tà degli spazi». La nuo­va strut­tura, infat­ti, va a sos­ti­tuire la vec­chia sede del­l’asi­lo, che per dieci anni ha dovu­to accon­tentar­si del­lo spazio pre­so in presti­to dalle aule del­la scuo­la ele­mentare. «L’e­subero di ambi­en­ti- spie­ga l’asses­sore alla cul­tura- che ver­rebbe a crear­si in segui­to al cam­bi­a­men­to di edi­fi­cio, sarà ridis­tribuito all’in­ter­no del­la scuo­la ele­mentare, che final­mente potrà riap­pro­pri­ar­si di tut­ti quegli spazi che fino ad ieri l’asi­lo tene­va impeg­nati per le pro­prie attiv­ità». Attiv­ità che, dal nuo­vo anno sco­las­ti­co, potran­no con­tare non solo sulle espe­rien­ze con­sol­i­date da anni di inseg­na­men­to, ma anche su una serie di sper­i­men­tali forme di didat­ti­ca, ora pos­si­bili pro­prio gra­zie all’ab­bon­dan­za di spazio. «Inoltre,- con­clude la pres­i­dente del­l’Ente morale — le dimen­sioni del­l’in­tera costruzione han­no sug­ger­i­to l’in­tro­duzione di un nuo­vo servizio: il preasi­lo, che, pur con­div­i­den­do la stes­sa strut­tura del­la scuo­la mater­na, sarà dota­to di spazi asso­lu­ta­mente indipen­den­ti». Nato per assec­on­dare le richi­este dei gen­i­tori, il micronido ha rac­colto un numero di ade­sioni suf­fi­ciente ad atti­vare una pri­ma sezione, pronta ad iniziare già a metà set­tem­bre, anche se Avanzi­ni non esclude, in futuro, la pos­si­bil­ità di poten­ziare il servizio amplian­do il numero dell’utenza.

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