Le 375 auto storiche hanno completato la prima tappa del tracciato. E ora puntano sulla Capitale. Il bresciano Fabio Salvinelli in testa davanti aViaro e Canè Folla al via in viale Venezia e lungo il percorso in centro

La Mille Miglia già a Bologna. Stasera la passerella a Roma

07/05/2010 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Daniele Bonetti

La Frec­cia Rossa ha già trafit­to Bologna: il cuore dei bolog­ne­si, da sem­pre sen­si­bili a tut­to quan­to ha a che fare con i motori, non ha potu­to resistere al fas­ci­no delle 375 che, par­tendo da Bres­cia, han­no con­quis­ta­to il cen­tro stori­co, piaz­za Mag­giore, pri­ma di finire la pri­ma tap­pa nel­la zona Fiera, pun­to di parten­za ques­ta mattina.Se Bologna è sta­ta «arri­vo» del­la pri­ma tap­pa, Bres­cia è sta­ta pun­to di parten­za e cuore pul­sante di una gior­na­ta che per i bres­ciani è diver­sa da qual­si­asi altra. Già dalle 8 del mat­ti­no la tan­gen­ziale sud ha risen­ti­to dell’effetto-: una coda lun­ga un paio di chilometri ha imped­i­to a molti pen­dolari di arrivare in tem­po in uffi­cio ma non ha fer­ma­to altret­tan­ti appas­sion­ati che non han­no volu­to man­care all’appuntamento con piaz­za Loggia.ANCHE QUESTANNO la pedana dove sali­vano le vet­ture che ave­va bene impres­sion­a­to nel 2008 non è sta­ta ripro­pos­ta: le vet­ture han­no fat­to para­ta in piaz­za Log­gia pri­ma di sis­temar­si in in piaz­za Pao­lo VI, cor­so Zanardel­li e piaz­za Vit­to­ria: ai lati del­la piaz­za, dietro le transenne, anziani e bam­bi­ni, famigli­ole e anche qual­cuno che ha pen­sato bene di «marinare» la scuo­la per sper­are di vedere da vici­no Anna Falchi o Mika Hakki­nen. Il «tem­po» di piaz­za Log­gia scorre via veloce, gli equipag­gi han­no fret­ta di… riposar­si: il pomerig­gio è un bat­ti­to di ciglia tra riu­nioni tec­niche e con­fron­ti con ami­ci e avver­sari. Poi, alle 19.30, la Om numero 1 las­cia la viale Venezia. Ed è subito una grande fes­ta: Anna Falchi guar­da l’auto con occhi sog­nan­ti, una via l’altra scor­rono gioiel­li dell’industria auto­mo­bilis­ti­ca sopravvis­su­ti al tem­po e alla tec­nolo­gia che ha trasfor­ma­to questi rom­ban­ti man­u­fat­ti. La pri­ma svol­ta è da briv­i­do, la sali­ta del castel­lo richia­ma tut­ti all’ordine: tre prove spe­ciali tan­to per rompere il ghi­ac­cio, tra­boc­chet­to per i migliori, sem­plice riscal­da­men­to per chi non ha ambizioni di clas­si­fi­ca e negli occhi vede anco­ra l’impatto da sta­dio di viale Venezia.DAL CASTELLO giù fino in via San Fausti­no, lì il pub­bli­co sem­bra essere spar­i­to ma è solo un’impressione: non è scap­pa­to, ma è sen­za dub­bio meno numeroso del soli­to. Poi via con via X Gior­nate, poi cor­so Zanardel­li, il teatro Grande dove tut­ti torner­an­no per le pre­mi­azioni. Quin­di via in piaz­za Arnal­do, il cen­tro è già un ricor­do, il Gar­da un obi­et­ti­vo. La vec­chia statale è ric­ca dei ricor­di del­la cor­sa «stor­i­ca», quel­la di Nuvolari, Varzi, Cam­pari e Moss.Quindi Desen­zano e l’abbraccio del lun­go­la­go, meno caloroso del­lo scor­so anno, la passerel­la com­pres­sa tra la gente e il Gar­da, spet­ta­tore silen­zioso e sem­pre pre­sente; il tripu­dio lo asseg­na Sirmione con migli­a­ia di per­sone per stra­da: San Mar­ti­no «regala» le ultime prove spe­ciali di gior­na­ta pri­ma che la cor­sa pun­ti drit­ta ver­so sud, Poz­zolen­go, Ostiglia, Cen­to e Bologna. La clas­si­fi­ca, ovvi­a­mente, con­ta solo come dato parziale, com­prende 7 prove su 42 com­p­lessive: a Bologna il re è il bres­ciano Fabio Salvinel­li su Alfa Romeo che pre­cede Luciano Viaro e Giu­liano Cané. Ses­to Rober­to Gabur­ri con la Om, dodices­i­mo Gio­van­ni Moceri. Oggi sarà anco­ra grande battaglia.

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