Inaugurato il nuovo complesso di viale Michelangelo per l’Itc «Bazoli» e il «Marco Polo», costato 4,7 milioni. Da definire il futuro dello stabile di via Carducci: il sindaco chiede certezze

La Ragioneria ha cambiato casa

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Addio caro, vec­chio «Bazoli». Al suo 52esimo com­plean­no il glo­rioso Isti­tu­to tec­ni­co com­mer­ciale di Desen­zano — e con lui anche l’is­ti­tu­to com­mer­ciale e tur­is­ti­co «Mar­co Polo», con cui ha con­di­vi­so negli ulti­mi decen­ni dis­a­gi e rin­unce (il prez­zo da pagare trovan­dosi in cen­tro stori­co) — ha defin­i­ti­va­mente traslo­ca­to da via Car­duc­ci in un nuo­vo sta­bile, mod­er­no e fun­zionale, in viale Michelan­ge­lo, a fian­co delle ele­men­tari. Un cam­bio di sede che ha las­ci­a­to qualche rimpianto, ma sicu­ra­mente da ieri — giorno del­l’in­au­gu­razione uffi­ciale davan­ti a una para­ta di espo­nen­ti politi­ci, sco­las­ti­ci e mil­i­tari — il «Bazoli» e il «Mar­co Polo» han­no final­mente un futuro cer­to in ter­mi­ni di spazi e di attrez­za­ture. Per il vec­chio plesso di via Bagat­ta e via Car­duc­ci, di pro­pri­età comu­nale ma di fat­to «uti­liz­za­to per final­ità sco­las­tiche» — come ha sot­to­lin­eato l’asses­sore provin­ciale — ci sono prog­et­ti in cantiere ma anco­ra tut­ti da con­cretiz­zare. Tra il Comune di Desen­zano e la Provin­cia, infat­ti, non sem­bra esser­ci piena sin­to­nia su questo. Lo ha riv­e­la­to sen­za trop­pi giri di parole, davan­ti ai tac­cui­ni dei cro­nisti e in pre­sen­za del­lo stes­so Paroli­ni, il sin­da­co desen­zanese Fioren­zo Pien­az­za: «Sti­amo aspet­tan­do da oltre un anno che la Provin­cia ci dica qual­cosa sul prog­et­to di sis­temazione del nos­tro polo sco­las­ti­co con degli scam­bi; in fin dei con­ti siamo noi i pro­pri­etari…». L’asses­sore provin­ciale, invece, ha una sua idea del com­p­lesso di via Car­duc­ci: ten­ersene una pic­co­la parte, come volàno degli altri plessi sco­las­ti­ci. Il Comune, invece, repli­ca soste­nen­do che i locali potreb­bero servire per gli uffi­ci comu­nali e il coman­do del­la Polizia urbana, nonché per i . Per con­clud­ere con le polemiche, va anno­ta­ta la protes­ta degli stu­den­ti — poi rien­tra­ta gra­zie al loro buon sen­so e a quel­lo dei docen­ti -, che inten­de­vano sci­op­er­are. Alla cer­i­mo­nia uffi­ciale i ragazzi avreb­bero volu­to esser­ci tut­ti. Invece, sono sta­ti autor­iz­za­ti a pre­sen­ziare solo i rap­p­re­sen­tan­ti di classe. Comunque, Desen­zano da ieri ha aggiun­to un altro impor­tante tas­sel­lo sco­las­ti­co che pone indis­cutibil­mente la cit­tad­i­na al pri­mo pos­to, subito dopo Bres­cia, per quan­to riguar­da l’istruzione supe­ri­ore. L’im­mo­bile, che si estende su una super­fi­cie di 10 mila metri quadri, di cui 3.500 cop­er­ti, è dis­tribuito su tre piani, ospi­ta 44 aule nor­mali, 11 lab­o­ra­tori, una , un audi­to­ri­um, la sala docen­ti. All’ester­no ampi parcheg­gi. Al suo inter­no si muove un vero eserci­to di per­sone: 100 inseg­nan­ti, oltre 1000 stu­den­ti e 27 dipen­den­ti. Tut­ti sot­to la direzione del pro­fes­sor Gior­gio Mon­ta­nari, che è suben­tra­to al com­pianto pro­fes­sor Anto­nio Caruset­ta, scom­par­so lo scor­so mese. I due isti­tu­ti, come ricor­da Mon­ta­nari, sono in con­tin­ua cresci­ta di iscrizioni e sono sta­ti accor­pati nel 1997. Vi si for­mano ragion­ieri, geometri, diplo­mati in com­mer­cio e tur­is­mo, e da tre anni anche i grafi­ci pub­blic­i­tari. L’in­ves­ti­men­to per la Provin­cia è sta­to di 4 mil­ioni 700 mila euro. La pas­sa­ta Giun­ta di cen­trode­stra, invece, ave­va sot­to­scrit­to la con­ven­zione. Il Comune com­parte­ci­pa infine alla spe­sa con un con­trib­u­to di mez­zo mil­ione di euro. Al taglio del nas­tro pre­sen­ti l’on. Adri­ano Paroli, il pres­i­dente del­la Provin­cia, Alber­to Cav­al­li, gli asses­sori Mau­ro Paroli­ni e Enri­co Mat­tin­zoli, il Diri­gente sco­las­ti­co provin­ciale Gia­co­mo Colo­sio, il pres­i­dente del Con­siglio provin­ciale Pao­la Vilar­di, il sin­da­co Pien­az­za e gli asses­sori Maria Vit­to­ria Papa e Ade­lio Zanel­li, oltre ai pre­si­di degli altri isti­tu­ti superiori.

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